LE CURE FAI DA TE

le cure fai da te- il blog del dottormic-

Un conto è la convenienza…un conto è la salute. Quando ho iniziato a lavorare come dentista, ormai 20 anni fa, l’opinione diffusa riguardava ancora il fatto che i dentisti fossero cari, anzi carissimi. Più volte, non ho alcun timore a scriverlo, ho sentito associare la parola “ladro” a quella di dentista. Oggi quella opinione si è molto stemperata nella marea di proposte che il mercato offre. Non mi piaceva quando eravamo definiti ladri, non mi piace oggi quando veniamo percepiti come un qualsiasi negozio che fa offerte da 75% di sconto e mi piace ancora di meno quando le persone pensano che per curare la loro bocca possono anche fare a meno del dentista dal momento che la tecnologia consente l’utilizzo di cure fai da te. La salute non è un costo che possiamo ridurre all’offerta più conveniente. La salute è un valore che dobbiamo percepire e riconoscere come tale. E il valore non può essere scontato e non può essere offerto su internet con un semplice clic. Le ultime novità tecnologiche che vengono da oltreoceano (e da dove se

MA POSSIBILE CHE DEVO PARLARE ANCORA DI CARIE?

ancora carie - il blog del dottormic -

Sì lo devo fare. Lo devo fare fino a quando vedrò questo tipo di malattia nella mia pratica quotidiana. Perché ci sono ancora due certezze nel mio lavoro. La prima è che la carie è una malattia. Non è un buco in un dente che può essere riparato come un semplice danno ma è una malattia sostenuta da batteri che, in condizioni favorevoli (favorevoli per i batteri ma molto sfavorevoli per la persona ammalata), distruggono lo smalto del dente, penetrano nello stesso causando colore fino alla potenziale perdita. La seconda certezza deriva dal fatto che è una malattia ancora molto presente nella popolazione e, cosa ancora più grave, è presente nella bocca di pazienti giovani e giovanissimi. La carie si può curare, ormai lo sanno anche i muri. Ma questo non basta o meglio non è il punto fondamentale. Tutti sono capaci di curare una carie una volta che si è formata. Alla fine si tratta di pulire bene il buco nel dente e riempirlo con un materiale che avrà le sembianze del dente intatto. Il punto però è che

PRIMA DELLA CARIE – parte 2

demineralizzato - il blog del dottormic -

L’ipomineralizzazione dello smalto è una malattia generalmente causata da un pH uguale o inferiore a 5.5. A questo valore di acidità inizia il fenomeno della dissoluzione dell’idrossiapatite che è il costituente essenziale dello smalto. Durante il processo lo smalto viene intaccato dagli acidi forti presenti negli alimenti, o anche dall’azione dei batteri della placca presenti nel cavo orale che si nutrono dei residui di cibo e di zuccheri, specie quelli raffinati derivati per esempio dai residui di carboidrati. Nella forma più grave, che colpisce soprattutto i bambini, la demineralizzazione dello smalto si chiama Molar Incisor Hypomineralization (MIH), in italiano “ipomineralizzazione” ed è una patologia dentaria spesso sottovalutata. Invece, i denti a macchie sono diffusi in tutto il mondo e colpiscono di solito i bambini, con una media dal 3% al 25%. Non molti sanno quali sono i rischi connessi a questa malattia. Se non diagnosticata con tempestività, può portare alla frattura dello smalto dei denti. I denti ipomineralizzati, se non curati, si presentano con macchie bianco-giallastre o marroni, sono sensibili al caldo e al freddo, durante la masticazione e le

PRIMA DELLA CARIE

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Oggi parliamo di carie. Ne abbiamo già parlato in passato e questa volta vorrei affrontare il tema da un punto di vista un po’ differente. Oggi parliamo della situazione che precede la carie. In questo caso viene colpito solo lo smalto, senza provocare una cavità: si tratta di una situazione del tutto particolare detta “lesione iniziale dello smalto”, che non è carie vera e propria in quanto non è presente la perdita di tessuto dentale. Questa situazione è reversibile e significa che si può guarire senza lasciare traccia di ciò che è avvenuto. La lesione dello smalto è caratterizzata dalla perdita di sostanza inorganica cioè di smalto sotto la superficie dello smalto stesso. In altri termini lo smalto superficiale appare intatto mentre al disotto si ha perdita di materiale cristallino. Si può notare, quando visibile, un aspetto bianco-gessoso dello smalto da cui il nome di “white spot” o “macchia bianca” la cui peculiarità consiste nel presentarsi delle aree o strisce ben circoscritte dal colore bianco latte. Oltre al problema clinico c’è quindi anche un problema estetico ed è proprio questo

La nuova chiusura del sabato

chiusura sabato - il blog del dottormic -

Per anni lo studio Rossini è stato aperto il sabato. Per essere precisi per quasi 20 anni siamo stati aperti dal lunedì mattina alle 8 fino al sabato pomeriggio. Questo per quasi 300 giorni l’anno. È stato un grande sforzo e un grande impegno di tutte le persone dello studio. Impegno portato avanti grazie alla volontà di dare un servizio completo a tutti i nostri pazienti. In questi anni molte cose sono cambiate, il mondo è cambiato. Nel tempo sono nate nuove sfide e nuove esigenze. Venire incontro ai bisogni dei pazienti in termini di tempo a loro dedicato è sempre stata una priorità e sempre lo sarà. Abbiamo deciso di offrire tutti i nostri servizi durante l’intero arco della giornata. Questo significa orario continuato che in pratica corrisponde ad accendere le luci alle otto del mattino per spegnerle dodici ore più tardi alle otto di sera. Per poter erogare un servizio di tale portata è necessaria una grande quantità di energia e un grande impegno da parte di tutti: medici, assistenti e segretarie. Questo impegno è da sempre uno

FELICI COME UNA PASQUA

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Buona Pasqua! Auguri a tutti in questo periodo tradizionalmente dedicato alla pace, alla riflessione sulla tradizione. La Pasqua è la festa per antonomasia per i cristiani. La vera festa che celebra la sconfitta del male e la vittoria sulla morte. Festa più importante di tutte, più importante del Natale che sempre più viene sotterrato sotto la sua immagine consumistica. A Pasqua non è obbligatorio scambiarsi i regali e ci si può godere di più la semplice festa, la semplice voglia di stare insieme, di tornare in famiglia e di programmare la prima vera scampagnata di primavera approfittando del lunedì di festa. Proprio in questi giorni, mentre pensavo a questo periodo, mi è venuta in mente una espressione che mi piace moltissimo. Non si usa solo a Pasqua ma da questa festa trae la sua ispirazione. Si dice infatti: essere felici come una Pasqua. Negli ultimi tempi sento tante persone lamentarsi di tutto e di tutti senza lasciare lo spazio per potersi nemmeno ricordare di un modo di dire così bello. In studio cerchiamo di rendere felici, nel nostro piccolo, le

Plastic Challenge

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È arrivato il momento del Plastic Challenge! È stato il dottor Matteo a scatenare tutto. Ha cominciato a parlare della possibilità di eliminare la plastica da alcune procedure di studio e ha scoperto che una delle maggiori fonti di produzione di questo materiale era costituita, udite, udite, dai bicchierini del caffè usati in abbondanza durante le pause in studio. Sembra incredibile ma è stato calcolato un utilizzo annuale di migliaia di questi bicchierini che, inevitabilmente, andrebbero ad ingrossare la mole di materiale che ogni giorno deve essere trattata e smaltita. Sappiamo bene che la plastica non si può distruggere ma si può solo trasformare in qualcosa di differente e comunque potenzialmente inquinante. Grazie a queste premesse è stato preso l’impegno di ridurre l’utilizzo dei famigerati bicchierini durante la giornata in favore di più ecologiche tazzine in altro materiale riutilizzabile. Questo è un piccolo passo utile ma è solo il primo piccolo passo al quale abbiamo subito deciso di farne seguire altri. L’iniziativa più importante in questo senso è costituita dalla decisione di farci aiutare da tutti istituendo il Plastic Challenge