Categoria: Obiettivi

DOTTORE MI DIA UN CONSIGLIO

mia dia un consiglio - il blog del dottormic -

“Dottore mi dia un consiglio…”Per molto tempo questa domanda, in tutte le sue versioni e varianti, è stata una delle domande chiave della nostra professione. I pazienti vengono da noi con un problema e si aspettano di avere una soluzione o consigli utili per stare meglio. Loro basano tutto sulla fiducia che ripongono nel professionista che hanno davanti e noi basiamo la nostra risposta sulla conoscenza e sulla responsabilità. Quest’ultima, la responsabilità è una caratteristica individuale che varia da persona a persona e da studio a studio. La storia di uno studio racconta la sua capacità di mostrarsi responsabile in tutti i momenti della sua esistenza.La nostra responsabilità sta nel poter dire: noi ci siamo e ci saremo fino a quando le nostre energie ce lo permetteranno con la precisa volontà di non abbandonare mai i nostri pazienti.Sembra una cosa scontata, la responsabilità, quando si parla di salute ma le recenti notizie di cronaca, che vedono alcune società del mondo dentistico chiudere creando non pochi problemi ai pazienti che si erano rivolti con fiducia a questi centri, lasciano qualche perplessità.

UNA RESPONSABILITÀ IN PIÙ

responsabilità in più - il blog del dottormic -

Molti di voi in questo periodo hanno dovuto saltare la seduta di igiene. Bloccati in casa per mesi e con lo studio chiuso per le prestazioni ordinarie è stato impossibile accedere alle normali sedute di pulizia, anche quelle programmate da tempo.Adesso una cosa è fondamentale: ricominciare. Dobbiamo riprendere e dobbiamo farlo al più presto senza pensare di avere semplicemente “saltato un giro”. Molti pazienti infatti stanno seguendo un programma ben definito e stabilito insieme al loro igienista e la cadenza degli appuntamenti ha un ruolo fondamentale nella riuscita di questo programma che ha come scopo quello di non fare ammalare. Ci sono denti, vecchi e nuovi lavori, impianti, gengive e tante altre cose che hanno bisogno di un controllo costante per non rischiare di trovarsi davanti a brutte sorprese. Quindi bisogna riprogrammare le sedute e non saltarle a piè pari il turno. N.O.I. stiamo cercando di riorganizzare il tempo della nostra agenda, soprattutto quella di igiene e delle urgenze per venire incontro alle esigenze di tutti.I posti sono sempre quelli e gli orari purtroppo non sono infiniti ma siamo fermamente

FARE FINTA CHE NULLA SIA SUCCESSO (PARTE II)

fare finta che nulla sia successo - il blog del dottormic -

Dallo scorso articolo:”In questo periodo in studio, una volta capita l’importanza del nostro lavoro, abbiamo deciso di non chiudere mai e di garantire sempre il nostro servizio e allo stesso tempo abbiamo dovuto fare una scelta impedendo che le persone più fragili dello studio continuassero a frequentarlo, favorendo il lavoro di chi era più adatto a svolgerlo e che si è impegnato di più anche per sostituire chi non poteva esserci.“ E abbiamo lavorato seguendo regole nuove ma allo stesso tempo antiche come il mondo che conoscevamo con ancora maggiore attenzione a tutte quelle buone pratiche legate alla disinfezione degli ambienti e alla selezione di chi potesse frequentare lo studio senza pericolo rimandando le cure per chi non poteva essere accolto in sicurezza cercando comunque di offrire un aiuto. E poi abbiamo monitorato la situazione, abbiamo fermato i lavoratori che non potevano essere ammessi al lavoro e li abbiamo riaccolti quando è stato possibile. Abbiamo anche formato e allineato tutte le persone alle nuove regole in modo da remare tutti dalla stessa parte. Abbiamo preso grande consapevolezza di quello che

FARE FINTA CHE NULLA SIA SUCCESSO (PARTE I)

fare finta che nulla sia successo - il blog del dottormic -

C’è un grande pericolo che rischiamo di correre in questo momento. Il grande nemico in questo periodo è la voglia di fare finta che nulla sia successo. Comincio a sentire persone convinte che tutto sia finito e che ormai il virus sia scomparso e che sia un bene tornare alla normalità precedente alla pandemia. Purtroppo non è così. Il virus esiste ancora, è presente anche se indebolito, come tutti i virus nella popolazione, fa il suo lavoro, sopravvive e aspetta il momento migliore per ricominciare a replicarsi. Tuttavia non mi interessa scrivere l’ennesima considerazione pseudoscientifica sull’argomento. Non sono ovviamente un virologo e non voglio sostituirmi al lavoro di altri più titolati. Il mondo è cambiato e non possiamo nasconderlo. Scoprirsi deboli e indifesi di fronte a un pericolo mai così condiviso da tutti è stata un’esperienza che non può che rimanere scritta in modo indelebile nelle nostre coscienze. Certo possiamo nasconderlo perfino a noi stessi, ma sarebbe un errore. La domanda semplice che voglio fare è: cosa ci guadagniamo a fare finta che nulla sia successo? A questa domanda io

PERCHÈ È PIÙ SICURO ANDARE DAL DENTISTA CHE AL SUPERMERCATO

Perché è più sicuro andare dal dentista che al supermercato - il blog del dottormic -

A differenza di quello che alcuni o molti potrebbero pensare, tanti sono i motivi che rendono il nostro studio uno dei luoghi più sicuri da frequentare in questo momento. Ne possiamo qui elencare alcuni: in questo momento vengono ricevute in studio solo persone che hanno superato la compilazione e hanno controfirmato un apposito modulo (triage) che contiene alcune domande fondamentali per individuare potenziali rischi per la presenza del paziente in studio. A questo modulo, che è compilato il giorno precedente dell’appuntamento, viene allegata la misurazione della temperatura al momento dell’accettazione in studio. Se tutto va bene si può procedere alla visita altrimenti l’intervento verrà posticipato a quando ci saranno le condizioni ideali per l’ingresso in totale sicurezza tutto il personale, ogni volta che entra in studio, deve scrupolosamente attenersi ad un protocollo di ingresso simile a quello dei pazienti compresa la misurazione della temperatura. A questo segue la vestizione e la preparazione per la giornata di lavoro con appositi indumenti e dispositivi di protezione individuale che vengono cambiati e trattati ogni qualvolta ci sia stata la possibilità di contaminazione tutte

PULIZIE DI PASQUA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

pulizie di pasqua

Siamo arrivati a Pasqua.Il tempo è bello, la primavera si fa sentire con la sua luce, i suoi profumi, il canto degli uccelli…e noi restiamo a casa! Perché questa primavera, questa Pasqua ce la ricorderemo per un bel pezzo. Il mondo si è fermato per un’epidemia globale che stenta a trovare la soluzione e la completa via d’uscita. Ogni tanto sento dire che sembra di stare in guerra. Ovviamente se dovessimo chiedere come si stava al tempo della guerra, quella vera, i pochi testimoni rimasti ce la descriverebbero in un modo un po’ diverso rispetto all’idea di stare in casa a cucinare e guardare Netflix. È anche vero che ci sono luoghi della Lombardia dove, quando chiami qualcuno devi, come prima cosa, accertarti che per lui e la sua famiglia vada tutto bene, nella consapevolezza che la tragedia ha colpito talmente duramente da accorgerti che molte delle persone che facevano parte della tua vita sociale e di relazione non le rivedrai più. Tutti siamo un po’ più tristi per questo. Tuttavia la sensazione è quella. Perché non importa cosa ha

INSICUREZZA (parte II)

insicurezza parte II - il blog del dottormic -

Dal precedente articolo:“Tutti quindi, anche inconsapevolmente, percepiamo e condividiamo la paura e il panico quando ci sentiamo insicuri.” Di fronte al pericolo scattano solo meccanismi istintivi. Questa è una condizione che riporta l’uomo all’istinto di sopravvivenza. Si perde la dimensione del futuro in quanto ogni cosa si riduce all’attimo successivo e di conseguenza si cancellano tutte le prospettive e tutti i progetti. Niente ha più senso quando l’unico compito è quello di affrontare la paura della morte. In questa situazione dobbiamo anche considerare il fatto che nella nostra società siamo stati abituati a tenere a bada l’istinto di sopravvivenza e in qualche modo abbiamo delegato questo istinto alla figura istituzionale del medico. Abbiamo imparato a affidare il nostro istinto di sopravvivenza ad altri. Per quello che riguarda la sicurezza della salute ci affidiamo al medico dal quale ci aspettiamo una risposta immediata poiché sappiamo che la paura genera angoscia che a sua volta aumenta la paura. In questo momento ci serve un medico che sappia analizzare la situazione, monitorare lo stato di salute e prendersi cura di noi (della nostra

POSSIAMO FARE MOLTO, DOBBIAMO FARE DI PIÙ

dobbiamo fare di più - il blog del dottormic -

Ebbene siamo arrivati al dunque. Siamo alla crisi nera. Quindici giorni fa abbiamo chiuso alle prime notizie sul diffondersi del virus e in tanti ci hanno chiesto una spiegazione. Abbiamo chiuso per poterci informare ed organizzare al meglio e così, il giorno dopo, abbiamo riaperto con nuovi protocolli più sicuri ed affidabili. Oggi, nel momento in cui tutti chiudono, noi abbiamo deciso di tenere aperto perché abbiamo avuto due settimane per prepararci, per testare la nostra capacità di affrontare la crisi in studio con procedure sempre più severe e stringenti. Quindi rimaniamo aperti con la metà del personale (le persone che hanno liberamente scelto di lavorare e di aiutarci) che si è reso disponibile per continuare ad offrire un servizio. Siamo aperti perché quando si sceglie di prendersi cura della salute di più di 10000 persone nei tempi buoni non si può fare finta di nulla nei tempi neri. Siamo aperti perché in questi quindici giorni non abbiamo curato tutti ma abbiamo scelto di curare chi aveva bisogno di salute. Abbiamo fatto centinaia di telefonate (forse migliaia) per chiedere ai

NIENTE PANICO, MA RESPONSABILITÀ

niente panico - il blog del dottormic -

Cari pazienti, da sempre il nostro motto è: niente panico ma responsabilità. Dopo una breve sospensione dell’attività in cui tutto lo studio si è riunito con lo scopo di scrivere le nuove linee guida per affrontare l’emergenza, siamo pronti per ripartire senza paura. Abbiamo riscritto tutti i nostri protocolli che già in precedenza erano allineati a standard molto elevati. Per mettere in pratica al meglio la nuova organizzazione che richiede procedure più complesse, abbiamo la necessità di ridurre il carico di lavoro di tutto lo studio. Questo allungherà un po’ i tempi di gestione degli appuntamenti ma garantirà l’applicazione di procedure più sicure per tutti i pazienti. Di seguito elenchiamo i punti principali delle nuove linee guida e chiediamo a tutti di essere responsabili nell’aderire completamente a queste prescrizioni. Arrivare in perfetto orario all’appuntamento. Questo ci sarà utile per eliminare la permanenza in sala d’attesa che dovrà in questo periodo essere vuota. Una volta arrivati in studio vi verrà chiesto come prima cosa di lavare le mani per almeno 20 secondi e di igienizzarle con apposito dispenser di soluzione disinfettante

PIGRIZIA DA BUONI PROPOSITI

pigrizia da buoni propositi - il blog del dottormic -

In questi giorni Elda, che si occupa di gestire e organizzare le agende degli igienisti in studio, ci ha fatto notare come in questo periodo gli appuntamenti siano un po’ diminuiti. Non si tratta di una diminuzione preoccupante, anzi c’è più possibilità di trovare un posto libero a due tre settimane, tuttavia la questione merita una piccola riflessione o forse due. Da un lato infatti questo è tradizionalmente un periodo un po’ morto o meglio pigro dal punto di vista della prevenzione. Dopo l’overdose da feste e l’inizio del nuovo anno c’è, da sempre, un momento in cui tutto sembra rallentare. L’inverno sta per finire e la primavera, con il suo effetto euforizzante, non si vede ancora. E così sembra che anche i buoni propositi siano un po’ in letargo e lascino il passo all’indolenza. In fondo se una persona non sente fastidio o male, meglio procrastinare, ci penseremo più in là. L’altra riflessione riguarda un tema più tecnico o organizzativo. Ci siamo accorti che nel momento in cui i medici non invitano più i pazienti a prendere appuntamento per