Categoria: Studio Life N.O.I.

Ma che fortuna abbiamo N.O.I.

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È iniziato il campionato di calcio. Per molti una vera sfortuna da evitare, per molti altri una grande passione. Per me, un modo per passare una mezza giornata con mio papà e mio figlio insieme allo stadio a tifare per la stessa squadra per cui tifava mio padre 50 anni fa. Quest’anno però, dopo l’ennesimo cambio di allenatore, di dirigenza, di preparatore atletico, di manager, di svariati giocatori la squadra fa fatica a decollare. Ci sono le idee ma non sono ancora amalgamate in uno stile di gioco unico. I risultati si vedono. Ho pensato che per la maggior parte delle squadre sia così. Ogni anno, o quasi, si cambia un po’ tutto, si ricomincia cercando di costruire una squadra che possa raggiungere gli obbiettivi minimi che appunto vengono denominati obbiettivi di stagione. Allora ho pensato che anche io in studio ho una squadra e, ovviamente, abbiamo degli obbiettivi che vogliamo raggiungere. È pur vero che anche a N.O.I. ogni tanto capita di dover cambiare qualcosa. Succede che qualcuno se ne vada e arrivi qualcun altro, magari per un periodo

La nuova chiusura del sabato

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Per anni lo studio Rossini è stato aperto il sabato. Per essere precisi per quasi 20 anni siamo stati aperti dal lunedì mattina alle 8 fino al sabato pomeriggio. Questo per quasi 300 giorni l’anno. È stato un grande sforzo e un grande impegno di tutte le persone dello studio. Impegno portato avanti grazie alla volontà di dare un servizio completo a tutti i nostri pazienti. In questi anni molte cose sono cambiate, il mondo è cambiato. Nel tempo sono nate nuove sfide e nuove esigenze. Venire incontro ai bisogni dei pazienti in termini di tempo a loro dedicato è sempre stata una priorità e sempre lo sarà. Abbiamo deciso di offrire tutti i nostri servizi durante l’intero arco della giornata. Questo significa orario continuato che in pratica corrisponde ad accendere le luci alle otto del mattino per spegnerle dodici ore più tardi alle otto di sera. Per poter erogare un servizio di tale portata è necessaria una grande quantità di energia e un grande impegno da parte di tutti: medici, assistenti e segretarie. Questo impegno è da sempre uno

Plastic Challenge

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È arrivato il momento del Plastic Challenge! È stato il dottor Matteo a scatenare tutto. Ha cominciato a parlare della possibilità di eliminare la plastica da alcune procedure di studio e ha scoperto che una delle maggiori fonti di produzione di questo materiale era costituita, udite, udite, dai bicchierini del caffè usati in abbondanza durante le pause in studio. Sembra incredibile ma è stato calcolato un utilizzo annuale di migliaia di questi bicchierini che, inevitabilmente, andrebbero ad ingrossare la mole di materiale che ogni giorno deve essere trattata e smaltita. Sappiamo bene che la plastica non si può distruggere ma si può solo trasformare in qualcosa di differente e comunque potenzialmente inquinante. Grazie a queste premesse è stato preso l’impegno di ridurre l’utilizzo dei famigerati bicchierini durante la giornata in favore di più ecologiche tazzine in altro materiale riutilizzabile. Questo è un piccolo passo utile ma è solo il primo piccolo passo al quale abbiamo subito deciso di farne seguire altri. L’iniziativa più importante in questo senso è costituita dalla decisione di farci aiutare da tutti istituendo il Plastic Challenge

Corriamo a Leggere

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Domenica 7 aprile sarà la giornata in cui si correrà la Maratona di Milano, una gara importante che permette a corridori professionisti di misurarsi tra loro, a corridori amatoriali di misurarsi con se stessi e a squadre di corridori (della domenica ma non solo) di stare insieme e di condividere momenti importanti. Noi in studio abbiamo deciso di partecipare per il secondo anno di fila e di condividere questa giornata con una associazione che, come molti sanno, abbiamo imparato a conoscere molto bene. Genitori si diventa partecipa alla maratona con 11 staffette composte da genitori adottivi e amici con l’iniziativa Corriamo a Leggere un progetto per creare uno spazio dedicato alla lettura e per comprare libri adeguati ai bambini e per favorire lo sviluppo di competenze cognitive e sociali. Lo spazio sarà creato e gestito nello spirito del book sharing sperimentato con successo in molti paesi. È una iniziativa importante che noi in studio sosteniamo e in cui crediamo. Abbiamo iscritto una nostra squadra alla gara, la squadra di 1SorrisoXTutti formata da quattro persone che lo studio conosce bene. Ci

L’acqua e N.O.I.

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Qualche giorno fa è stata la giornata mondiale dedicata all’acqua e alle problematiche legate al suo utilizzo. In Studio ne usiamo molta ogni giorno per le più svariate operazioni. Dal lavaggio dei ferri alla loro sterilizzazione il ciclo prevede l’utilizzo di molta acqua. Per alimentare tutti i trapani che usiamo c’è bisogno di un getto d’acqua che raffreddi la fresa e che asporti tutti i detriti. A proposito sapete che da sempre trattiamo in modo particolare l’acqua che viene messa in circolo nello studio in modo da ridurre enormemente le problematiche legate all’utilizzo di acqua corrente all’interno delle poltrone dello studio? Ci sono molti microorganismi che possono colonizzare tubi e apparecchiature proprio tramite l’acqua ed è necessario un lavoro particolare per tenere tutto sotto controllo. Insomma senza acqua noi non possiamo lavorare. Questo preziosissimo elemento che permette la vita sulla terra, ci consente, tra le altre cose, di svolgere al meglio il nostro lavoro. La domanda è: cosa possiamo fare per ridurre lo spreco di acqua visto che comunque siamo obbligati ad utilizzarla? Per esempio, tutti i rubinetti, oltre ad

Splendente primavera – seconda parte

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Dal precedente articolo: “Succede così che quel piccolo fastidio, quel dolorino sordo che abbiamo accusato in bocca nei mesi precedenti a cui non abbiamo voluto prestare attenzione, adesso ci diventa insopportabile e vogliamo fare qualcosa. ” Non possiamo rinascere con un problema, dobbiamo risolverlo e, proprio in questo periodo, la primavera, siamo più disposti a farlo. N.O.I., che sappiamo come funzionano le modalità per conservare e rinnovare la propria salute, siamo qui pronti ad accogliervi, soprattutto in questo periodo. Sappiamo come, nel rispetto delle nostre regole, sia possibile tornare a sorridere progettando in modo consapevole la propria salute e il suo mantenimento nel tempo. La nostra campagna Vogliamoci bene è stata creata apposta per permettere a tutti i dottori e igienisti dello studio di accogliere non solo i nuovi pazienti ma anche quelli che pazienti lo sono già e hanno finalmente deciso di progettare la propria salute. Basta una semplice visita in cui si potrà parlare di come si può accedere in maniera personalizzata alle cure e alla prevenzione, un momento in cui si potrà sperimentare come ottenere il proprio

Posso chiedere ad un altro medico? -SECONDA PARTE-

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Dall’articolo precedente:“Stiamo parlando del “secondo parere”, un’opinione supplementare chiesta a un altro medico. Il secondo parere non è un atto di sfiducia verso il medico, ma un aiuto per il paziente per migliorare il suo grado di informazione e la sua capacità di prendere una decisione in modo consapevole. Nel caso si volesse intraprendere questa procedura, potrebbe essere utile avere chiaro cosa si intende chiedere al secondo medico, ovviamente avendo presente ciò che è stato chiesto al primo.” C’è una cosa che voglio precisare: ci dovrebbero essere 3 regole che governano questa situazione: Nel momento in cui il paziente decide di chiedere un parere ad un altro medico, il primo professionista non dovrebbe in alcun modo sentirsi a disagio o addirittura offeso. Se un medico è sicuro di avere scelto la giusta terapia per il paziente dovrebbe essere tranquillo nel momento in cui ad un altro medico venisse sottoposto lo stesso caso. Si tratta di una conferma di ciò che si è deciso o di avere la possibilità di recepire alcuni suggerimenti utili. Il paziente non dovrebbe utilizzare il secondo parere

Insistere e Desistere

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Pensiamo spesso al fatto che arrivano in studio, ogni giorno, pazienti nuovi ai quali è necessario spiegare la nostra filosofia di cura. Presentiamo i nostri percorsi relativi alla prevenzione e all’importanza della programmazione per la salute della bocca e non solo. Ci permettiamo di insistere su questo argomento convinti di lavorare per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti. Il rischio a volte può essere quello di trascurare chi è già pazienti da anni, dando per scontato che perseguano lo scopo della salute in modo continuato e senza indecisioni. Questo può essere un grosso errore. Se è vero che ci permettiamo di insistere non dobbiamo permettere che ci sia chi pensa di desistere. Queste due parole sono sorelle, una il contrario dell’altra. Dove insistere significa ribadire la necessità di perseverare, al contrario desistere potrebbe essere un fermarsi che porta il segno della rinuncia. Percepisco chiaramente a volte nei trattamenti complessi o nelle situazioni in cui la cura si protrae per lungo tempo il pericolo dell’allentamento di tensione, dell’abbandono dei propositi, a volte con sollievo, anche quando viene fatto a

NON SCHERZIAMO! PARTE 2

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Dal precedente articolo:“Oggi, una legge che riteniamo non coerente se non assolutamente non corretta, permette ai nostri pazienti grazie a convenzioni stipulate principalmente sul luogo di lavoro, di accedere a cure a bassissimo prezzo presso strutture convenzionate. Vi dico subito che N.O.I. non siamo quel tipo di studi.” Sappiamo lo sforzo di tempo e tecnologico che occorre per fornire una prestazione come l’igiene orale che sembra solo una semplice pulizia ma che, in realtà, è un momento importantissimo per la salute dove vengono messe le basi per poter mantenere a lungo lo stato di benessere generale. Questo tipo di prestazione NON può essere fornito ad un prezzo che io posso solo definire ridicolo. Possiamo risparmiare rinunciando a qualcosa ogni tanto, possiamo evitare gli sprechi e fare economia in svariati modi ma non possiamo farlo a scapito della salute nostra e dei nostri cari. Utilizzo questo primo articolo dell’anno per chiarire la mia posizione su questo genere di prestazioni e di guerra del prezzo che non farà altro che rovinare la qualità generale delle prestazioni verso i nostri pazienti. Dopo 20

NON SCHERZIAMO! parte 1

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A inizio anno cerco di riflettere su quali obiettivi sono stato in grado di mantenere l’anno passato e su quanti e quali obiettivi mi prefiggo per l’anno a venire. Risulta dai fatti che poche persone (molto poche) siano in grado di mantenere anche solo la metà degli obiettivi che si prefiggono all’inizio dell’anno. La risposta al perché accada tutto questo sta nel fatto che spesso (molto spesso) chiediamo troppo a noi stessi e sovrastimiamo in modo esagerato i tempi di realizzazione. E così nel momento del bilancio, pur essendoci impegnati al massimo, ci troviamo frustrati e demoralizzati dal senso di colpa di non essere stati all’altezza o di non essere bravi abbastanza. Insomma se l’obiettivo non l’hai raggiunto è perché non lo vuoi abbastanza. Questo pensiamo o siamo portati a pensare quando basterebbe fare una piccola analisi dei dati della realtà per renderci conto che forse non avevamo fatto bene i calcoli all’inizio. Quest’anno quindi come primo obiettivo ho deciso di imparare a formare bene tutti gli altri obiettivi senza lasciarmi prendere la mano e senza strafare. Il primo progetto