Negli scorsi articoli ho parlato del “secondo parere”, ovvero il fatto di chiedere ad un secondo medico un consiglio, un’opinione, un parere appunto, riguardo la diagnosi effettuata dal “primo” dottore. E dopo aver spiegato che tutto questo non è un atteggiamento di mancanza di fiducia nei confronti del primo medico, e dopo aver elencato anche quali sono le 3 regole fondamentali che dovrebbero governare questa situazione, vi vorrei dare qualche suggerimento in più. Di seguito trovate una serie di domande utili da fare al primo e al secondo medico: Perché questo trattamento è necessario? Quali sono i benefici attesi e quali i rischi potenziali? Cosa potrebbe capitare (e con quale probabilità) se questo trattamento non fosse eseguito? Esistono uno o più trattamenti alternativi? Se sì, quali sono i rischi e i benefici in rapporto a quello proposto? Il trattamento è scientificamente fondato? Al mio posto lei si sottoporrebbe al medesimo trattamento? Lo proporrebbe ai suoi familiari? Se no, per quale motivo? A questo punto, dopo ben 3 articoli dedicati all’argomento, spero di aver chiarito il concetto fondamentale: il secondo parere dovrebbe…








