Quest’estate sono andato in vacanza, come tanti. Un periodo di riposo meritato che è incominciato dal viaggio di andata verso il mare. Anche questa volta, come già successo in passato, ho affrontato il viaggio insieme a persone care tra le quali una persona disabile al 100%. Come dicevo, non è la prima volta. Affrontare un viaggio in auto, poi in nave e alla fine ancora in auto non è cosa semplice; se lo si affronta con un bambino di 18 mesi e con una persona in carrozzina le cose possono diventate decisamente complesse soprattutto se le persone che dovrebbero aiutare ad abbattere i problemi legati a questa condizione non comprendono la situazione o non sono preparate ad affrontarla. E così ti ritrovi in coda, imbottigliato tra decine di auto sotto il sole per ore solo perché un addetto non vuole rovinare la loro perfetta disposizione sul piazzale e non può concedere quei 50 centimetri che potrebbero permettere alla persona disabile di scendere. Chiaramente tu fai presente che hai a bordo una persona disabile al 100% (e mi chiedo se non…
