PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI N.O.I. – PARTE 2

persone che hanno bisogno di noi parte 2 -il blog del dottormic -

Riprendendo la PARTE 1 dell’articolo:“Se stiamo affrontando un problema direttamente correlato con qualcosa che non va nella bocca, masticazione o occlusione non corrette per esempio, allora potremo intervenire proponendo al paziente un piano di trattamento adeguato. Se, al contrario, ci dovessimo trovare di fronte ad un problema più esteso che interessa aree più distanti rispetto alla normale regione di cui ci occupiamo tutti i giorni, allora dovremo affrontare insieme al paziente la possibilità di coinvolgere altri professionisti che potranno essere utili per la soluzione al problema come l’osteopata, il fisioterapista o l’otorinolaringoiatra.” Come facciamo a capire esattamente il problema del paziente facendo immediatamente il quadro generale della situazione in modo da prendere la migliore decisione? La soluzione c’è, quasi scontata e semplice: la visita del dentista: tante parole e ascolto esame obbiettivo (bocca e i dintorni) radiografie per escludere altri problemi esame elettromiografico ai muscoli per vedere se stanno bene con i movimenti e la forza cinetica piano di trattamento completo Come funzionano i tuoi muscoli? Sono stanchi? Affaticati? Fanno male? Domande difficili che hanno una risposta semplice…da oggi (con l’elettromiografia

APPUNTI DI MEZZA ESTATE

appunti di mezza estate - il blog del dottormic -

E così siamo arrivati ad agosto. Lo studio ha ridotto la sua attività anche se non del tutto. Rimarremo aperti per le urgenze. Segreteria telefonica accesa, basterà lasciare un messaggio richiamati. E così dopo tanti mesi di lavoro, migliaia di appuntamenti, urgenze, corsi, riunioni e, perché no, anche un matrimonio, adesso ci godiamo a turno un po’ di riposo. Sui nostri social, per radio e di persona, abbiamo già dato tutti i consigli per affrontare le eventuali urgenze. Sui giornali leggiamo che molte località italiane sono esaurite, complice il fatto che è complicato viaggiare all’estero. Speriamo che questo faccia bene all’economia. Al nord abbiamo avuto tanta pioggia, al sud un caldo al limite della sopportazione. E poi il COVID-19.Con quel numero che ci ricorda che ormai sono due anni interi che influisce sulle nostre vite e sembra sempre più difficile farsene una ragione. Ma si va avanti. Ho passato tutto l’anno a spiegare ai pazienti gli effetti “indiretti” della pandemia con aumento costante dell’ansia e di conseguenza, del numero di denti fratturati.Un problema evidente in modo drammatico. Mai come in

COSTRUIRE UNA RELAZIONE

costruire una relazione - blog del dottormic -

La gara di golf Rossini Odontoiatri Cup ha raggiunto la 15° edizione. Siamo ancora in cifra tonda. Un bel traguardo per una manifestazione sportiva organizzata direttamente dal nostro studio insieme al Golf Club Rendena che ormai sta diventando un classico per gli appassionati che da tempo ci seguono e che partecipano all’evento. Non una semplice sponsorizzazione ma la volontà di realizzare ancora una volta una esperienza tangibile fuori dallo Studio Rossini che testimoni ai nostri pazienti e non solo la volontà di costruire una relazione diversa ma al tempo stesso complementare all’esperienza di cura. Come sempre diciamo in studio “è la relazione che cura”. Dobbiamo essere consapevoli che la salute spesso passa dalla possibilità di fidarsi e affidarsi ad una persona che deve certamente essere competente ma che deve, allo stesso tempo, saper entrare in connessione, ascoltare e parlare in modo da risultare utile per l’esperienza di cura che un paziente sta affrontando. Anche se sembra strano ad una considerazione superficiale, la tecnologia e la strumentazione sono su un piano secondario quando parliamo di salute. Prima di tutto viene sempre

PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI N.O.I.

ci occupiamo di persone - il blog del dottormic -

È vero, ci occupiamo di salute della bocca. Oppure ci occupiamo di salute in generale? Io preferisco pensare che ci occupiamo di persone che hanno bisogno di Noi. Molto spesso succede che il bisogno per cui i pazienti ci contattano sia riferito ad un problema, o ad un disagio, che riguarda la bocca. Alcune volte può capitare che il bisogno del paziente sia più ampio e generale. Questo è il caso, non così raro, di quei pazienti che vengono da noi lamentando vari disagi e dolori che colpiscono in modo non specifico alcune zone della bocca e del viso o ampie zone della testa in generale. In questo caso i denti centrano molto poco o meglio centrano ma non nel modo classico; non ci sono carie, ascessi o infezioni particolari, così come non ci sono segni evidenti di patologie osservabili direttamente dal dentista. In questi casi molto spesso siamo di fronte ad una patologia che genera un particolare tipo di dolore che viene denominato dolore oro-facciale. Le cause e le manifestazioni di questo dolore possono essere moltissime ed estremamente varie.

TUTTO È COLLEGATO

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Ieri mia mamma aveva un dolore al petto, niente di grave. Dopo alcuni accertamenti si è scoperto che molto probabilmente, è un dolore muscolare dovuto a postura sbagliata mantenuta per troppo tempo a causa di un colpo ricevuto alle ginocchia. La racconto in modo forse un po’ troppo semplice ma è così. Tutto è collegato e non possiamo evitare di prendere in considerazione questo fatto. Una buona masticazione e un’ottima stabilità dei denti all’interno della bocca contribuiscono a mantenere il corretto assetto della mandibola così come permettono ai muscoli di lavorare nelle migliori condizioni. Un problema di masticazione o di mancanza di denti o di errata posizione di lavoro della mandibola, in questo caso, potrebbe portare ad una serie di problemi in regioni più lontane rispetto alla bocca di cui ci occupiamo ogni giorno. Questo non significa che un problema alla bocca abbia come conseguenza diretta un problema di postura alla schiena o in altri posti ma significa che, essendo tutto collegato anatomicamente e funzionalmente, se vogliamo risolvere un problema nella sua globalità non possiamo non affrontare anche i problemi

Rimandare non ha senso

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In questo periodo una frase che sentiamo molto spesso è: “Vorrei rimandare l’inizio del lavoro perché sto aspettando di vaccinarmi e sono un po’ preoccupato…” Molti pazienti stanno procrastinando l’inizio dei lavori in attesa dell’appuntamento per ricevere la dose di vaccino prevista. Una preoccupazione giustificata, ma inutile.Alcune persone soffrono di qualche sintomo para influenzale dopo la vaccinazione mentre altre non se ne accorgono nemmeno.Allo stesso tempo tutte le nostre cure non hanno alcuna interferenza con l’azione o la sicurezza del vaccino per cui le preoccupazioni che sono assolutamente giustificate non sono tuttavia basate su qualcosa di concreto e reale. Come dico sempre, dobbiamo distinguere tra due stati d’animo differenti: da una parte la paura e il panico che ci creano ansia, ci bloccano e ci fanno fare scelte sbagliate, dall’altra parte la preoccupazione che ci aiuta a rimanere focalizzati su ciò che possiamo fare di buono per la nostra salute. Vorrei che tutti fossimo meno impauriti e nel panico di fronte al vaccino e più preoccupati di fare le cose per bene. Non è giustificato rimandare l’inizio di un lavoro

ECCO È STATO UN ATTIMO

ecco è stato un attimo - l blog dfel dottormic -

Ecco è stato un attimo. Questo 2021 è iniziato e siamo già arrivati a Pasqua. La parola più utilizzata in questi primi tre mesi dell’anno è stata vaccinazione. Vaccino sì, vaccino no, prima ce ne sono tanti e per tutti, poi sembra che non ce ne sia per nessuno. Tutti aspettano la chiamata che sembra non arrivare ma poi arriva. Indipendentemente dalle polemiche e dai mille problemi ci vaccineremo in tanti quest’anno e poi saremo pronti per la riapertura. A questo punto la domanda potrebbe essere? Ma siamo davvero pronti alla riapertura? Abbiamo tutte le risposte che ci servono per potere affrontare questa nuova fase del nostro lavoro e della nostra vita?Spesso uno dei problemi più grandi che mi trovo ad affrontare durante la giornata è quello di non avere tutte le risposte. Ogni giorno vengo investito, nel mio ruolo di leader dello studio, da una mole più o meno ampia di domande. È un’aspettativa ingiusta che qualsiasi leader abbia tutte le risposte, soprattutto mentre navighiamo attraverso territori inesplorati pieni di problemi complessi. L’unico metodo che voglio perseguire è quello