Mese: ottobre 2016

Mantenere

Mantenere… - il blog del dottormic -

Pochi giorni fa ho comprato una lavatrice e, nella scelta del tipo di elettrodomestico e del negozio presso cui fare l’acquisto, ha avuto un peso determinante la valutazione del servizio di assistenza post vendita. Sicuramente l’oggetto in questione è stato valutato nelle sue funzionalità di base e nella possibilità di risolvere una serie di problemi inerenti al lavaggio degli indumenti.\r\nQuanta energia mi fa risparmiare? Quanto tempo? Con che efficacia? Considerando questi aspetti ho potuto fare una selezione anche se, devo ammettere, che le differenze tra una marca e l’altra erano davvero sottili e a volte praticamente inesistenti. Qualcuno ha cercato di puntare di più sul design, qualcuno sulla solidità, qualcuno sul prezzo. Tuttavia, a conti fatti, la vittoria è andata alla omologazione, una lavatrice è una lavatrice e si può fare abbastanza poco per uscire dal mucchio della competizione.\r\n\r\nDiversa invece è la questione se la affrontiamo da un punto di vista meno evidente e cioè quello della assistenza al cliente durante e in seguito alla vendita. In quel caso la scelta si fa più ampia e le differenze cominciano ad

Responsabilità

responsabilità - il blog del dottormic -

Qualche settimana fa parlando della nostra gara di golf in Trentino e del fatto che da quelle parti arrivano molti pazienti, ho posto l’accento sulla possibilità di programmare la salute in modo responsabile e di come persone che vengono da così lontano per curarsi, siano il simbolo della volontà di fare qualcosa per se stessi in modo attivo senza aspettare che le cose accadano.\r\nSpesso infatti ci rendiamo conto che abbiamo pazienti che abitano a poche centinaia di metri e fanno fatica a programmare la loro salute mentre ci sono persone che abitano a decine o centinaia di chilometri e che riescono a ritagliarsi tempo e risorse per venire da N.O.I. Regolarmente.\r\nQuesto invito alla salute responsabile mi è rimasto in mente da allora.\r\n\r\nParlando di responsabilità non posso che pensare alla radice che compone questa parola e cioè al termine rispondere e al suffisso –bile che indica una possibilità o la facoltà di fare qualcosa.Quindi essere di fronte ad una responsabilità significa essere di fronte alla possibilità di scegliere tra dare una risposta ad un bisogno oppure trascurarlo e aspettare che questo bisogno si

Fiducia

Fiducia - il blog del dottormic -

Da molti anni, durante le mie conferenze, parlo della fiducia e di come sia diventata progressivamente un bene prezioso nella nostra società. La fiducia risente del fenomeno della sovraesposizione che tutti noi abbiamo nei confronti dei mezzi di comunicazione o meglio della comunicazione in generale. Troppa informazione ha come diretta conseguenza la perdita di fiducia nell’interlocutore.\r\nQuando non si comprende un messaggio, l’istinto naturale è quello di allontanarsi e di creare una distanza dalle fonti dei messaggi. Quindi la fiducia è uno dei beni più preziosi del nostro tempo e bisogna lavorare per conquistarla presso le persone che vengono a contatto con la nostra attività.\r\n\r\nFin qui le cose funzionano a dovere. Il problema nasce quando, proprio come accade quando le cose possono essere create, la fiducia diventa un bene e la creazione della credibilità e del consenso rappresentano a loro volta un prodotto. Se il concetto di vendita di un prodotto non è più applicabile solo ad un manufatto o a qualcosa di tangibile che può essere acquistato, si scopre che credibilità e consenso diventano il vero prodotto. Se si riesce

100

100 - il blog del dottormic -

Tempo fa, a chi mi chiedeva quali fossero i miei progetti o cosa pensassi riguardo allo studio e alla nostra attività in generale, io rispondevo sempre che, se volevano sapere qualcosa di me, avrebbero dovuto leggere il mio Blog. La penso ancora così. In questi giorni sto facendo un po’ di ordine e ho deciso di dividere tutto quello che ho scritto in categorie. Questa operazione mi ha obbligato a rivedere tutti gli articoli e mi sono reso conto che, quasi senza volerlo, ho raccontato molto di noi e di quello che penso riguardo al nostro lavoro, forse troppo.\r\n In realtà è una questione di coerenza, avevo detto che il blog sarebbe stato un diario; così doveva essere e così è stato. Tenere un diario non significa scrivere o esprimersi senza filtri, sapendo che nessuno a parte noi leggerà queste cose ma significa non impedire che le proprie idee o le proprie emozioni vengano a galla. In studio abbiamo deciso di non avere paura di mostrarci sempre per quello che siamo. Le persone che vengono da N.O.I., la maggior parte, apprezzano, altre

Dipende da Me

dipende da me - il blog del dottormic -

Le cose belle, positive non accadono. Così come quelle negative.\r\nIo penso che N.O.I. siamo la causa di tutto. Pensare in questo modo mi fa stare bene, mi permette di non perdere tempo a lamentarmi di qualcosa o di qualcuno. Posso dare colpe e meriti solo a me stesso. È per questo che sono sempre molto curioso. Voglio capire tutte quello che avviene attorno a me e che dipende da me, dalle mie decisioni o dal mio modo di fare. Quando mi succede qualcosa, non riesco a pensare che sia accaduto per un caso, voglio capire cosa veramente è successo e magari capire il modo in cui è successo. Solo così posso sperare di arrivare al perché qualcosa sia “accaduto” proprio a me.\r\n Il fatto di capire le modalità attraverso le quali ho ottenuto un successo o che mi hanno causato un fallimento non soddisfa solamente la mia curiosità ma permette di cercare di riprodurre le condizioni che hanno favorito il primo e di stare alla larga dai fatti che hanno causato il secondo. Questo è il motivo per cui dobbiamo essere molto critici nei

Dormi e respiri bene?

Dormi e respiri bene? - il blog del dottormic -

Introduco da oggi un nuovo argomento che tratterò per alcune settimane utilizzando tutti i nostri canali di comunicazione.Un mese fa, nella mia rubrica in radio, ho deciso di parlare di una condizione che colpisce molte persone, la OSAS o sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Si tratta di un disturbo che può colpire dal 10% (donne) al 27% (uomini) delle persone che frequentano il nostro studio e che può portare a seri problemi dal punto di vista della salute del sistema cardiocircolatorio oltre che alla sonnolenza diurna cronica, causa di numerosi incidenti stradali e sul lavoro. Un problema molto serio. Si passa dal semplice russamento che è un rumore causato dalla difficoltà che ha l’aria nel passare dalle vie aeree, per arrivare ad una vera e propria ostruzione completa con arresto completo della respirazione per alcuni secondi (apnea). La diagnosi viene fatta dal medico che sia avvale della polisonnografia, un esame specifico in grado di misurare una serie di parametri compreso il numero di volte che si raggiunge l’apnea ogni ora. Se l’esame è positivo, a seconda della gravità, verrà prescritta

Qual è il problema?

Qual è il problema? - il blog del dottormic -

Sto per iniziare una prima visita, non conosco il paziente. Entro in studio, mi siedo, ci salutiamo e posso porre la mia prima domanda: qual è il problema che l’ha portata qui oggi?\r\n Il grosso del lavoro è fatto. Non mi resta che stare comodo e ascoltare tutto quello che verrà detto. Dovrò solo lasciare al paziente la libertà di spiegare la sua prospettiva e soprattutto dovrò pensare che il più grande esperto al mondo di quello che soffre e dei problemi che patisce sia proprio lui. Non dovrò interromperlo. Leggo che i medici spesso interrompono i pazienti. Si parla di una percentuale leggermente superiore al 20% di medici che consentono ai pazienti di concludere il discorso iniziato. Addirittura l’interruzione avviene solitamente dopo 20 secondi.\r\nNon mi sembra logico. È così bello ascoltare, oltre al fatto che difficilmente una persona che si siede sulla mia poltrona impiegherà più di due o tre minuti per raccontare la sua situazione. È interessante ascoltare e capire la percezione del problema da parte della persona che ho di fronte. \r\n Mi affascina osservare come la prospettiva nel