Categoria: Obiettivi

Plastic Challenge

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È arrivato il momento del Plastic Challenge! È stato il dottor Matteo a scatenare tutto. Ha cominciato a parlare della possibilità di eliminare la plastica da alcune procedure di studio e ha scoperto che una delle maggiori fonti di produzione di questo materiale era costituita, udite, udite, dai bicchierini del caffè usati in abbondanza durante le pause in studio. Sembra incredibile ma è stato calcolato un utilizzo annuale di migliaia di questi bicchierini che, inevitabilmente, andrebbero ad ingrossare la mole di materiale che ogni giorno deve essere trattata e smaltita. Sappiamo bene che la plastica non si può distruggere ma si può solo trasformare in qualcosa di differente e comunque potenzialmente inquinante. Grazie a queste premesse è stato preso l’impegno di ridurre l’utilizzo dei famigerati bicchierini durante la giornata in favore di più ecologiche tazzine in altro materiale riutilizzabile. Questo è un piccolo passo utile ma è solo il primo piccolo passo al quale abbiamo subito deciso di farne seguire altri. L’iniziativa più importante in questo senso è costituita dalla decisione di farci aiutare da tutti istituendo il Plastic Challenge

Insistere e Desistere

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Pensiamo spesso al fatto che arrivano in studio, ogni giorno, pazienti nuovi ai quali è necessario spiegare la nostra filosofia di cura. Presentiamo i nostri percorsi relativi alla prevenzione e all’importanza della programmazione per la salute della bocca e non solo. Ci permettiamo di insistere su questo argomento convinti di lavorare per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti. Il rischio a volte può essere quello di trascurare chi è già pazienti da anni, dando per scontato che perseguano lo scopo della salute in modo continuato e senza indecisioni. Questo può essere un grosso errore. Se è vero che ci permettiamo di insistere non dobbiamo permettere che ci sia chi pensa di desistere. Queste due parole sono sorelle, una il contrario dell’altra. Dove insistere significa ribadire la necessità di perseverare, al contrario desistere potrebbe essere un fermarsi che porta il segno della rinuncia. Percepisco chiaramente a volte nei trattamenti complessi o nelle situazioni in cui la cura si protrae per lungo tempo il pericolo dell’allentamento di tensione, dell’abbandono dei propositi, a volte con sollievo, anche quando viene fatto a

NON SCHERZIAMO! PARTE 2

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Dal precedente articolo:“Oggi, una legge che riteniamo non coerente se non assolutamente non corretta, permette ai nostri pazienti grazie a convenzioni stipulate principalmente sul luogo di lavoro, di accedere a cure a bassissimo prezzo presso strutture convenzionate. Vi dico subito che N.O.I. non siamo quel tipo di studi.” Sappiamo lo sforzo di tempo e tecnologico che occorre per fornire una prestazione come l’igiene orale che sembra solo una semplice pulizia ma che, in realtà, è un momento importantissimo per la salute dove vengono messe le basi per poter mantenere a lungo lo stato di benessere generale. Questo tipo di prestazione NON può essere fornito ad un prezzo che io posso solo definire ridicolo. Possiamo risparmiare rinunciando a qualcosa ogni tanto, possiamo evitare gli sprechi e fare economia in svariati modi ma non possiamo farlo a scapito della salute nostra e dei nostri cari. Utilizzo questo primo articolo dell’anno per chiarire la mia posizione su questo genere di prestazioni e di guerra del prezzo che non farà altro che rovinare la qualità generale delle prestazioni verso i nostri pazienti. Dopo 20

NON SCHERZIAMO! parte 1

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A inizio anno cerco di riflettere su quali obiettivi sono stato in grado di mantenere l’anno passato e su quanti e quali obiettivi mi prefiggo per l’anno a venire. Risulta dai fatti che poche persone (molto poche) siano in grado di mantenere anche solo la metà degli obiettivi che si prefiggono all’inizio dell’anno. La risposta al perché accada tutto questo sta nel fatto che spesso (molto spesso) chiediamo troppo a noi stessi e sovrastimiamo in modo esagerato i tempi di realizzazione. E così nel momento del bilancio, pur essendoci impegnati al massimo, ci troviamo frustrati e demoralizzati dal senso di colpa di non essere stati all’altezza o di non essere bravi abbastanza. Insomma se l’obiettivo non l’hai raggiunto è perché non lo vuoi abbastanza. Questo pensiamo o siamo portati a pensare quando basterebbe fare una piccola analisi dei dati della realtà per renderci conto che forse non avevamo fatto bene i calcoli all’inizio. Quest’anno quindi come primo obiettivo ho deciso di imparare a formare bene tutti gli altri obiettivi senza lasciarmi prendere la mano e senza strafare. Il primo progetto

Goodbye 2018

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E così siamo arrivati alla fine del 2018. Tempo di bilanci e di considerazioni su ciò che è stato fatto. Come sempre quest’anno abbiamo introdotto in studio tanta tecnologia in modo da avere sempre a disposizione tutti gli strumenti per svolgere al meglio il nostro lavoro. Abbiamo adottato nuovi sistemi per lo sbiancamento professionale per venire incontro alle esigenze estetiche di tutti i pazienti. Tutti gli igienisti e alcuni dottori hanno partecipato a corsi di aggiornamento sulle ultime terapie laser assistite; possiamo quindi curare meglio tutte le situazioni che presentano infiammazione all’interno della bocca con soluzioni innovative e sempre più confortevoli. Da quest’anno poi abbiamo cambiato il modo di fare le otturazioni dei denti. Con specifici macchinari possiamo costruire otturazioni in modo più affidabile e duraturo ma soprattutto più conservativo e rispettoso della struttura dei denti. Applichiamo apparecchi ortodontici sempre più invisibili e affidabili con risultati certi che rispecchiano le richieste dei pazienti più giovani e dei pazienti adulti. C’è stato poi un grosso cambiamento per quello che riguarda la privacy di ognuno di noi grazie all’introduzione della nuova legge

ACCOMPAGNARE E’ VOLERSI BENE – PARTE 2

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Le persone più fragili sono oggi le persone anziane, voler bene a loro significa anche pensare alla loro salute, significa aiutarle a non arrendersi di fronte alla possibilità di migliorare il loro stato di salute. Il primo passo è proprio quello di aiutarli a tornare consapevoli del fatto che in ogni periodo della vita c’è un modo per stare bene e c’è la possibilità di essere protagonisti della propria salute senza pensare che la malattia sia un evento inevitabile e nei confronti del quale è impossibile fare qualcosa. Bisogna accettare che le cose siano cambiate ma non per questo bisogna pensare che tutto debba sempre cambiare in peggio. Il secondo passo è quello di conoscere come si può fare per accedere di nuovo o per continuare ad accedere ad un livello di cure dignitoso e utile. Uno dei principali problemi per un anziano è la mobilità. Tuttavia questo è solo un problema di organizzazione. Sappiamo che ci sono tante associazioni e tanti volontari che si occupano di aiutare le persone più anziane negli spostamenti per le visite mediche e che

Accompagnare è volersi bene – parte 1

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Gli studi ci dicono che almeno un milione di anziani in Italia si nutre poco e male rischiando una vera e propria malnutrizione. Sicuramente alcuni problemi riguardano l’aspetto economico e purtroppo, per questo aspetto, N.O.I. possiamo fare poco. Al contrario sappiamo che sono veramente molti gli over 65 che hanno problemi orali trascurati che incidono pesantemente sulla possibilità di alimentarsi in modo corretto. Due milioni di anziani hanno problemi di masticazione e ben otto milioni non si sono fatti visitare dal dentista nell’ultimo anno. A questo aspetto si deve aggiungere il fatto molto importante che anche solo un mese di dieta povera per un anziano, aumenta del 25% la probabilità di ricovero in ospedale e accresce la mortalità. Di fronte a questi dati è impossibile rimanere indifferenti e così ho pensato che la nostra iniziativa Vogliamoci bene potesse venire in aiuto a questa situazione. Chi ci ha seguito sul blog e su internet, per qualche mese, ha letto di come la salute passi dalla consapevolezza di volersi bene e dalla volontà di agire in maniera corretta per migliorare costantemente la

TEMPESTIVO

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Quando parliamo di intervenire per la salute dei nostri pazienti consideriamo sempre sottinteso il fatto che il nostro intervento dovrà essere tempestivo. Il nostro intervento deve avvenire, deve essere eseguito al momento opportuno, al momento giusto, precoce. Tempestivo è un termine derivato dal latino e già in latino era ciò che arriva, accaduto o fatto, al momento opportuno. Intendiamo quindi agire al momento maturo con una prontezza tale da essere quasi in anticipo. Nel tempestivo c’è la misura di premonizione di chi sta pronto o si muove prima per arrivare nel momento migliore. E così quando si tratta con la malattia, essere tempestivi significa muoversi prima possibile. N.O.I. vogliamo essere ancora più pronti e vogliamo giocare in anticipo. In questo senso sta il significato della prevenzione. Ci si muove a fare qualcosa con tale anticipo da evitare che quella cosa si verifichi. Ormai abbiamo accumulato delle conoscenze tali da sapere quali sono le condizioni che possono causare un problema; se le conosciamo allora possiamo anche agire con anticipo tale da evitare che il problema si verifichi del tutto. E possiamo

COERENZA

coerenza - il blog del dottormic -

Coerenza, questo ci chiedono i nostri pazienti. Dobbiamo credere in quello che facciamo. Faccio quello che dico e dico quello che faccio. A volte si pensa che essere coerente significhi fare sempre bene le cose. Non è così semplice. Essere coerente significa pensare e progettare tante azioni per migliorare la qualità del proprio lavoro e per riuscire a modificare la qualità della vita delle persone che frequentano lo studio. Significa poi farle sempre bene anche nella realtà? La risposta è no, non possiamo garantire che riusciremo a fare tutto quello che ci siamo proposti così come non possiamo garantire che non sbaglieremo mai ma possiamo promettere di dare il meglio per portare a termine i nostri obiettivi. Sappiamo cosa fare per mantenere in salute le persone e facciamo del nostro meglio per farlo. La coerenza in questo caso sta nel cercare sempre di dare il massimo per fare ciò in cui si crede. Quando abbiamo iniziato a portare avanti il progetto di 1SorrisoXTutti è stato proprio per avere qualcosa in cui credere e per avere la possibilità di dare il

Vogliamoci Bene

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Qualche giorno fa ho parlato del mese della prevenzione dentale e di come non fossi d’accordo sul fatto di considerare la prevenzione importante solo un mese all’anno. Ora mi chiedo anche qual è il significato vero della prevenzione. Se vogliamo bene a qualcuno la prima cosa che pensiamo è quella di evitare che gli succeda qualcosa di male. Non vogliamo che soffra, non vogliamo che si ammali, vogliamo che possa vivere una vita serena senza dover affrontare particolari problemi. Faremmo di tutto per evitare queste cose. Se vogliamo bene a qualcuno vorremmo fosse possibile prevenire malanni di ogni tipo. La prevenzione, soprattutto quando riguarda la salute, è quel comportamento che mira proprio a ridurre la possibilità che una malattia si manifesti. Questo ci sembra scontato e facile da capire quando pensiamo alle persone a cui vogliamo bene. La mia domanda è: perché siamo così poco propensi a volte ad adottare comportamenti per prevenire problemi di salute che riguardano direttamente noi. La nostra campagna di prevenzione quest’anno sarà dedicata proprio all’idea di cominciare a volere bene a noi stessi. Se ci