Categoria: Attualità

Mentire non serve se sai come dire la verità

Mentire non serve…se sai come dire la verità - il blog del dottormic -

Ogni medico dovrebbe coltivare la fine arte del mentire. Non l’ho detto io e non sono molto d’accordo ma comincio da qui. Comunicare le cattive notizie per un medico è in assoluto uno dei compiti più difficili e ingrati che deve affrontare nella pratica quotidiana. Da un lato c’è il problema che mentire è difficile, non è naturale (o forse per alcuni sì, ma non è questo il problema). Mentire richiede delle motivazioni talmente forti da contrastare quella vocina che avrebbe qualcosa da obiettare quando utilizziamo questa soluzione. Dall’altro lato c’è il problema della incapacità di gestire la comunicazione di una cattiva notizia dal punto di vista relazionale. Si rischia sempre di confondere la paura di generare delle emozioni negative troppo forti e intense nel paziente con la paura di non essere capaci di gestirle. Scappiamo di fronte a questa paura e spesso ci sottraiamo, anche inconsapevolmente, al dovere di informare il paziente dando l’impressione di essere distaccati e freddi o addirittura incompetenti. Mi secca molto, mi spaventa dire, a un paziente che perderà un dente, specie se niente gli…

Oggi

oggi - il blog del dottormic -

Oggi, venerdì 3 febbraio 2017 è San Biagio. Lo studio, come da tradizione, rimane chiuso. È la festa del patrono di Monguzzo e da sempre dedichiamo questo giorno al nostro paese e a noi stessi. San Biagio è un Santo particolare per noi. Presenta temi forti e attuali. Innanzitutto è venerato da due chiese, quella Cattolica e quella Ortodossa a testimonianza di come i valori siano in grado di travalicare confini geografici che spesso esistono solo nelle menti degli uomini. L’essere umano non ha confini su questa terra. Poi, essendo medico, è protettore della gola e delle malattie in generale. In molte chiese i sacerdoti benedicono la gola dei fedeli durante la liturgia, in molti paesi si benedicono anche i panettoni che per tradizione vengono conservati da Natale proprio fino a Febbraio. In questi giorni leggevo i dati sullo spreco di cibo e può darsi che questa tradizione abbia contribuito a salvare qualche dolce dal macero. Santo protettore degli animali. Se all’inizio ho parlato del valore simbolico dell’unione tra est e ovest nella liturgia di due Chiese, con gli animali…

Educazione Imprenditoriale

educazione imprenditoriale - il blog del dottormic -

Sabato scorso non ero in studio. Ho partecipato come relatore ad un congresso/dibattito sul tema dei rapporti tra le varie figure che animano la nostra professione. Da tempo ormai giro tutta l’Italia per parlare di organizzazione clinica e di impresa in odontoiatria. Quando salgo sul podio della conferenza non mi presento come dentista o come formatore ma come educatore. Ritengo che la differenza tra formatore ed educatore, che spesso sono utilizzati come sinonimi, sia sostanziale. L’educazione non è formazione. La formazione implica propriamente l’insegnare, dando una forma, il modellare, in base a un criterio o progetto esterno. Se il progetto è di qualcun altro, nel momento in cui io sono chiamato a dare un contributo, allora dovrò essere formato per far sì che il mio contributo sia coerente e utile al progetto. L’educazione estrae dalla persona ciò che ha da sviluppare di autentico, di proprio, tira fuori e sviluppa qualità interiori del soggetto che hanno generato un sogno. L’educazione è utile in primo luogo alla persona stessa. Chi è educato conosce il valore delle cose nella propria vita ed è…

Memoria o Ricordo?

memoria o ricordo - il blog del dottormic -

Oggi è la giornata della Memoria. Penso che chi scrive un Blog in maniera costante, seguendo in un certo qual modo l’andamento dell’anno e della vita di tutti i giorni, non possa sottrarsi, in alcune occasioni, dall’esprimere un parere nei confronti di temi che riguardano sicuramente la coscienza collettiva di chi andrà poi a leggere i contenuti. Per scelta, cerco di non schierarmi mai a difesa di un’opinione rispetto ad un’altra o a sostenere tesi o temi che riguardino politica, religione o morale. Non mi interessa parlare dei contenuti anche se questo non significa che non abbia delle opinioni a riguardo, tuttavia quello che mi interessa, e chi mi legge da tempo lo avrà capito, è la forma con cui i contenuti vengono espressi. Mi interessa il mezzo e la cifra espressiva dii quello che viene espresso. Quando parliamo di comunicazione a volte il contenitore è più importante del contenuto, esprime meglio e definisce in modo più accurato quello che vogliamo esprimere. Lo stesso contenuto infatti può essere espresso in modi differenti e sortire reazioni (e quindi effetti comunicativi) molto…

Il Natale arriva comunque

Il Natale arriva comunque - Il Blog del Dottor MIC

Arriva dicembre e cominciamo a preoccuparci di cosa faremo a Natale. Oppure non ci preoccupiamo, non ci interessa ma poi alla fine un po’ ci tocca occuparcene, non fosse altro per comunicare a tutti gli altri che non abbiamo interesse nella faccenda. Ho scoperto di recente che c’è chi compra i regali a gennaio e li conserva per quasi un anno. Io una volta ho comprato un regalo ad agosto e poi, arrivato dicembre, me ne sono scordato e ne ho comprato un altro. Va beh, è un mio problema ma non è questo il punto.\r\n Vorrei capire se si può pianificare il Natale. Penso di no. Il Natale arriva, arrivano le feste, arrivano i parenti, pranzi e cene, arriva la fine dell’anno. Ci facciamo gli auguri. Mi vedo per un anno, magari con gli stessi pazienti, tutto tranquillo, normale, poi un giorno arriva dicembre e ci salutiamo in tono più caloroso, facendoci gli auguri, stringendoci la mano, a volte con un abbraccio o un bacio sulla guancia. Non vi sembra strano? Non c’è un ordine diretto, non arriva una circolare…

Un Sorriso Per Tutti, sempre.

un sorriso per tutti. sempre. - il blog del dottormic -

Certo che è davvero difficile mettersi a scrivere un articolo dopo avere passato la sera e parte della notte a vedere in televisione e a sentire alla radio i resoconti dell’ennesima strage insensata e inutile ad opera di terroristi. Mi accorgo oltretutto che ho già inserito almeno quattro parole che mai avrei pensato di usare in un mio scritto su questo Blog.\r\n\r\nCerco di pensare ad un argomento e subito mi tornano in mente immagini inconcepibili, subito mi torna alla mente quando ho portato i miei figli a vedere quegli stessi fuochi d’artificio in quegli stessi posti. Frustrazione, depressione, rabbia, tristezza, incredulità, sconforto, disperazione, amarezza…e poi si ricomincia a pensare alla necessità di dimostrare che la vita è diversa. Il primo pensiero è stato quello che potesse essere sconveniente parlare ancora di 1SorrisoXTutti in questo momento, ma poi il secondo pensiero è arrivato ancora più potente: non possiamo permetterci di lasciare che la paura e lo sconforto ci costringano a rinunciare a qualcosa di bello, di positivo, di giusto.\r\n\r\nÈ per questo che ho cancellato quelle quattro parole.\r\n\r\nCerto parliamo di quello che…

Andremo in pensione?…al contrario.

Andremo in pensione?…al contrario! - il blog del dottormic -

È di pochi giorni fa la notizia che le persone nate negli anni Ottanta, non avranno la possibilità di andare in pensione prima dei 75 anni. Non oso pensare a cosa succederà con i ragazzi nati negli anni Novanta! Si considerano parametri come il fatto di entrare tardi nel mondo del lavoro, la contribuzione e magari il fatto di interrompere i versamenti contributivi anche per due anni in seguito all’instabilità del mercato del lavoro che non riesce più a mantenere o a garantire il famoso posto fisso.\r\n E allora paradossalmente si fa strada un’idea che fino a pochi anni fa veniva raccontata come una specie di barzelleta. Si diceva infatti che sarebbe stato incredibilmente bello poter invertire il paradigma lavoro/pensione vivendo da pensionati nella prima parte della vita per poi affrontare la vita lavorativa nella seconda parte. Questa situazione avrebbe concesso il vantaggio di godere veramente delle libertà connaturate al periodo di pensionamento in un’età in cui è ancora possibile avere le forze e il temperamento necessario a godere dei privilegi concessi dal semplice fatto di non avere l’obbligo di recarsi al lavoro tutti i giorni. E proprio come succede per la…

Conflitto generazionale? No, passaggio.

Da qualche tempo si sente parlare del problema del passaggio generazionale tra chi ormai ha alle spalle decenni di vita lavorativa e chi, nel mondo del lavoro, non ci è ancora entrato. Ultimamente si è fatta strada l’idea di un vero e proprio conflitto nel quale chi dovrebbe smettere di lavorare (mi chiedo chi lo possa stabilire dall’esterno), rimane attaccato all’idea di lavoro e non si arrende all’età che passa e all’idea di passare il testimone. Dall’altra parte il giovane, che ha diritto ad intraprendere l’attività lavorativa, non trova il giusto spazio e non può quindi avere accesso al mondo lavorativo per una fisica mancanza di spazio. Fin qui tutto sembra logico, come logico sembra anche il dibattito/scontro nato attorno alla questione.\r\n Io però non vedo la questione cosi semplice e logica. \r\n Perché se è vero che un giovane deve sentire come un diritto quello di trovare la sua strada nel mondo del lavoro, è anche vero che non si può pensare che quel diritto corrisponda in modo automatico alla sostituzione di una persona che quel tipo di lavoro…

Le belle cose di un tempo

Le belle cose di un tempo - il blog del dottormic -

Oggi, dopo 7 anni di onorato servizio, ho definitivamente abbandonato il primo scanner 3d per acquisire immagini tridimensionali all’interno della bocca dei miei pazienti. Nel 2009 è stato uno dei primi scanner di questo tipo arrivati in Italia. Era una novità assoluta, rappresentava il futuro e non posso dire che non abbia cambiato la mia vita odontoiatrica. Ed è forse per questo che un po’ mi spiace; non arrivo a commuovermi ma un po’ di nostalgia c’è.\r\n Ovviamente è già stato rimpiazzato con due scanner di ultima generazione, più veloci, più precisi, con più funzioni. Perché questo è il punto: il vecchio scanner funzionava ancora perfettamente, non era rotto e non aveva alcun problema. La sua unica colpa è stata quella di essere superato da nuova tecnologia. Una cosa che in questo settore è assolutamente inevitabile. Faccio ancora molta fatica ad abituarmi a questo modo di concepire gli oggetti che non è più legato alla loro utilità ma è legato alla differenza tra l’oggetto in questione e quello nuovo. Se la differenza supera una certa misura quello vecchio deve sparire. L’utilizzo…

Elogio della Fantasia

elogio della fantasia - il blog del dottormic -

Tra pochissimi giorni a Las Vegas prenderà il via una delle più grandi fiere dedicate alla tecnologia in generale e al mondo dell’elettronica in particolare. Leggo sempre i vari articoli di presentazione e leggerò tanti report per capire quali sono i trend e le nuove strade intraprese da un settore che ogni volta promette di cambiarci la vita e in alcune occasioni lo fa veramente.\r\n Tuttavia voglio fare alcune considerazioni. La prima riguarda il fatto che tante tecnologie fanno fatica a svilupparsi veramente e a cambiare il nostro modo di vivere in mancanza di una legislazione a riguardo. Io mi ricordo quando FIAT produceva auto catalitiche da vendere in Svizzera (dove erano già obbligatorie) e vendeva auto non catalitiche in Italia dove ancora non era stata fatta una legge in tal senso. La tecnologia più pulita c’era già ma, non essendoci una legge che “obbligava” ad adottarla, non poteva espandersi come avrebbe potuto e dovuto. Oggi penso che se per un miracolo i governi decidessero di mettere al bando le auto a benzina entro tre anni (miracolo appunto), in pochi…