Spesso nei miei corsi o durante le conferenze mostro il video che racconta come Mark Prensky nel 2001 abbia coniato il termine di Nativi Digitali, in contrapposizione con gli Immigrati Digitali, per descrivere i ragazzi nati tra il 1990 e il 2000 e cresciuti con una dieta mediatica a base di connessione a Internet, e-mail, messaggi e giochi online. L’ho sempre trovato divertente e istruttivo tuttavia, anche se questa distinzione fa ancora parte del dibattito sui Social Media, mi sembra che ormai il passaggio sia verso l’individuazione di un’altra categoria ben più importante…quella del Sapiente Digitale.\r\nIl Sapiente digitale è quella persona che è in grado di superare i tre livelli che limitano l’accesso alle nuove tecnologie e che sanno trarre dei vantaggi dal loro utilizzo.\r\n\r\nAl primo livello troviamo infatti la capacità di avere competenze operative, in altre parole, l’insieme delle competenze necessarie per operare con un computer e la rete. In pratica: sapete accendere un computer e schiacciare sull’icona di Internet?\r\n Al secondo livello si trova la parte che riguarda le competenze informazionali, cioè la capacità di cercare, selezionare e processare informazioni tratte dal computer…







