Categoria: Condivisione

L’apparenza inganna…sempre?

l'apparenza inganna - il blog del dottormic -

Si dice che spesso l’apparenza inganna o che è meglio essere che apparire. Questo ci fa pensare che proprio il fatto di apparire sia una cosa negativa. Eppure appare anche la madonna e non stiamo certo a pensare a qualcosa di male. Quindi come la mettiamo? Penso che il problema attorno a questa parola sta nel fatto che dietro l’apparenza non si riesca a vedere altro. Non è un problema come ci manifestiamo agli altri, il problema sorge quando l’apparenza è la sola cosa che mostriamo. Questo certo non significa che dietro non vi sia nulla. Significa che semplicemente non lo facciamo vedere. N.O.I., con 1sorrisoXtutti, cerchiamo ogni volta di mostrare tutto quello che sta dietro il nostro studio. Quello che viviamo, che facciamo, che siamo. Cerchiamo di raccontarvi appunto quello che sta dietro la semplice apparenza. Siamo dentisti ma siamo anche una famiglia, siamo colleghi, amici, compagni. Abbiamo, non una vita, ma tante vite che vanno raccontate per far capire a chi si rivolge a noi con chi avrà a che fare. Questo è utile, anzi è fondamentale. Spesso

Paziente? No, socio.

paziente no socio - il blog del dottormic -

I pazienti che entrano nel nostro studio, di solito, entrano con un problema e non con una soluzione, anche perché, nel secondo caso, sarebbe troppo facile. Se entrano con un problema non significa che N.O.I. dobbiamo risolverlo o meglio non significa che noi dobbiamo risolverlo senza il loro aiuto. Questo vuol dire che dobbiamo prima ascoltare bene quello che il paziente ci dice per specificare bene il problema. Il secondo passo sarà quello di restituire, ciò che abbiamo compreso, al paziente in modo che tutti e due siamo adesso allineati sulle caratteristiche del problema. Da adesso in poi possiamo insieme trovare la strategia migliore per risolvere il problema ma soprattutto per fare si che non si ripresenti mai più. Da questa semplice sequenza si capisce che N.O.I. possiamo fare il 50% del lavoro, il resto lo dovete fare voi. Noi abbiamo il luogo (lo studio dentistico), il titolo (la laurea in odontoiatria) e tutti i mezzi e le conoscenze per aiutare a risolvere il problema del paziente. Il paziente dal canto suo dovrà trovare le motivazioni, il tempo, la costanza

L’intervista. Sappiamo cosa vogliono i pazienti?

l'intervista - il blog del dottormic-

Ho fatto due semplici domande a qualche persona che pensa di andare da un dentista. Non ho cambiato una singola parola e non ho aggiunto commenti. COME VORRESTI CHE FOSSE IL TUO DENTISTA? Vorrei che mettesse chiarezza nella spiegazione dei lavori che mi deve fare. I giorni seguenti mi accorgo che non ho problemi con il lavoro che mi ha fatto. Che sia rassicurante e quando si rivolge a me è in grado di farmi sparire le paure per una determinata cosa. Che mi proponga varie alternative per la cura senza farmi pensare che non c’è nulla o poco da fare per la mia situazione Che sia meticoloso e scrupoloso che non lascia nulla al caso o che non lascia niente di intentato. Se c’è qualcosa da fare voglio che me lo dica e che lo faccia Che sia simpatico e con i piedi per terra e sia educato nei modi, che sia meno professionale e comunque professionale, che non sia troppo impostato e schematico ma sappia parlare la mia lingua con dei termini comprensibili e non scientifici o medici

Alleniamo le emozioni

alleniamo le emozioni - il blog dottormic -

Possibile che sia cosi difficile condividere un’emozione? Fanno parte integrante della nostra vita eppure facciamo molta fatica a mostrarle. Le teniamo per noi alcune, troppo preziose per divulgarle. Alcune troppo personali. Di alcune ci vergogniamo addirittura. A volte le nascondiamo anche a noi stessi. E i nostri figli, bambini, imparano la stessa cosa. 1SorrisoXtutti nasce proprio su un’emozione e ha come scopo quella di condividerla: la felicità della condivisone, la ricchezza della diversità, il dono della connessione tra le storie delle persone. Allenare le emozioni è una iniziativa bellissima. Invece di nasconderle ci prepariamo a condividerle a farle diventare patrimonio comune. Se tutte le persone. Se tutte le persone ogni giorno decidessero consapevolmente di condividere un’emozione positiva il mondo rischierebbe di scoppiare di felicità. Le emozioni positive combattono la noia, la tristezza, la solitudine, la povertà di spirito, il giudizio, la lamentela, la violenza. Domenica prossima quattro persone, che in fondo non si conoscono, hanno deciso di condividere insieme un progetto per far sì che altre persone lo possano vivere attraverso di loro e grazie alla loro fatica. Un gesto

L’importanza non viene da sola

l'importanza non viene da sola - il blog del dottormic -

Praticamente ogni giorno mi ritrovo a parlare di qualcosa che definisco importante. In studio diciamo decine di volte al giorno che la salute è importante. Importante. Parola comunissima, che però è impossibile intendere realmente prescindendo dal suo significato profondo. La persona influente, nota, potente, che tutti conoscono può anche non essere importante. Ci avete mai pensato? L’importanza non viene da sola e non è frutto di caso o fortuna, ma è il frutto di una operazione studiata e coltivata che cerca di farci capire come qualcosa che portiamo dentro noi stessi (lo importiamo appunto), con la nostra consapevolezza lo trasformiamo e lo utilizziamo nel rapporto che abbiamo con l’esterno. Bisogna portare qualcosa dentro, per essere importanti. Avere dentro di sé questo qualcosa è una dimensione molto più intima rispetto alle importanti ribalte della fama. Ogni piccolo gesto è importante relativamente a noi. Ogni nostro piccolo gesto è importante se lo vediamo sotto l’aspetto della coscienza con cui è fatto, per cui le persone che ci stanno intorno e i loro sentimenti sono importanti perché vivono grazie alla nostra attenzione. Il

Comunicare senza parole

comunicare senza parole - il blog del dottormic -

Ogni volta che prendo in braccio mio figlio appena nato mi rendo conto che sto impiegando gran parte delle mie energie per risolvere un problema di comunicazione. Sono sicuro che ha tante cose da dirmi: ha fame, mal di pancia, è contento, infastidito da qualcosa, vuole dormire o essere coccolato. Come si fa a capire tutte queste cose? Sposto la mia attenzione dai movimenti alle espressioni, osservo, mi concentro per cercare di capire se un atteggiamento si ripete, poi provo e poi cambio a seconda di come va, di cosa ottengo. A volte riesco a capire esattamente cosa vuole a volte no e lui si calma ma poi immediatamente ricomincia come prima. E così resto qui aspettando che cresca e che impari i primi rudimenti di comunicazione. Poi però penso che una volta che avrà imparato a parlare comincerà a scegliere con attenzione quello che vorrà comunicare e quello che, al contrario, deciderà di tenere per sé e forse, anzi certamente, le cose saranno più complicate di come sono ora. Quando sono in studio con i pazienti a volte mi

Siamo sensibili ai vostri dati

siamo sensibili ai vostri dati - l blog del dottormic -

Ieri ho passato una intera mattinata insieme a mio cognato Paolo che si occupa del sistema di gestione dello studio. Abbiamo organizzato una riunione con Paolo, il titolare dell’azienda che si occupa della fornitura di tutti i sistemi informatici, con Valentina che da qualche hanno trasforma in immagini tutti i progetti di comunicazione che riguardano lo studio e con due avvocati che si occupano di privacy e delle conseguenti normative che interessano la gestione dei dati sensibili dei pazienti. È stato un momento importante perché ci permetterà di gestire al meglio, secondo le leggi e le nuove regole, l’incredibile mole di informazioni di cui abbiamo bisogno per poter offrire i nostri servizi. Sembra scontato ma senza questi dati davvero non potremmo funzionare. Molti di questi dati si chiamano “sensibili” cioè sono informazioni che riguardano la sfera personale e privata dei pazienti e che sono necessari per gestire al meglio la comunicazione e la cura. Sono informazioni importanti e sono molto utili ma, se dovessero cadere in mani sbagliate, potrebbero essere utilizzate in maniera impropria costituendo una vera invasione nella sfera

DI PROGRAMMI E DI PROGETTI

di programmi e di progetti - il blog del dottormic -

Quest’anno vogliamo rafforzare la connessione con le persone che vengono in studio. Migliorare il servizio significa aumentare la qualità dell’investimento in tecnologia dello studio. Abbiamo introdotto nuove tecnologie laser e nuove tecnologie di scansione 3D per evitare le impronte più fastidiose. Non solo tecnologia applicata alla clinica ma anche tecnologia per le comunicazioni esterne con nuovi indirizzi email per i contatti. Prosegue il programma radio del primo martedì di ogni mese. Due igienisti si sono specializzati in tecnologia e clinica laser assistita. La novità di quest’anno è lo sbiancamento da fare immediatamente dopo la seduta di igiene. Tra poco uscirà anche il nuovo sito (che a me piace tantissimo!) nel quale abbiamo messo tante informazioni utili e interessanti. Come sempre vi invitiamo a comunicare con noi in modo sempre più aperto e senza filtri. Chiedete quello che volete, N.O.I. cercheremo di rispondere a tutti. Ci sarà anche un nuovo collaboratore, basterà chiedere di Antonio. Vogliamo continuare a costruire lo studio con voi e grazie a voi. Le vostre critiche e le vostre osservazioni, anche le più piccole, sono importanti. Noi

L’articolo della Vigilia

larticolo della vigilia - il blog del dottormic-

Cosa scrivere nel post alla vigilia del Natale? Gli auguri sono scontati. Si augura ogni bene alle persone che ci sono vicine e, visto che è Natale, si augurano un sacco di cose buone anche alle persone che ci sono meno vicine…perché si dice che a Natale siamo tutti più buoni! Lo Studio Rossini Odontoiatri non si tira mai indietro e cerca di comunicare anche in questo periodo la filosofia di 1 Sorriso X Tutti. Nella vita ci sono alti e bassi, accadono cose belle e cose brutte, incontriamo persone che ci vogliono bene e chi ce ne vuole di meno, ricambiamo, ci arrabbiamo, gioiamo dei successi e ci rialziamo sempre una volta in più di quelle in cui siamo caduti. Cerchiamo di realizzare Natale ogni giorno creando una piccola rinascita ogni volta che affrontiamo una nuova giornata e tutte le sfide che si porta appresso. Ovviamente non ci riusciamo sempre o meglio, non ci riusciamo spesso come quanto vorremmo. Ma niente ci ferma dal provarci e dal riprovarci nella convinzione che il diritto alla felicità per ognuno non dipenda

Condividere, la parola del nostro Natale

la parola del nostro anno - il blog del dottormic

Ogni anno scegliamo la parola del nostro Natale in studio. Quest’anno la parola è condividere. Una parola bellissima, riguardo alla quale abbiamo già parlato in passato ma che nasconde sempre nuove sorprese, soprattutto se abbinata ad alcune occasioni di festa speciali. Sembra scontato e banale ma N.O.I. in studio condividiamo gli stessi spazi sei giorni alla settimana per parecchie ore al giorno, tutto l’anno. Condividiamo un luogo di lavoro ma anche di riposo, nelle aree comuni. Condividiamo stanze, sedie, computer, spogliatoi, anche il bagno! A parte il luogo, la parola condividere è oggi molto di moda grazie ai social network dove prende il significato di azione del pubblicare, di comunicare per far conoscere a qualcuno il proprio pensiero. Il nostro studio è molto meno vasto rispetto alla galassia dei social e per noi la condivisione è più la partecipazione comune ad un progetto o l’essere d’accordo, o la possibilità di vedere un’esperienza da più punti di vista. L’esperienza condivisa, in questo caso, crea armonia, crea un insieme più ricco e permette la nascita di diverse emozioni che si comunicano, essendo