È LA TENSIONE CHE CI FA MUOVERE

img è la tensione che ci fa muovere - il blog del dottormic -

In questi giorni sembra finalmente che stia per tornare un po’ di normalità.
Anzi no.
I numeri sono ancora altissimi e la preoccupazione resta enorme. Si prova a tornare alla normalità non sapendo nemmeno più qual è la normalità. Tuttavia alcune regioni potrebbero cambiare colore verso restrizioni più evidenti, altre lo hanno già fatto. Sembrava tutto finito molte persone si sono riversate nelle strade nelle piazze e nei ristoranti per riassaporare quel senso di libertà troppo a lungo soffocato e soprattutto per stemperare la tensione negativa accumulata in questo anno e gli effetti sono stati immediati: tutti a casa o meglio tutti in casa.

La tensione mette tutti a disagio ed è una cosa che chiunque cerca di evitare. Ci dà fastidio essere in tensione, sentirci in quello stato d’animo. Dobbiamo però tenere in conto che non sempre la tensione è negativa. Se continuiamo a rifiutarci di affrontare i problemi o le nostre responsabilità per non doverne affrontare lo stato di tensione associato, finisce che precipitiamo in uno stato ancora peggiore, quello dell’immobilità.

Questo ci dice che i problemi particolarmente difficili non vengono risolti nell’immobilità ma nella tensione e se non accettiamo questa tensione non riusciremo a risolvere nessuno dei problemi che ci affliggono. Dobbiamo affrontare le sfide che ci vengono proposte e dobbiamo farlo con la giusta responsabilità.

Questo dovrebbe essere il giusto atteggiamento mentale per affrontare gli aspetti della nostra vita. Ovviamente anche quando andiamo dal dentista!

L’immobilità che non ci fa prendere l’appuntamento di controllo o che non ci fa seguire le indicazioni dell’igienista per la nostra salute o che non ci fa accettare piani di lavoro complessi. La stessa immobilità che si nutre di tensione negativa dovrebbe trasformarsi in azione e movimento sostenuti dalla tensione positiva che nasce dalla voglia e dalla responsabilità di andare sempre avanti cercando di migliorare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *