Abitudinario…per scelta

abitudinario per scelta - il blog del dottormic-

Sto per partire per il mare, sarà una cosa brevissima, devo sistemare le ultime cose per una piccola casa che ho comprato in Sicilia. Sarà la mia meta per un bel po’ di tempo. Per 20 anni sono andato al mare con i miei genitori, sull’adriatico a San Benedetto del Tronto, poi il cambio e, per altri dieci anni, la montagna sempre nello stesso posto in Trentino. Oggi stavo ascoltando alla radio le destinazioni degli ascoltatori per le vacanze e mi sono stupito della estrema varietà dei luoghi e delle scelte. C’è chi non va mai nello stesso posto, chi cambia continuamente, città, mare, montagna, vicino , lontano, lontanissimo, oriente, occidente, nord e sud. Un pochino li ho invidiati, io non sarei capace di adattarmi ogni volta, di ricominciare a gustare un luogo per poi pensare subito ad un altro. Sono un abitudinario che vede nell’abitudine non la noia o la mancata possibilità di fare esperienze nuove ma la possibilità di coltivare luoghi e persone, di costruire basi su cui sentirsi più saldo. Mi innamoro di un luogo e nascono

Arrivederci giugno

arrivederci giugno - il blog del dottormic -

Ma com’è successo che giugno è quasi finito? In un attimo è arrivato luglio e in studio abbiamo cominciato la turnazione per le vacanze estive. Per N.O.I. è importante continuare a erogare i nostri servizi senza interruzione ma abbiamo anche bisogno di riposo. Come molti dei nostri pazienti sanno, abbiamo messo in pratica, ormai da molti anni, la strategia dei turni per cui andiamo in vacanza in periodi differenti avendo così la possibilità di rimanere sempre aperti, anche nel periodo di agosto. Questo sappiamo essere un grosso vantaggio per i pazienti che non trovano lo studio chiuso e hanno la sicurezza di poter usufruire del servizio e dell’assistenza in tutti i periodi dell’anno. Tuttavia questa gestione ha bisogno anche di un po’ di pazienza da parte di quelle persone che hanno bisogno di un appuntamento e in quel periodo, il dottore o la dottoressa che normalmente li curano, sono assenti. Magari facciamo aspettare un po’ di più, qualche volta abbiamo bisogno di mettere una pezza in attesa che torni il responsabile delle cure per quel paziente ma abbiamo comunque la

La temperatura giusta…per chi?

la temperatura giusta - il blofdeldottormic-

Adesso fa caldo, veramente caldo. L’abbiamo aspettato tanto e adesso è arrivato. In realtà è normale visto che finalmente è arrivata l’estate e come ogni anno si pone il problema della temperatura da tenere all’interno dello studio. Come sempre è una battaglia tutti contro tutti per ottenere il livello di temperatura desiderato. C’è che ama il freddo polare e porta il condizionatore a livelli da glaciazione e chi invece del condizionatore potrebbe tranquillamente farne a meno e non lo vuole nemmeno accendere. Ma il dilemma è: chi comanda in fatto di temperatura? Il medico o l’assistente? E il povero paziente non può avere voce in capitolo? Io penso che sia necessario essere un po’ democratici e sentire tutti i pareri. È vero che per lavorare, a volte anche sotto pressione, è necessario avere un clima non troppo caldo ma in caso contrario, con il freddo, è un attimo prendersi un malanno o il classico torcicollo che peggiorerà il lavoro nei giorni successivi. Si legge in giro che non bisogna tenere una temperatura inferiore ai 4-5 gradi rispetto alla temperatura all’esterno.

Trasparenza

trasparenza - il blog del dottormic-

Questa settimana, durante la convention di 1SorrisoXTutti, abbiamo avuto il primo incontro con l’avvocato che si occupa di allineare lo studio alle nuove norme che regolano la gestione dei dati personali dei pazienti. Da pochi giorni è infatti entrata in vigore la nuova legge europea sulla privacy. All’inizio, come tutte le nuove incombenze, questa recente modifica della legge che comporta non pochi oneri da parte di chi come noi, usa e gestisce dati sensibili, ci è sembrata l’ennesimo obbligo inutile e dispendioso a cui sottostare. In realtà abbiamo scoperto che non è così. La nostra privacy è molto importante e tutti dobbiamo imparare a considerarla come tale e a curarla in modo responsabile. In queste settimane scriverò alcuni articoli con i quali mi piacerebbe condividere non tanto l’aspetto normativo quanto l’impatto che questo decreto avrà o dovrebbe avere sulle nostre vite. Un concetto che mi ha colpito è quello della trasparenza. Per un’azienda come il nostro studio è una grande opportunità per far vedere ai nostri pazienti come trattiamo i loro dati e che uso ne facciamo. Se da un

Andare dal dentista conviene?

andare dal dentista conviene - il blog del dottormic -

Andare dal dentista conviene in generale? Un dentista è più conveniente di un altro? Dipende da cosa intendiamo per convenienza. Conveniente è prima di tutto ciò che si avvicina, che si armonizza. È conveniente usare un certo linguaggio in un certo luogo e in questo senso potremmo parlare di ciò che è opportuno o che è adatto. La convenienza è molto personale. Non è detto che qualcosa che è conveniente per me lo sia anche per gli altri. Così come l’abito o il comportamento che conviene in una situazione non lo è in tutte le altre. Certo, la salute sembra essere un argomento che conviene tenere ben presente se non si vuole soffrire o se si vuole mantenere i nostri apparati in efficienza ma non è detto. Può essere importante, e quindi conveniente, anche il riposo o il divertimento o lo stare in compagnia o da soli. Per estensione di significato, la convenienza è anche vantaggio. Mi conviene se mi porta direttamente un vantaggio o se viene incontro alle mie esigenze. Il prezzo basso è un vantaggio cosi come una

La forza delle parole

la forza delle parole - il blog del dottormic-

Parliamo di stati d’animo e di parole e di come le parole ci fanno sentire. Le parole sono importanti. Siamo in grado di creare con le parole. Possiamo cambiare la vita delle persone con le parole così come possiamo fare molto male. Dobbiamo stare attenti a come usiamo le parole con gli altri ma soprattutto con noi stessi. A volte mi accorgo che i pazienti sono bloccati da una semplice parola. Spiego la situazione della bocca, gli interventi che sono necessari, il tempo, i costi e la prima parola che viene in mente al paziente è paura. Questa è una parola che blocca, che impedisce anche solo di pensare ad una situazione positiva che risolva il problema. La paura non lascia scampo, alternative. In questi casi io chiedo al paziente di provare a sostituire questa espressione con qualcosa di più utile. Piuttosto che ho paura preferisco sono preoccupato. Questa espressione mi sembra già migliore. Invece di lasciarci bloccare dalla paura è meglio preoccuparsi di fare le cose necessarie e giuste per tornare in salute oppure per evitare di ammalarsi. Un’altra

L’apparenza inganna…sempre?

l'apparenza inganna - il blog del dottormic -

Si dice che spesso l’apparenza inganna o che è meglio essere che apparire. Questo ci fa pensare che proprio il fatto di apparire sia una cosa negativa. Eppure appare anche la madonna e non stiamo certo a pensare a qualcosa di male. Quindi come la mettiamo? Penso che il problema attorno a questa parola sta nel fatto che dietro l’apparenza non si riesca a vedere altro. Non è un problema come ci manifestiamo agli altri, il problema sorge quando l’apparenza è la sola cosa che mostriamo. Questo certo non significa che dietro non vi sia nulla. Significa che semplicemente non lo facciamo vedere. N.O.I., con 1sorrisoXtutti, cerchiamo ogni volta di mostrare tutto quello che sta dietro il nostro studio. Quello che viviamo, che facciamo, che siamo. Cerchiamo di raccontarvi appunto quello che sta dietro la semplice apparenza. Siamo dentisti ma siamo anche una famiglia, siamo colleghi, amici, compagni. Abbiamo, non una vita, ma tante vite che vanno raccontate per far capire a chi si rivolge a noi con chi avrà a che fare. Questo è utile, anzi è fondamentale. Spesso

N.O.I. i denti li curiamo per caso

noi i denti li curiamo per caso- il blog del dottormic -

Cosa direste se vi dicessi che N.O.I. i denti li curiamo per caso? Certo forse la domanda è posta male. Meglio chiarire. In studio pensiamo che siano molto importanti le relazioni. Non sto parlando solo del fatto che le nostre segretarie devono sorridere sempre ed essere il più possibile gentili e cordiali. Pensiamo infatti che sia importante la conoscenza reciproca. Vogliamo che voi sappiate cosa pensiamo e vogliamo sapere cosa pensate voi. Ci importa molto il vostro parere così come pensiamo che per voi sia importante sapere come possiamo esservi utili, come ci comportiamo in tutte le situazioni, quali sono le cose che riteniamo importanti per la salute e soprattutto con quale spirito e perché facciamo quello che facciamo. Per noi è davvero importante l’aspetto delle relazioni sia perché ci teniamo molto, sia perché è stato provato scientificamente che una buona relazione tra medico e paziente migliora i risultati della cura e diminuisce la necessità dell’uso di farmaci. Purtroppo per coltivare e mantenere delle buone relazioni serve impegno e soprattutto serve molto tempo e, si sa, di tempo ce n’è

Paziente? No, socio.

paziente no socio - il blog del dottormic -

I pazienti che entrano nel nostro studio, di solito, entrano con un problema e non con una soluzione, anche perché, nel secondo caso, sarebbe troppo facile. Se entrano con un problema non significa che N.O.I. dobbiamo risolverlo o meglio non significa che noi dobbiamo risolverlo senza il loro aiuto. Questo vuol dire che dobbiamo prima ascoltare bene quello che il paziente ci dice per specificare bene il problema. Il secondo passo sarà quello di restituire, ciò che abbiamo compreso, al paziente in modo che tutti e due siamo adesso allineati sulle caratteristiche del problema. Da adesso in poi possiamo insieme trovare la strategia migliore per risolvere il problema ma soprattutto per fare si che non si ripresenti mai più. Da questa semplice sequenza si capisce che N.O.I. possiamo fare il 50% del lavoro, il resto lo dovete fare voi. Noi abbiamo il luogo (lo studio dentistico), il titolo (la laurea in odontoiatria) e tutti i mezzi e le conoscenze per aiutare a risolvere il problema del paziente. Il paziente dal canto suo dovrà trovare le motivazioni, il tempo, la costanza

Metereopatia: verità o leggenda?

metereopatia - il blog del dottormic -

“Si parla di metereopatia quando i dolori alle articolazioni o il mal di testa corrispondono a un cambiamento da parte del tempo. In molti ne soffrono, ma fino a ora non c’era mai stata la conferma scientifica. Alcuni scienziati dell’Harvard Medical School sostengono che ci siano delle cause legate al clima che possono generare dolore nelle articolazioni e mal di testa. Fino a ora non vi erano mai state trovate prove concrete, per questo anche gli scienziati erano orientati a parlare di autosuggestione. La ricerca dell’Harvard Medical School conferma invece che la caduta della pressione atmosferica precedente a una tempesta altera la pressione all’interno delle articolazioni. Proprio in base ai dolori alle articolazioni, spesso le persone riescono ad anticipare i cambiamenti del tempo con precisione paragonabile a quella dei metereologi. L’eccessivo freddo può aggravare altri problemi di salute, come quelli cardiovascolari. Mentre invece il caldo farebbe migliorare i dolori riguardanti le giunture. Questi benefici o effetti negativi che si hanno spostandosi in luoghi più caldi o più freddi scompaiono nel momento in cui il corpo si abitua al nuovo equilibrio. Sono infatti cambiamenti a