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Liberazione, libertà.

liberazione, libertà - il blog del dottormic -

Ieri è stata la festa della liberazione. Cerco sempre di parlare con i miei figli di quello che succede nella società attorno a noi per avere un punto di vista diverso dal mio e, soprattutto, un punto di vista non condizionato dall’età. Sono giovani e vedono e vivono il loro mondo a modo loro e a me interessa. Devo dire che il tema “storico” della festa e i significati, anche politici, di tale ricorrenza non hanno destato particolare interesse o entusiasmo, mentre la riflessione tra di noi si è concentrata sul significato della parola libertà. Sempre più spesso negli ultimi anni assistiamo e leggiamo a conversazioni mediate dai social nelle quali dovrebbe essere rappresentato al meglio quello spirito di condivisione libera delle proprie idee. Purtroppo mi sono reso conto che non sempre questo accade o è possibile anzi, leggendo i commenti che accompagnano certe notizie o post, mi sono persuaso che la libertà di poter esprimere liberamente il proprio pensiero senza incorrere immediatamente in un giudizio personale non riceve grande gratificazione. Soprattutto quando, chi parla o chi dovrebbe fare buon…

Sembra semplice

sembra semplice - il blog del dottormic -

Sembra semplice, davvero semplice e scontato: ci sono delle distorsioni su quello che pensiamo di noi e di quello che facciamo e dei risultati che otteniamo. È semplice pensare che possiamo avere dei problemi a giudicare noi stessi in modo obiettivo ma è altrettanto semplice pensare che il problema si potrebbe risolvere ricorrendo all’utilizzo del feedback fornito dagli altri. Insomma basta chiedere, bastano poche, semplici domande e possiamo sapere come gli altri vedono e valutano il nostro operato in modo da poter effettuare le correzioni necessarie. Sembra semplice ma non lo è. Perché ottenere dei feedback dati bene, obiettivi, senza particolari elementi di giudizio è un problema che affligge le persone che si trovano in posizioni chiave nelle aziende. È un problema che colpisce anche chi, come un medico, si trova ad operare con dei pazienti e avrebbe bisogno di sapere esattamente cosa questi ultimi pensano sul suo operato. Questo fenomeno accade per vari motivi, il principale è la sindrome della reticenza ossia un fenomeno che induce le persone, che si trovano in una posizione di inferiorità all’interno di un’azienda…

Buono o Cattivo?

buono o cattivo - il blog del dottormic -

Ci siamo presi tre giorni di pausa. Pasquale. Dedicati totalmente allo stare insieme in famiglia e con amici. Ogni tanto si può e si deve. Quando ci sono queste riunioni io conto i bambini, li osservo, ci gioco e mi diverto. In questi giorni ho visto dei palloni, magliette sporche, alcune strappate, sudate, ho sentito ridere, piangere, gridare, litigare; ho visto correre, rotolarsi, cadere, rialzarsi, dormire, abbracciarsi. Qualche graffio, due sbucciature, un piccolo bernoccolo… Non ho visto neanche un telefonino, niente schermi touch, niente onde elettromagnetiche. Tutto sostituito da qualche raggio di sole, dall’erba del prato e dall’aria calda al sole e ancora fresca all’ombra. So che può sembrare una considerazione un po’ scontata e banale ma non posso nemmeno fare finta di non avere notato questa cosa. Non voglio nemmeno mettermi a fare considerazioni o a dare giudizi su cosa sia meglio o peggio, su cosa sia utile o non utile. Sui rapporti tradizionali contro quelli nel nuovo mondo digitale. Mi piace pensare che ogni momento della nostra vita sia un momento da vivere intensamente. Ogni volta che dobbiamo…

Acconsento.

consenso informato - il blog del dottormic -

In questi giorni io e le mie sorelle stiamo rivedendo, per aggiornarla e migliorarla, tutta la modulistica in studio riguardante i consensi informati. È diventata praticamente un’operazione di routine quella di prestare il proprio consenso alle cure firmando un modulo che ci viene sottoposto dopo la spiegazione di ciò che ci verrà fatto. Vedo tanti pazienti, non solo pazienti del mio studio ma anche pazienti che affrontano in ospedale operazioni più complesse, che non leggono i fogli che vengono loro sottoposti. Vedo un misto di rassegnazione, disattenzione, distrazione e non curanza di quello che ci verrà fatto. Come se fosse una cosa inevitabile. Sono malato, mi è stato diagnosticato qualcosa e quindi mi devo curare. Poco importa di quello che faranno, in realtà l’ho capito a grandi linee, mi sono fatto un’idea. Diciamo che prevale la rassegnazione nell’accettare un disagio a fronte della guarigione da una malattia più o meno grave. Ve lo dico subito a N.O.I. così non va bene. Innanzitutto desidero e voglio fare di tutto perché che tu capisca che sei malato e che molto probabilmente potevi…

Di sana e robusta costituzione

di sana e robusta costituzione - il blog del dottormic -

Quando dobbiamo affrontare uno sport impegnativo, particolarmente sfidante, la prima cosa che ci viene chiesta è un certificato che attesti la nostra sana e robusta costituzione. È proprio così, si ritiene di fondamentale importanza il fatto di attestare che si è pronti per intraprendere un’impresa importante. Dobbiamo farlo a scuola per poter fare due ore di ginnastica (oggi educazione motoria), dobbiamo farlo per la palestra sotto casa per poter passare qualche mezz’ora sul tapis-roulant, dobbiamo farlo per la piscina per il corso di acquagym. Poi succede che abbiamo dato inizio all’impresa della nostra vita, quella in cui metteremo tutte le nostre energie, in cui investiremo la maggior parte del tempo, che ci coinvolgerà e ci costringerà a cambiare sfidando noi stessi a dare sempre il meglio…e per fare questo nessuno ci chiede alcun certificato che attesti la nostra sana e robusta costituzione. Un bel certificato dove sia scritto quale sia il nostro obiettivo principale e il sogno da cui deriva. Un certificato in cui sia espressa la Mission della nostra impresa, nella quale siano descritte tutte le norme e le…

La mongolfiera del primo di aprile

la mongolfiera del primo aprile - il blog del dottormic -

Sabato è stato il primo di aprile. Il giorno in cui si fanno gli scherzi del pesce d’aprile. L’origine di questa usanza va fatta risalire con l’avvento del calendario gregoriano che stabiliva un nuovo inizio anno, venivano così derisi quegli “sbadati” che non si ricordavano o volevano rimanere attaccati a tradizioni ormai concluse. Tornando a N.O.I. sabato mattina nei cieli sopra lo studio è comparsa una mongolfiera. Bella a scacchi bianchi e blu, direi anche un po’ inquietante e maestosa nella sua grandezza che si percepiva anche ammirandola da terra. Ma sapete qual è il problema quando sopra i cieli dello studio passa una mongolfiera il primo di aprile? Nessuno, e dico nessuno, ti crede! Sono andato in giro dicendo: “Vieni a vedere, fuori dalla finestra c’è una mongolfiera!” e nessuno si muoveva. Tutti rimanevano al loro posto guardandomi con un misto di ironia e compassione per uno scherzo tanto stupido e scontato. Come a dire: “Secondo te ho scritto scemo sulla fronte?!”. Eppure la mongolfiera c’era, veramente. E così ho cominciato a pensare. Ho pensato che puoi avere una…

È sempre tutto come prima…

È sempre tutto come prima - il blog del dottormic -

“È sempre tutto come prima, non cambia mai niente.” A volte mi capita di sentire questa affermazione in studio. La ascolto tra le righe, mi viene detta direttamente, mi viene riferita. A volte la sento dire da qualche paziente e a volte, forse, la sento dire da me stesso. Quando siamo di fronte ad una espressione di questo tipo, N.O.I. che cerchiamo di cambiare in continuazione per migliorare e che facciamo, proprio del cambiamento, uno dei nostri punti di forza, abbiamo due strade parallele che dobbiamo percorrere per porre rimedio o per cercare di interrompere questo pensiero. La prima strada prevede la possibilità di accettare che non siamo riusciti a far comprendere le nostre intenzioni positive. A volte abbiamo nella testa una grande idea, lavoriamo per realizzarla e poi ci accorgiamo che non viene capita solo quando ci rendiamo conto che non siamo stati capaci o non abbiamo investito il tempo adeguato per far si che tutti la capissero. Tra le tante cose che dobbiamo fare, quando scegliamo di portare avanti dei progetti, è assicurarci che tutti capiscano le nostre…

Connessione Emotiva

connessione emotiva - il blog del dottormic -

A volte commetto ancora l’errore di considerare la mia professione dal punto di vista della tecnica. È più forte di me. Ci ho messo tanto ad imparare, ad allenarmi, a sentire mio il modo di trattare la materia che costituisce la parte pratica della mia professione. Oggi sono sicuro che questo non basta. Posso portare il livello della mia conoscenza sempre più in alto, aumentare con l’esercizio la mia abilità nel fare ma potrei correre il rischio di allontanarmi dalle persone alle quali dovrei essere più vicino. La connessione emotiva copre almeno il 50% della relazione tra me e i miei pazienti, a volte assume un’importanza fondamentale, in grado di mettere totalmente in secondo piano il resto della mia conoscenza. Da qualche parte ho letto: “Gli altri non ricorderanno sempre quello che hai detto. Non ricorderanno sempre quello che hai fatto e come lo hai fatto. Ma ricorderanno sempre come li hai fatti sentire”. Dobbiamo stimolare le persone che ci stanno davanti (pazienti compresi) sul piano visuale “parlando” con la nostra faccia, le nostre espressioni. Dobbiamo stimolarli sul piano intellettuale…

Dal Pensiero alla Personalità

il blog del dottormic - dal pensiero alla personalità -

Dottore ha visto? Tre gravidanze, tre denti persi! Cosa ci vuole fare? È così. Anche mia madre ha avuto lo stesso problema… Questo dialogo non rappresenta la routine di tutti i giorni. Ma, se penso a tanti altri pensieri più o meno negativi che affliggono i nostri pazienti, mi rendo conto che c’è ancora molto da fare per impedire che un pensiero sbagliato porti ad un atteggiamento, addirittura ad un modo di pensare, altrettanto sbagliato. Una convinzione tale da causare dei danni irreparabili alla salute della bocca di chi la pensa in questo modo. Il problema, per N.O.I. che ci occupiamo della salute dei nostri pazienti, risiede nel fatto che questo tipo di patologia non può in alcun modo essere curato con strumenti chirurgici o con materiali all’avanguardia o con attrezzature digitali e ultramoderne. Se penso che la gravidanza mi possa causare la perdita di un dente e ne sono convinta allora non mi preoccuperò certo di prepararmi ai nove mesi che mi aspettano, facendo un controllo dopo una accurata seduta di igiene orale nella quale l’igienista mi darà tante…

E poi arrivano le palme

e poi arrivano le palme - il blog del dottormic -

Di solito non parlo di attualità, non commento e in realtà non ho intenzione di farlo nemmeno questa volta. Non entrerò nel merito della questione ma, come piace a me, cercherò di capire qual è la forza e quali sono le motivazioni che muovono le persone. Su Facebook, per radio, in televisione, sui giornali si sentono commenti, pareri, si vedono persone discutere in modo più o meno animato, vengono lanciate accuse, si assiste a strenue difese, a scuse e a rimproveri. Quando assisto a questo tipo di manifestazione il mio pensiero va sempre ad Aristotele che osservava come fosse importante che le emozioni fossero appropriate. Pensava che il sentimento dovesse sempre essere proporzionato alla circostanza. Non so quanto, in questa vicenda, ci sia di proporzionato. Comunque sempre di emozioni si tratta. Nessuno nota le palme in quella piazza e allora vuol dire che le emozioni sono troppo tenui a testimoniare solo indifferenza e distacco. Oppure tutti le notano e si indignano e infuriano e allora le emozioni sfuggono al controllo (troppo facilmente), diventano estreme e persistenti. La soluzione sarebbe, forse…