Sabato scorso non ero in studio. Ho partecipato come relatore ad un congresso/dibattito sul tema dei rapporti tra le varie figure che animano la nostra professione. Da tempo ormai giro tutta l’Italia per parlare di organizzazione clinica e di impresa in odontoiatria. Quando salgo sul podio della conferenza non mi presento come dentista o come formatore ma come educatore. Ritengo che la differenza tra formatore ed educatore, che spesso sono utilizzati come sinonimi, sia sostanziale. L’educazione non è formazione. La formazione implica propriamente l’insegnare, dando una forma, il modellare, in base a un criterio o progetto esterno. Se il progetto è di qualcun altro, nel momento in cui io sono chiamato a dare un contributo, allora dovrò essere formato per far sì che il mio contributo sia coerente e utile al progetto. L’educazione estrae dalla persona ciò che ha da sviluppare di autentico, di proprio, tira fuori e sviluppa qualità interiori del soggetto che hanno generato un sogno. L’educazione è utile in primo luogo alla persona stessa. Chi è educato conosce il valore delle cose nella propria vita ed è…




