IL RACCONTO DI HALLOWEEN

il racconto di halloween - il blog del dottormic -

Attenzione a tutti i pazienti! Sta arrivando Halloween! In questa settimana andare dal dentista sarà ancora più spaventoso del solito. La vostra paura aumenterà fino a farvi rabbrividire. Verrete sdraiati su una poltrona in un luogo pieno di macchinari sconosciuti. Illuminati da una lampada accecante sarete costretti ad aprire la bocca davanti ad una persona che indossa una divisa e una mascherina, probabilmente per non farsi riconoscere. Al suo fianco un’altra persona infilerà una o due cannette nella vostra bocca per aspirare tutta la saliva che possedete. Nel migliore dei casi subirete un trattamento con strumenti ad ultrasuoni in grado di grattare le superfici dei vostri denti scoprendo in alcune circostanze colletti molto sensibili al freddo o al caldo. Le vostre gengive verranno ispezionate una ad una con sonde metalliche per scoprire eventuali tasche che potrebbero presentare segni di sanguinamento. Perché il sangue ad Halloween non deve mai mancare. Nel caso poi venissero scoperti segni di carie allora sarete sottoposti a terapia mediante iniezione di sostanze anestetizzanti, inserimento di fogli di gomma in bocca, trapani a turbina, laser ad erbio,

COERENZA

coerenza - il blog del dottormic -

Coerenza, questo ci chiedono i nostri pazienti. Dobbiamo credere in quello che facciamo. Faccio quello che dico e dico quello che faccio. A volte si pensa che essere coerente significhi fare sempre bene le cose. Non è così semplice. Essere coerente significa pensare e progettare tante azioni per migliorare la qualità del proprio lavoro e per riuscire a modificare la qualità della vita delle persone che frequentano lo studio. Significa poi farle sempre bene anche nella realtà? La risposta è no, non possiamo garantire che riusciremo a fare tutto quello che ci siamo proposti così come non possiamo garantire che non sbaglieremo mai ma possiamo promettere di dare il meglio per portare a termine i nostri obiettivi. Sappiamo cosa fare per mantenere in salute le persone e facciamo del nostro meglio per farlo. La coerenza in questo caso sta nel cercare sempre di dare il massimo per fare ciò in cui si crede. Quando abbiamo iniziato a portare avanti il progetto di 1SorrisoXTutti è stato proprio per avere qualcosa in cui credere e per avere la possibilità di dare il

Vogliamoci bene…con lo spazzolino tecnologico

spazzolino elettrico - il blog del dottormic -

Ormai qualche settimana fa ho avuto la possibilità di provare l’ultimo modello dello spazzolino elettrico di OralB. Devo ammettere che partivo prevenuto. Sono 20 anni che sento parlare di spazzolini elettrici e non sono mai riusciti a convincermi sulla loro effettiva utilità rispetto agli spazzolini manuali. Ho sempre creduto nell’utilizzo del buon vecchio “olio di gomito” e quindi del lavoro fatto a mano, utilizzando lo spazzolino tradizionale nel modo più corretto, seguendo alla lettera le istruzioni dell’igienista. Come vedete non sono le migliori condizioni per iniziare questa nuova esperienza tecnologica. Già all’apertura della confezione mi accorgo di essere di fronte ad una tecnologia totalmente diversa da ciò che avevo in mente. L’astuccio che lo contiene sembra quello dell’ultimo computer portatile. Una volta preso in mano il manico, mi accorgo che non ha il filo per l’alimentazione e che non ha nemmeno lo scomparto per le batterie. Lo spazzolino si ricarica direttamente dall’astuccio e con il caricatore in dotazione. È leggero e propone sei funzioni di movimento della testina in modo da passare dalla pulizia normale a quella più accurata a

N.O.I. vi vogliamo bene

noi vi vogliamo bene - il blog del dottormic -

La prima regola per cominciare a volerci bene è una regola un po’ contro intuitiva ma importantissima. Significa che per cominciare a volerci bene non dobbiamo per forza fare delle cose che non abbiamo mai fatto ma dovremmo smettere di fare delle cose che ci fanno male e che facciamo tutti i giorni. Per capire come individuare gli atteggiamenti sbagliati, per prima cosa dovremmo iniziare a stendere una lista dei comportamenti che potrebbero danneggiare la salute della nostra bocca. Sappiamo tutti che mangiare i dolci e non lavarsi i denti fa male, sappiamo che spazzolare con troppa forza rovina i denti, sappiamo anche che fumare rovina i denti ed è molto dannoso per le gengive, sicuramente ci hanno detto che non bisogna evitare di utilizzare il filo interdentale, e sappiamo che le bevande gassate indeboliscono lo smalto così come non andare regolarmente dal dentista potrebbe essere un problema. Ognuno potrebbe stendere la sua lista personale di comportamenti che rovinano i denti e la salute della bocca. Fatta la lista potremmo cercare, trovare (molto probabile) e cerchiare i comportamenti dannosi che

Vogliamoci Bene

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Qualche giorno fa ho parlato del mese della prevenzione dentale e di come non fossi d’accordo sul fatto di considerare la prevenzione importante solo un mese all’anno. Ora mi chiedo anche qual è il significato vero della prevenzione. Se vogliamo bene a qualcuno la prima cosa che pensiamo è quella di evitare che gli succeda qualcosa di male. Non vogliamo che soffra, non vogliamo che si ammali, vogliamo che possa vivere una vita serena senza dover affrontare particolari problemi. Faremmo di tutto per evitare queste cose. Se vogliamo bene a qualcuno vorremmo fosse possibile prevenire malanni di ogni tipo. La prevenzione, soprattutto quando riguarda la salute, è quel comportamento che mira proprio a ridurre la possibilità che una malattia si manifesti. Questo ci sembra scontato e facile da capire quando pensiamo alle persone a cui vogliamo bene. La mia domanda è: perché siamo così poco propensi a volte ad adottare comportamenti per prevenire problemi di salute che riguardano direttamente noi. La nostra campagna di prevenzione quest’anno sarà dedicata proprio all’idea di cominciare a volere bene a noi stessi. Se ci

E’ sempre il mese della Prevenzione

mese della prevenzione - il blog del dottormic -

Ieri è iniziato ottobre che, qualcuno lo avrà sicuramente sentito dire, è tradizionalmente il mese della prevenzione dentale. È sicuramente un’iniziativa importante che permette a molti di venire a conoscenza e di capire l’importanza della prevenzione ma con una importante precisazione: la prevenzione si conosce a ottobre e continua per tutta la vita. A mio parere parlare del mese o della giornata della prevenzione è una contraddizione in termini. La prevenzione infatti è un grosso contenitore dove si trovano informazioni, educazione, azioni e comportamenti che non possono e non devono esaurirsi in un solo giorno o in un solo mese ma devono entrare a far parte della quotidianità e della vita di tutti i giorni. In studio da tempo non parliamo più di prevenzione ma di programma. Il paziente, in modo consapevole, deve prendere in mano la propria salute e farsi accompagnare dai medici in un percorso personalizzato e dedicato, fatto di buoni comportamenti e cure che lo aiuteranno a stare in salute il più a lungo possibile. Prevenire significa prima di tutto conoscere le cattive abitudini e i comportamenti

3 estrazioni al prezzo di 2!

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Il paziente per noi è un cliente speciale. Recentemente ho scritto un piccolo elenco che descrive alcune delle principali caratteristiche del paziente che si siede sulla poltrona del dentista: ha paura sente dolore ha un disagio ha difficoltà a esprimersi non ha tempo non conosce la situazione è preoccupato dalla spesa Questo identikit, anche se sommario e sicuramente incompleto, mi fa capire che chi si siede sulla mia poltrona non è esattamente paragonabile a chi va alla domenica a comprare divani in offerta. Non è proprio la stessa cosa. Se questa persona ha un bisogno e io voglio risolverlo, devo capire esattamente il bisogno e tutte le problematiche che ci stanno attorno. Non si può lasciare nulla al caso, non si possono tralasciare particolari e non si può dare nulla per scontato. Per fare questo dobbiamo parlare e parlare molto, ascoltarci e capire le esigenze l’uno dell’altro. Questo momento è forse l’aspetto più complesso che dovremo affrontare in tutto il piano di cura. La relazione che si stabilisce ora tra medico e paziente è fondamentale. Nessun altro vi farà domande