A qualche mese dal corso sull’autostima che tutto lo studio ha affrontato, vorrei proporre qualche considerazione.\r\nSe esaminiamo da vicino l’esperienza dell’autostima troviamo sicuramente tanta efficacia nelle azioni che vengono svolte, tanto rispetto di sé e tanta fiducia nel funzionamento delle nostre capacità.\r\n\r\nTutto assolutamente giusto.\r\n\r\nTuttavia penso che dovremmo considerare maggiormente il significato letterale di questa parola.\r\nQuando sento la parola “stimare”, e ci penso, mi viene sempre in mente l’allevatore che con una rapida ed esperta occhiata riesce a stimare il peso di una mucca o di un cavallo o quant’altro. Fare una stima significa appunto stabilire una quantità, un valore. Possiamo stimare un peso, possiamo stimare dei danni oppure possiamo stimare il valore di qualche cosa.\r\n\r\nChe cosa significa quindi quando parliamo di autostima? Stiamo stimando noi stessi? Questo significa che ci stiamo in qualche modo guardando da una certa distanza, da fuori. Significa che stiamo leggermente stringendo gli occhi e ci stiamo analizzando per poter dare un giudizio il più obiettivo possibile di quello che vediamo. Ci stiamo auto-stimando.\r\n\r\nA questo punto mi viene in mente il commento di una delle mie figlie quando ha saputo del corso che si stava svolgendo in studio: “Papà ma tu…



