Categoria: Studio Life N.O.I.

L’intervista. Sappiamo cosa vogliono i pazienti?

l'intervista - il blog del dottormic-

Ho fatto due semplici domande a qualche persona che pensa di andare da un dentista. Non ho cambiato una singola parola e non ho aggiunto commenti. COME VORRESTI CHE FOSSE IL TUO DENTISTA? Vorrei che mettesse chiarezza nella spiegazione dei lavori che mi deve fare. I giorni seguenti mi accorgo che non ho problemi con il lavoro che mi ha fatto. Che sia rassicurante e quando si rivolge a me è in grado di farmi sparire le paure per una determinata cosa. Che mi proponga varie alternative per la cura senza farmi pensare che non c’è nulla o poco da fare per la mia situazione Che sia meticoloso e scrupoloso che non lascia nulla al caso o che non lascia niente di intentato. Se c’è qualcosa da fare voglio che me lo dica e che lo faccia Che sia simpatico e con i piedi per terra e sia educato nei modi, che sia meno professionale e comunque professionale, che non sia troppo impostato e schematico ma sappia parlare la mia lingua con dei termini comprensibili e non scientifici o medici…

E’ importante che non diventi urgente…

importante e urgente - il blod del dottormic -

Questo mese le ragazze che partecipano al percorso annuale di educazione d’impresa dedicato alle persone che lavorano in studio, hanno parlato di gestione del tempo. Stiamo parlando di tre persone molto motivate, che fanno della responsabilità uno stile di comportamento e che si impegnano sempre al massimo per dare il loro meglio. Eppure questa volta hanno fatto una scoperta per certi versi sorprendente e non piacevole. Hanno scoperto che ci sono momenti o situazioni in studio in cui fanno molte cose, si impegnano, ci mettono tanta energia e, nonostante tutto questo, portano a casa solo una parte del risultato desiderato e atteso. Purtroppo fare non basta, bisogna saper fare le cose giuste al momento giusto. La premessa da cui partire è la capacità di distinguere tra cose importanti e non importanti e tra faccende urgenti o non urgenti. Se riuscissimo a pianificare la nostra attività in modo da fare le cose importanti per noi nel momento in cui non sono urgenti, riusciremmo a utilizzare al meglio il nostro tempo e a portare a termine un sacco di compiti senza rimetterci…

Alleniamo le emozioni

alleniamo le emozioni - il blog dottormic -

Possibile che sia cosi difficile condividere un’emozione? Fanno parte integrante della nostra vita eppure facciamo molta fatica a mostrarle. Le teniamo per noi alcune, troppo preziose per divulgarle. Alcune troppo personali. Di alcune ci vergogniamo addirittura. A volte le nascondiamo anche a noi stessi. E i nostri figli, bambini, imparano la stessa cosa. 1SorrisoXtutti nasce proprio su un’emozione e ha come scopo quella di condividerla: la felicità della condivisone, la ricchezza della diversità, il dono della connessione tra le storie delle persone. Allenare le emozioni è una iniziativa bellissima. Invece di nasconderle ci prepariamo a condividerle a farle diventare patrimonio comune. Se tutte le persone. Se tutte le persone ogni giorno decidessero consapevolmente di condividere un’emozione positiva il mondo rischierebbe di scoppiare di felicità. Le emozioni positive combattono la noia, la tristezza, la solitudine, la povertà di spirito, il giudizio, la lamentela, la violenza. Domenica prossima quattro persone, che in fondo non si conoscono, hanno deciso di condividere insieme un progetto per far sì che altre persone lo possano vivere attraverso di loro e grazie alla loro fatica. Un gesto…

Comunicare senza parole

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Ogni volta che prendo in braccio mio figlio appena nato mi rendo conto che sto impiegando gran parte delle mie energie per risolvere un problema di comunicazione. Sono sicuro che ha tante cose da dirmi: ha fame, mal di pancia, è contento, infastidito da qualcosa, vuole dormire o essere coccolato. Come si fa a capire tutte queste cose? Sposto la mia attenzione dai movimenti alle espressioni, osservo, mi concentro per cercare di capire se un atteggiamento si ripete, poi provo e poi cambio a seconda di come va, di cosa ottengo. A volte riesco a capire esattamente cosa vuole a volte no e lui si calma ma poi immediatamente ricomincia come prima. E così resto qui aspettando che cresca e che impari i primi rudimenti di comunicazione. Poi però penso che una volta che avrà imparato a parlare comincerà a scegliere con attenzione quello che vorrà comunicare e quello che, al contrario, deciderà di tenere per sé e forse, anzi certamente, le cose saranno più complicate di come sono ora. Quando sono in studio con i pazienti a volte mi…

Duecento!

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E sono 200. Valentina, che si occupa della veste grafica e della pubblicazione di tutto quello che scrivo, mi ha fatto notare che siamo arrivati all’articolo numero 200. Ogni volta che vedo questi numeri mi viene in mente la domanda che mia sorella mi fa ogni tanto: ma dove trovi i contenuti per scrivere gli articoli ogni settimana? Io rispondo con un’altra domanda: di cosa parli con tuo marito, con la mamma, con altri parenti, con gli amici e con tutte le persone con le quali vieni in contatto ogni giorno? Perché da quando ho iniziato a scrivere ho pensato di riportare sugli articoli niente di più e niente di meno di quello che sono abituato a dire con tutte le persone che mi circondano. Una specie di chiacchiera continua e potenzialmente infinita. Certo, come tutte le chiacchiere tra amici, può essere leggera, ironica, magari fine a sé stessa oppure terribilmente seria e impegnata. non mi è mai capitato di non sapere cosa dire in una conversazione tra amici o colleghi o conoscenti. A volte riporto degli spunti che mi…

Siamo sensibili ai vostri dati

siamo sensibili ai vostri dati - l blog del dottormic -

Ieri ho passato una intera mattinata insieme a mio cognato Paolo che si occupa del sistema di gestione dello studio. Abbiamo organizzato una riunione con Paolo, il titolare dell’azienda che si occupa della fornitura di tutti i sistemi informatici, con Valentina che da qualche hanno trasforma in immagini tutti i progetti di comunicazione che riguardano lo studio e con due avvocati che si occupano di privacy e delle conseguenti normative che interessano la gestione dei dati sensibili dei pazienti. È stato un momento importante perché ci permetterà di gestire al meglio, secondo le leggi e le nuove regole, l’incredibile mole di informazioni di cui abbiamo bisogno per poter offrire i nostri servizi. Sembra scontato ma senza questi dati davvero non potremmo funzionare. Molti di questi dati si chiamano “sensibili” cioè sono informazioni che riguardano la sfera personale e privata dei pazienti e che sono necessari per gestire al meglio la comunicazione e la cura. Sono informazioni importanti e sono molto utili ma, se dovessero cadere in mani sbagliate, potrebbero essere utilizzate in maniera impropria costituendo una vera invasione nella sfera…

Salute Semplice

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Occuparsi della propria salute è semplice. Lasciamo perdere complesse discussioni sull’origine etimologica della parola semplice e concentriamoci sul significato. Semplice significa piegato una sola volta. Quindi non complesso e soprattutto non difficile. Ma comunque rimane il fatto che è piegato almeno una volta e che, per essere compreso deve essere appunto spiegato. Cosa vuol dire tutto ciò e soprattutto cosa centra con la nostra salute. Perché appunto occuparsi della propria salute è semplice se sai come farlo o meglio se qualcuno te lo spiega (quindi se ti aiuta a togliere la piega). Semplice non significa automatico o scontato o inutile o facile. Noi possiamo fare la metà del lavoro, possiamo aiutare educando alle buone abitudini e alle pratiche più correte ma l’altra metà del lavoro la devono fare i pazienti. Vogliamo condividere con voi un percorso. È come se N.O.I. fossimo stati in un posto bellissimo e avessimo deciso di tornare indietro per prendervi per mano e accompagnarvi nello stesso luogo. Possiamo fare il cammino verso la buona salute con voi ma non al vostro posto. Se siete pronti per…

Lode alla buona volontà

elogio alla buona volontà - il blog del dottormic -

Quest’anno, specialmente con i pazienti più piccoli, ci siamo presi il compito di lodare la loro buona volontà verso le manovre di igiene, sia in studio che a casa. Non ci basta dire bravo o brava. Troppo semplice, riduttivo. Una persona, e ancora di più un bambino, quando decide di prendersi seriamente cura della propria salute, si merita un vero e proprio elogio per i risultati raggiunti. Il risultato deve essere celebrato. Non si può lodare a gesti, bisogna farlo con le parole. Pronunciamo un elogio verso qualcuno per celebrare le sue azioni. La lode è uno strumento di riprova sociale. La lode deve essere pubblica. Apprezziamo le qualità e le azioni di qualcuno. Abbiamo preparato dei percorsi studiati appositamente per migliorare e mantenere lo stato di salute ottimale per la bocca dei pazienti. Si inizia da un punto che viene registrato con numerosi parametri e si arriva, dopo un percorso preciso e ben delineato, ad un altro punto con un livello più alto di salute. Nel caso di un bambino, viene consegnato anche un diploma di “Campione di spazzolamento”.…

DI PROGRAMMI E DI PROGETTI

di programmi e di progetti - il blog del dottormic -

Quest’anno vogliamo rafforzare la connessione con le persone che vengono in studio. Migliorare il servizio significa aumentare la qualità dell’investimento in tecnologia dello studio. Abbiamo introdotto nuove tecnologie laser e nuove tecnologie di scansione 3D per evitare le impronte più fastidiose. Non solo tecnologia applicata alla clinica ma anche tecnologia per le comunicazioni esterne con nuovi indirizzi email per i contatti. Prosegue il programma radio del primo martedì di ogni mese. Due igienisti si sono specializzati in tecnologia e clinica laser assistita. La novità di quest’anno è lo sbiancamento da fare immediatamente dopo la seduta di igiene. Tra poco uscirà anche il nuovo sito (che a me piace tantissimo!) nel quale abbiamo messo tante informazioni utili e interessanti. Come sempre vi invitiamo a comunicare con noi in modo sempre più aperto e senza filtri. Chiedete quello che volete, N.O.I. cercheremo di rispondere a tutti. Ci sarà anche un nuovo collaboratore, basterà chiedere di Antonio. Vogliamo continuare a costruire lo studio con voi e grazie a voi. Le vostre critiche e le vostre osservazioni, anche le più piccole, sono importanti. Noi…

Gennaio 2018. Ecco i buoni propositi.

Gennaio 2018. Ecco i buoni propositi - il blog del dottormic -

La nostra Mission rimane sempre chiara e ben impressa nelle nostre menti così da guidare tutte le decisioni all’interno dello studio: N.O.I. ci occupiamo di persone sane, per non farle ammalare. Se le persone che vengono da noi sono ammalate, ci preoccupiamo di farle tornare in buono stato di salute e, in seguito, di aiutarle il più possibile affinché rimangano sane. Quest’anno saremo ancora più inflessibili su questo tema. Se una persona pensa di aspettare di avere un problema per venire in studio senza fare nulla per evitare di ammalarsi, allora non potrà essere nostro paziente in futuro. Perché ci crediamo veramente in quello che diciamo e vogliamo che anche le persone che vengono da noi ci credano. Si può e si deve lavorare per rimanere sani. La prevenzione e il mantenimento dello stato di salute sono una terapia, anzi sono la prima terapia. Se non lavorassimo per quello allora saremmo solo una specie di supermercato di cure dentali. Vieni compri quello che ti serve in quel momento, magari compri anche qualcosa che non ti serve, paghi il meno possibile…