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6 COSE CHE NON AVRESTI MAI PENSATO POTESSERO ACCADERE DAL TUO DENTISTA

6 cose che - il blog del dottormic -

Non puoi venire accompagnatoNon ho la patente, sono troppo giovane, troppo anziano, non mi piace andare in giro da solo.Purtroppo queste attenuanti non potranno più essere prese in considerazione.Gli accompagnatori devono aspettare fuori.Stiamo cercando di gestire al meglio il flusso dei pazienti e ci siamo accorti che non possiamo gestire in sicurezza quello degli accompagnatori che dovranno sottoporsi a questo piccolo grande sacrificio. E poi, diciamocelo, chi vuole passare il suo tempo in uno studio dentistico se proprio non è strettamente necessario? Mascherina e guanti indossati altrimenti non si entraEra bello salutarsi, scambiarsi un sorriso oltre che il saluto di rito. Questa è una grande rinuncia. Si entra con la mascherina e si esce con la mascherina.Troppo pericoloso pensare che nessuno di noi possa trasmettere il virus…e allora, per rispetto ed educazione, cerchiamo di stare alle regole. Devo pagare…no grazieAttenzione non significa che andremo gratis dal dentista ma che dovremo abituarci sempre di più a regolare i conti con lo studio in modo virtuale.Moltissimi di noi sono ormai abituati a pagare da casa un bene o un servizio che riceveranno

VOI CHIEDETE, LO STUDIO RISPONDE (PARTE 3)

voi chiedete lo studio risponde parte 3 - il blog del dottormic -

Ci sono antidolorifici preferibili rispetto ad altri in caso di mal di denti? Gli antidolorifici sono farmaci molto utili per controllare il dolore a breve termine, ma non se ne deve abusare, sia per via degli effetti collaterali, sia per via del fatto che il loro uso prolungato potrebbe nascondere la vera causa del problema rischiando di far intervenire il medico quando la malattia ha già fatto più danni di quelli che si vorrebbe. È meglio consultare lo studio prima di iniziare una terapia con antidolorifici in modo che possiate essere accompagnati senza dolore in questo periodo per poi riprendere le cure al più presto.Contattateci e verrete richiamati per stabilire qual è la cura farmacologica migliore per il vostro caso.Ricordate che, se siete nostri pazienti, siamo in possesso di numerose informazioni che ci aiuteranno a decidere al meglio il trattamento da prescrivere in attesa di poter pianificare gli interventi successivi.In casi urgenti potremo anche decidere di vederci in studio per le terapie di urgenza non differibili. Ultimo avviso importante: NON prendete antibiotici di vostra iniziativa. Consultate sempre prima il dentista

PERCHÈ È PIÙ SICURO ANDARE DAL DENTISTA CHE AL SUPERMERCATO

Perché è più sicuro andare dal dentista che al supermercato - il blog del dottormic -

A differenza di quello che alcuni o molti potrebbero pensare, tanti sono i motivi che rendono il nostro studio uno dei luoghi più sicuri da frequentare in questo momento. Ne possiamo qui elencare alcuni: in questo momento vengono ricevute in studio solo persone che hanno superato la compilazione e hanno controfirmato un apposito modulo (triage) che contiene alcune domande fondamentali per individuare potenziali rischi per la presenza del paziente in studio. A questo modulo, che è compilato il giorno precedente dell’appuntamento, viene allegata la misurazione della temperatura al momento dell’accettazione in studio. Se tutto va bene si può procedere alla visita altrimenti l’intervento verrà posticipato a quando ci saranno le condizioni ideali per l’ingresso in totale sicurezza tutto il personale, ogni volta che entra in studio, deve scrupolosamente attenersi ad un protocollo di ingresso simile a quello dei pazienti compresa la misurazione della temperatura. A questo segue la vestizione e la preparazione per la giornata di lavoro con appositi indumenti e dispositivi di protezione individuale che vengono cambiati e trattati ogni qualvolta ci sia stata la possibilità di contaminazione tutte

PULIZIE DI PASQUA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

pulizie di pasqua

Siamo arrivati a Pasqua.Il tempo è bello, la primavera si fa sentire con la sua luce, i suoi profumi, il canto degli uccelli…e noi restiamo a casa! Perché questa primavera, questa Pasqua ce la ricorderemo per un bel pezzo. Il mondo si è fermato per un’epidemia globale che stenta a trovare la soluzione e la completa via d’uscita. Ogni tanto sento dire che sembra di stare in guerra. Ovviamente se dovessimo chiedere come si stava al tempo della guerra, quella vera, i pochi testimoni rimasti ce la descriverebbero in un modo un po’ diverso rispetto all’idea di stare in casa a cucinare e guardare Netflix. È anche vero che ci sono luoghi della Lombardia dove, quando chiami qualcuno devi, come prima cosa, accertarti che per lui e la sua famiglia vada tutto bene, nella consapevolezza che la tragedia ha colpito talmente duramente da accorgerti che molte delle persone che facevano parte della tua vita sociale e di relazione non le rivedrai più. Tutti siamo un po’ più tristi per questo. Tuttavia la sensazione è quella. Perché non importa cosa ha

INSICUREZZA (parte II)

insicurezza parte II - il blog del dottormic -

Dal precedente articolo:“Tutti quindi, anche inconsapevolmente, percepiamo e condividiamo la paura e il panico quando ci sentiamo insicuri.” Di fronte al pericolo scattano solo meccanismi istintivi. Questa è una condizione che riporta l’uomo all’istinto di sopravvivenza. Si perde la dimensione del futuro in quanto ogni cosa si riduce all’attimo successivo e di conseguenza si cancellano tutte le prospettive e tutti i progetti. Niente ha più senso quando l’unico compito è quello di affrontare la paura della morte. In questa situazione dobbiamo anche considerare il fatto che nella nostra società siamo stati abituati a tenere a bada l’istinto di sopravvivenza e in qualche modo abbiamo delegato questo istinto alla figura istituzionale del medico. Abbiamo imparato a affidare il nostro istinto di sopravvivenza ad altri. Per quello che riguarda la sicurezza della salute ci affidiamo al medico dal quale ci aspettiamo una risposta immediata poiché sappiamo che la paura genera angoscia che a sua volta aumenta la paura. In questo momento ci serve un medico che sappia analizzare la situazione, monitorare lo stato di salute e prendersi cura di noi (della nostra

POSSIAMO FARE MOLTO, DOBBIAMO FARE DI PIÙ

dobbiamo fare di più - il blog del dottormic -

Ebbene siamo arrivati al dunque. Siamo alla crisi nera. Quindici giorni fa abbiamo chiuso alle prime notizie sul diffondersi del virus e in tanti ci hanno chiesto una spiegazione. Abbiamo chiuso per poterci informare ed organizzare al meglio e così, il giorno dopo, abbiamo riaperto con nuovi protocolli più sicuri ed affidabili. Oggi, nel momento in cui tutti chiudono, noi abbiamo deciso di tenere aperto perché abbiamo avuto due settimane per prepararci, per testare la nostra capacità di affrontare la crisi in studio con procedure sempre più severe e stringenti. Quindi rimaniamo aperti con la metà del personale (le persone che hanno liberamente scelto di lavorare e di aiutarci) che si è reso disponibile per continuare ad offrire un servizio. Siamo aperti perché quando si sceglie di prendersi cura della salute di più di 10000 persone nei tempi buoni non si può fare finta di nulla nei tempi neri. Siamo aperti perché in questi quindici giorni non abbiamo curato tutti ma abbiamo scelto di curare chi aveva bisogno di salute. Abbiamo fatto centinaia di telefonate (forse migliaia) per chiedere ai

PIGRIZIA DA BUONI PROPOSITI

pigrizia da buoni propositi - il blog del dottormic -

In questi giorni Elda, che si occupa di gestire e organizzare le agende degli igienisti in studio, ci ha fatto notare come in questo periodo gli appuntamenti siano un po’ diminuiti. Non si tratta di una diminuzione preoccupante, anzi c’è più possibilità di trovare un posto libero a due tre settimane, tuttavia la questione merita una piccola riflessione o forse due. Da un lato infatti questo è tradizionalmente un periodo un po’ morto o meglio pigro dal punto di vista della prevenzione. Dopo l’overdose da feste e l’inizio del nuovo anno c’è, da sempre, un momento in cui tutto sembra rallentare. L’inverno sta per finire e la primavera, con il suo effetto euforizzante, non si vede ancora. E così sembra che anche i buoni propositi siano un po’ in letargo e lascino il passo all’indolenza. In fondo se una persona non sente fastidio o male, meglio procrastinare, ci penseremo più in là. L’altra riflessione riguarda un tema più tecnico o organizzativo. Ci siamo accorti che nel momento in cui i medici non invitano più i pazienti a prendere appuntamento per

LA CURA ODONTOIATRICA DEI PAZIENTI CON DISABILITÀ (IV parte)

disabilità e odontoiatria - il blog del dottormic -

Pazienti normali, con diritti normali, con problemi speciali. Questi sono per N.O.I. i pazienti disabili. Prima di tutto c’è la comunicazione che ci serve per entrare in relazione. Si comunica direttamente con il paziente oppure si comincia con la persona che si occupa di quel paziente tutti i giorni. Per conoscere le abitudini, il modo di fare, i problemi, le paure, le aspettative. Per capire il grado di collaborazione, per decidere se possiamo essere utili e come possiamo esserlo. Dobbiamo capire se un paziente è collaborante, se può essere responsabile della sua salute oppure se non è del tutto collaborante e allora saremo noi a dover fare di più oppure dovremo capire se un paziente non è collaborante per nulla e allora dovremo essere in grado di formulare comunque una diagnosi e scrivere un piano di trattamento anche se poi non saremo noi a curarlo ma dovremo indicare i tempi e i luoghi migliori per far si che possa ricevere al meglio le cure di cui necessita. In generale comunque la cura odontoiatrica del paziente con disabilità prevede alcuni accorgimenti

IL DOTTORMIC DÀ I NUMERI

dottormic da i numeri - il blog del dotormic -

Qualche giorno fa, durante la Convention annuale dello Studio, ho dato i numeri! Non nel senso che il mio comportamento ha lasciato intendere una certa instabilità mentale, ma nel senso che ho elencato alcuni dei risultati più importanti che lo studio ha raggiunto nel 2019 esprimendoli sotto forma di numeri. Un buon metodo per aumentare la consapevolezza della mole di lavoro che tutti i giorni riusciamo ad eseguire e dell’impegno che tutti N.O.I. ci mettiamo. Mi sembra giusto che anche chi ci segue da tempo possa farsi un’idea di quello che facciamo in studio tutti i giorni ed è per questo che ho deciso di scriverli in questo articolo del blog. Nel 2019 lo studio Rossini Odontoiatri ha eseguito 23.859 terapie in 22.219 appuntamenti, un numero che oggi, ad inizio anno faccio davvero fatica ad immaginare. Abbiamo accolto per le prime visite 378 persone che hanno deciso dimettere la loro salute nelle nostre mani. Un grande onore per tutti noi! A tutti i pazienti che, giustamente, si sono lamentati della fatica fatta per prendere la linea e chiamare in studio

IL NATALE È COME IL MAL DI DENTI

natale e mal di denti - il blog del dottormic-

Il Natale è come il mal di denti…quando arriva, arriva. L’ultima settimana prima di Natale è, da sempre, una settimana particolare. Riceviamo come sempre tanti pazienti in studio, rispondiamo a tantissime chiamate e cerchiamo di risolvere i problemi di tutti. Con un pensiero in più: a Natale non si può e non si deve avere mal di denti. Perché si deve vivere più serenamente il periodo di festa, perché si deve sorridere e si deve mangiare in compagnia. E così succede che i lavori vanno tutti finiti per Natale, che ogni urgenza va risolta entro Natale, che tutto deve essere pronto, provato, collaudato e concluso per Natale. N.O.I. ce la mettiamo tutta. Non abbiamo orari, non ci risparmiamo, corriamo, ascoltiamo, risolviamo, andiamo in ritardo, ci arrabbiamo e facciamo anche un po’ arrabbiare ma lo facciamo con il massimo impegno e la massima serietà perché sappiamo che con il nostro lavoro possiamo evitare che qualche festeggiamento venga rovinato. Anche se il mondo non finirà, anche se saremo presenti in studio il 27 e poi altri giorni di dicembre e di gennaio