COSTRUIRE UNA RELAZIONE

costruire una relazione - blog del dottormic -

La gara di golf Rossini Odontoiatri Cup ha raggiunto la 15° edizione. Siamo ancora in cifra tonda. Un bel traguardo per una manifestazione sportiva organizzata direttamente dal nostro studio insieme al Golf Club Rendena che ormai sta diventando un classico per gli appassionati che da tempo ci seguono e che partecipano all’evento. Non una semplice sponsorizzazione ma la volontà di realizzare ancora una volta una esperienza tangibile fuori dallo Studio Rossini che testimoni ai nostri pazienti e non solo la volontà di costruire una relazione diversa ma al tempo stesso complementare all’esperienza di cura. Come sempre diciamo in studio “è la relazione che cura”. Dobbiamo essere consapevoli che la salute spesso passa dalla possibilità di fidarsi e affidarsi ad una persona che deve certamente essere competente ma che deve, allo stesso tempo, saper entrare in connessione, ascoltare e parlare in modo da risultare utile per l’esperienza di cura che un paziente sta affrontando. Anche se sembra strano ad una considerazione superficiale, la tecnologia e la strumentazione sono su un piano secondario quando parliamo di salute. Prima di tutto viene sempre

PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI N.O.I.

ci occupiamo di persone - il blog del dottormic -

È vero, ci occupiamo di salute della bocca. Oppure ci occupiamo di salute in generale? Io preferisco pensare che ci occupiamo di persone che hanno bisogno di Noi. Molto spesso succede che il bisogno per cui i pazienti ci contattano sia riferito ad un problema, o ad un disagio, che riguarda la bocca. Alcune volte può capitare che il bisogno del paziente sia più ampio e generale. Questo è il caso, non così raro, di quei pazienti che vengono da noi lamentando vari disagi e dolori che colpiscono in modo non specifico alcune zone della bocca e del viso o ampie zone della testa in generale. In questo caso i denti centrano molto poco o meglio centrano ma non nel modo classico; non ci sono carie, ascessi o infezioni particolari, così come non ci sono segni evidenti di patologie osservabili direttamente dal dentista. In questi casi molto spesso siamo di fronte ad una patologia che genera un particolare tipo di dolore che viene denominato dolore oro-facciale. Le cause e le manifestazioni di questo dolore possono essere moltissime ed estremamente varie.

TUTTO È COLLEGATO

tutto è collegato - il blog del dottormic -

Ieri mia mamma aveva un dolore al petto, niente di grave. Dopo alcuni accertamenti si è scoperto che molto probabilmente, è un dolore muscolare dovuto a postura sbagliata mantenuta per troppo tempo a causa di un colpo ricevuto alle ginocchia. La racconto in modo forse un po’ troppo semplice ma è così. Tutto è collegato e non possiamo evitare di prendere in considerazione questo fatto. Una buona masticazione e un’ottima stabilità dei denti all’interno della bocca contribuiscono a mantenere il corretto assetto della mandibola così come permettono ai muscoli di lavorare nelle migliori condizioni. Un problema di masticazione o di mancanza di denti o di errata posizione di lavoro della mandibola, in questo caso, potrebbe portare ad una serie di problemi in regioni più lontane rispetto alla bocca di cui ci occupiamo ogni giorno. Questo non significa che un problema alla bocca abbia come conseguenza diretta un problema di postura alla schiena o in altri posti ma significa che, essendo tutto collegato anatomicamente e funzionalmente, se vogliamo risolvere un problema nella sua globalità non possiamo non affrontare anche i problemi

Rimandare non ha senso

rimandare non ha senso - ilo blog del dottormic-

In questo periodo una frase che sentiamo molto spesso è: “Vorrei rimandare l’inizio del lavoro perché sto aspettando di vaccinarmi e sono un po’ preoccupato…” Molti pazienti stanno procrastinando l’inizio dei lavori in attesa dell’appuntamento per ricevere la dose di vaccino prevista. Una preoccupazione giustificata, ma inutile.Alcune persone soffrono di qualche sintomo para influenzale dopo la vaccinazione mentre altre non se ne accorgono nemmeno.Allo stesso tempo tutte le nostre cure non hanno alcuna interferenza con l’azione o la sicurezza del vaccino per cui le preoccupazioni che sono assolutamente giustificate non sono tuttavia basate su qualcosa di concreto e reale. Come dico sempre, dobbiamo distinguere tra due stati d’animo differenti: da una parte la paura e il panico che ci creano ansia, ci bloccano e ci fanno fare scelte sbagliate, dall’altra parte la preoccupazione che ci aiuta a rimanere focalizzati su ciò che possiamo fare di buono per la nostra salute. Vorrei che tutti fossimo meno impauriti e nel panico di fronte al vaccino e più preoccupati di fare le cose per bene. Non è giustificato rimandare l’inizio di un lavoro

ECCO È STATO UN ATTIMO

ecco è stato un attimo - l blog dfel dottormic -

Ecco è stato un attimo. Questo 2021 è iniziato e siamo già arrivati a Pasqua. La parola più utilizzata in questi primi tre mesi dell’anno è stata vaccinazione. Vaccino sì, vaccino no, prima ce ne sono tanti e per tutti, poi sembra che non ce ne sia per nessuno. Tutti aspettano la chiamata che sembra non arrivare ma poi arriva. Indipendentemente dalle polemiche e dai mille problemi ci vaccineremo in tanti quest’anno e poi saremo pronti per la riapertura. A questo punto la domanda potrebbe essere? Ma siamo davvero pronti alla riapertura? Abbiamo tutte le risposte che ci servono per potere affrontare questa nuova fase del nostro lavoro e della nostra vita?Spesso uno dei problemi più grandi che mi trovo ad affrontare durante la giornata è quello di non avere tutte le risposte. Ogni giorno vengo investito, nel mio ruolo di leader dello studio, da una mole più o meno ampia di domande. È un’aspettativa ingiusta che qualsiasi leader abbia tutte le risposte, soprattutto mentre navighiamo attraverso territori inesplorati pieni di problemi complessi. L’unico metodo che voglio perseguire è quello

È LA TENSIONE CHE CI FA MUOVERE

tensione che ci fa muovere - il blog del dottormic -

In questi giorni sembra finalmente che stia per tornare un po’ di normalità.Anzi no.I numeri sono ancora altissimi e la preoccupazione resta enorme. Si prova a tornare alla normalità non sapendo nemmeno più qual è la normalità. Tuttavia alcune regioni potrebbero cambiare colore verso restrizioni più evidenti, altre lo hanno già fatto. Sembrava tutto finito molte persone si sono riversate nelle strade nelle piazze e nei ristoranti per riassaporare quel senso di libertà troppo a lungo soffocato e soprattutto per stemperare la tensione negativa accumulata in questo anno e gli effetti sono stati immediati: tutti a casa o meglio tutti in casa. La tensione mette tutti a disagio ed è una cosa che chiunque cerca di evitare. Ci dà fastidio essere in tensione, sentirci in quello stato d’animo. Dobbiamo però tenere in conto che non sempre la tensione è negativa. Se continuiamo a rifiutarci di affrontare i problemi o le nostre responsabilità per non doverne affrontare lo stato di tensione associato, finisce che precipitiamo in uno stato ancora peggiore, quello dell’immobilità. Questo ci dice che i problemi particolarmente difficili non

LA MENTALITÀ “NOI”

la mentalità NOI - il blog del dottormic

Se abbiamo imparato qualcosa dalla pandemia globale che continuiamo a vivere, è che siamo tutti connessi. Facciamo tutti parte di un sistema a trama fitta, in cui ciò che accade in un’area ha un impatto sugli altri in un’altra parte del sistema.E poiché siamo tutti connessi, una volta consapevoli di questo fatto, ci conviene cominciare a pensare ed agire con un diverso approccio. La cosa interessante è costituita dal fatto che questo approccio si può applicare quando pensiamo a tutto il mondo nella sua globalità, ai continenti, agli stati, alle regioni, fino ad arrivare direttamente all’interno delle nostre comunità e nelle nostre famiglie.Incredibile. Questi mesi (ormai stanno diventando anni!) ci hanno insegnato che la mentalità “come posso prosperare io e il mio” non è una strategia vincente e non ci permette di pensare al futuro nostro e di chi vive con noi. Al contrario cominciare a pensare con la mentalità “come possiamo prosperare tutti” ci permette di inquadrare tutta la nostra vita in una prospettiva più ampia e utile. Chi ci segue da tempo sa che la mentalità NOI è uno dei

È ARRIVATA PURE LA NEVE

è ARRIVATA ANCHE LA NEVE - IL BLOG DEL DOTTORMIC -

È arrivata pure la neve. Ci mancava. Quindi nell’ordine: una pandemia, incendi, terremoti sparsi, crisi economica e altre cose che è meglio dimenticare. Direi che questo 2020 ci ha offerto di tutto, mentre scrivo, essendo il 30 dicembre, mi chiedo cosa potrebbe succedere in questi due giorni! Un anno da dimenticare, come pensano in molti. La mia domanda è questa: possibile che non ci sia qualcuno per il quale, al contrario di tanti, questo anno non sia da ricordare? Ho fatto una piccola indagine: qualcuno si è laureato, si è sposato, ha avuto figli, ha iniziato nuove attività, ha scoperto nuove passioni, ha ricominciato una nuova vita, ha ritrovato vecchi amici, ha vinto al gratta e vinci. Molti nostri pazienti hanno continuato, nonostante il lockdown a prendersi cura della propria salute, avevano dolore, disagio, e sono comunque riusciti a migliorare la loro situazione. Mentre scrivo gli auguri di fine anno ogni volta cerco di essere positivo, di trovare almeno un po’ di entusiasmo per affrontare il nuovo sapendo che proprio l’entusiasmo è il miglior carburante per ogni inizio.Proviamoci insieme. Partiamo

2020: DOVEVA ESSERE TANTE COSE (seconda parte)

2020 doveva essere - il blog del dottormic -

Il nostro è un sistema che è cresciuto molto in questi anni sia in grandezza che in complessità. La macchina che lo governa è articolata ed eterogenea e sempre esposta alle spallate che arrivano dall’esterno, figuriamoci quando le spallate si chiamano COVID19! Eppure nonostante questa fragilità non siamo deboli, perché siamo sostenuti da una risorsa fondamentale che sono le persone che lavorano e collaborano con noi. Quando penso a questi 20 anni che sono passati e che avrei voluto festeggiare in modo completamente diverso, non riesco a fare a meno di pensare a tutte le persone che ogni giorno hanno affrontato e affrontano con me e la mia famiglia questo viaggio. Penso che siano persone straordinarie che hanno sempre saputo impegnarsi, ognuna con il proprio talento, per affrontare tutte le sfide che ci siamo posti e anche le sfide che ci sono state messe davanti da qualcun altro. Non mi sono mai sentito solo e ho sempre trovato qualcuno disposto ad accompagnarmi nel viaggio che dopo tanti anni ancora, per fortuna, non vede la linea di arrivo. Vorrei ringraziare tutte

2020 DOVEVA ESSERE TANTE COSE E INVECE…

doveva essere l anno - il blog del dottormic -

Era iniziato come sempre, con tanti buoni propositi e tante aspettative. Avrebbe dovuto essere ricordato per l’apertura del nuovo studio 1 Sorriso a Colori, completamente dedicato ai bambini.Doveva essere l’anno del cambio di terza generazione con l’ingresso dei nipoti nell’organico dello studio. Doveva essere l’anno in cui provare a crescere ancora una volta dopo i record di presenze e di pazienti curati del precedente. Doveva essere l’anno in cui avremmo consolidato l’utilizzo di tecnologie sempre più all’avanguardia, ma soprattutto doveva essere l’anno in cui avremmo festeggiato i primi vent’anni. Già perché quasi senza accorgermene, un giorno guardo di sfuggita il certificato di laurea e mi accorgo che sono passati 20 anni anche se a me sembrano passati pochi mesi. Ed è così che cominci a pensare a cosa è successo, alle cose che sono passate, a cosa è andato bene e cosa invece no. Alle persone che sono passate e a quelle che sono arrivate. Da ultimo ti rendi conto che non solo è cambiato il tuo studio ma, nello stesso tempo, è cambiato il mondo. Per chi, come noi,