Mese: novembre 2016

Un Ottimo Servizio

Un Ottimo Servizio - Il Blog del Dottor MIC

Ieri, nella riunione che ogni lunedì coinvolge la famiglia nella gestione dello studio, abbiamo affrontato un argomento che da qualche tempo rappresenta un problema per il nostro studio: siete in troppi.\r\nLe telefonate che ogni giorno riceviamo da parte di nuovi pazienti stanno superando la capacità della nostra segreteria di organizzare il lavoro dei medici e dei dentisti dello studio. Dovremmo essere molto contenti per questo risultato. In realtà N.O.I. lo abbiamo visto come un potenziale problema. L’aumento dei pazienti infatti è sempre stato, per la nostra impresa, un obiettivo che potremmo definire collaterale o addirittura secondario. Sappiamo che se offriamo un ottimo servizio i pazienti aumenteranno comunque ed è per questo che vogliamo concentrarci appunto , nell’offrire un ottimo servizio. Questo può avvenire solo cercando di favorire le condizioni ottimali per svolgere il proprio lavoro e non può certo succedere in situazioni in cui le persone che lavorano in studio, lo fanno in condizioni di stress o addirittura disagio. Quando penso allo studio che opera in condizioni di sovraccarico, mi vengono in mente sostanzialmente tre aspetti:\r\n \r\n \r\n La qualità del servizio. Non sto

Sognare e Realizzare

Sognare e Realizzare - Il Blog del Dottor MIC

Dalle nostre parti siamo gente concreta. È forse un luogo comune ma descrive abbastanza fedelmente quello che tanta gente pensa quando si parla di professione e di lavoro in generale. Poi fai l’educatore di impresa in odontoiatria e ti trovi in un’aula di fronte a venti persone che ti chiedono piani esecutivi, descrizione di mansioni, flussi di lavoro…e tu invece gli vuoi parlare di sogni.\r\n È complicato ma dobbiamo provare per un attimo a pensare che, la maggior parte delle grandi imprese che sono nate e cresciute nel mondo e anche vicino a noi, sono state costituite sulle base di un sogno. \r\n Senza piani, progetti particolari, senza ingenti finanziamenti o risorse. Possiamo vederla da tutti i punti di vista possibili ma se andiamo indietro nel tempo, alla fine ci troviamo davanti al fatto che qualcuno ha avuto un’idea e ha cominciato a costruire tutto in un ambiente che più virtuale e astratto non esiste: la sua mente. \r\n Tutto era già conosciuto, visto, pianificato anche nei dettagli. In questo caso, manca solo un piccolo passo: dare inizio alla realizzazione del

Business Class 2016

Business Class 2016 - Il Blog del Dottor MIC

Anche quest’anno la Business Class, il corso che io, Francesca, Paolo, Mariagiovanna e Matteo frequentiamo mensilmente, è arrivato alla sua conclusione.\r\nÈ un impegno vero, importante e che assorbe un sacco di energie ma che per N.O.I. vale la pena.\r\nOgni mese siamo costretti a metterci di fronte ai successi, alle cose belle che ci sono successe ma anche ai fallimenti piccoli o grandi, ai problemi  che abbiamo con noi stessi e con le persone che ci circondano. Ogni mese dedichiamo un giorno intero a trovare il modo di strutturare le azioni “buone” in modo da farle diventare sempre più frequenti. Ogni mese troviamo il modo di creare nuovi progetti per superare i problemi in modo da imparare sempre nuove strategie e mettere in pratica nuovi insegnamenti. Lo facciamo insieme come una vera famiglia, lasciamo lo studio in mano ai nostri collaboratori, alle assistenti e alle segretarie che, lavorando con noi ogni giorno, hanno imparato a sostituirci e a volte ad essere meglio di N.O.I.\r\n Quest’anno Mariagiovanna e Matteo si sono concentrati sulle procedure che muovono la gestione di un’azienda, sull’enorme vantaggio che passa tra essere un sistema

Errori

errori - il blog del dottormic -

A nessuno piace parlare di errori, soprattutto quando gli errori sono i propri. Come sapete, se di una cosa se ne parla poco o se non si conosce, è allora che io cerco di parlarne. Quindi oggi parlo di errori. Non necessariamente devo parlare di errori irrecuperabili o di disastri con danni incalcolabili, mi basta parlare di tante piccole situazioni che possono accadere ogni giorno, in cui capita di sbagliare, con le quali dobbiamo fare i conti e che dobbiamo imparare a gestire se vogliamo davvero migliorare la qualità della nostra vita e quella di chi vive, lavora e, in generale, ha a che fare con N.O.I.  Secondo il mio parere ci sono tre punti essenziali quando parliamo di questo tema.\r\n Innanzitutto dobbiamo imparare a riconoscere ed ammettere l’errore.\r\nNon è semplice ammettere di avere sbagliato ma ancora più difficile, a volte, è scoprire di averlo fatto. Ci sono occasioni in cui siamo convinti di avere agito nel modo giusto e andiamo avanti per la nostra strada e non ci accorgiamo del fatto che il nostro comportamento sta danneggiando qualcun altro. La

Antibiotici: sappiamo quando usarli?

Antibiotici: sappiamo quando usarli? - il blog del dottormic -

Parliamo di influenza (ancora).\r\n In questi giorni, complice il repentino cambiamento delle temperature, stanno cominciando a manifestarsi i tipici malanni di stagione ai quali seguirà la vera e propria manifestazione influenzale. Parlo con molti pazienti che mi raccontano del fatto che utilizzano qualche pastiglia di antibiotico come semplice ed efficace rimedio per combattere i sintomi dell’influenza di questo periodo. Questa credenza e ciò che ne consegue è MOLTO sbagliato. \r\n Per prima cosa va detto che l’influenza è di origine virale, i virus e i batteri sono due cose completamente differenti. Gli antibiotici sono utili solo in caso di infezione batterica. Quindi in caso di infezione virale, non solo non sono utili, ma creano un problema ancora più grande che è quello del fenomeno della antibiotico-resistenza.\r\nIn pratica, utilizzando gli antibiotici quando non servono e nella maniera scorretta (prendendo qualche pastiglia per pochissimi giorni), si rendono i batteri sempre più resistenti al trattamento. Solo nei casi più gravi e quando subentrano delle complicanze allora diventano necessari gli antibiotici. \r\n Questo argomento ci tocca anche da vicino, infatti noi abbiamo sempre più problemi a

Influenza

influenza - il blog del dottormic -

Parliamo di influenza.\r\n Chi segue questo blog potrebbe pensare che sto per parlare di influenza che le persone hanno sulle altre o del grado di influenza che determinate situazioni hanno su di noi. In realtà vorrei parlare oggi di qualcosa di molto più concreto e comune, vorrei parlare dell’influenza virale stagionale.\r\nTra poco, milioni di persone verranno colpite da questo malanno. Andare dal dentista con l’influenza comporta maggiore difficoltà per le cure. Si fa fatica a respirare dal naso, ci si deve fermare più spesso, a volte c’è un po’ di tosse. Insomma, qualche disagio in più in una situazione già di per sé non molto gradita.\r\nN.O.I. siamo esposti incessantemente al virus dell’influenza e cerchiamo di usare tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Da anni ormai nello studio abbiamo a disposizione un dispositivo che consente di nebulizzare nell’aria una sostanza che permette di diminuire la carica batterica e virale in tutti gli ambienti. Cerchiamo di creare un ambiente il più possibile sano per chi viene in studio e per chi in studio ci lavora tutti i giorni. \r\n Oggi  voglio anche parlare di

L’Attesa

L’Attesa - il blog del dottormic -

Oggi un post breve, non ho tempo, non sono a casa. Sono seduto nella sala d aspetto di un centro medico e sono in attesa di una visita, da più di mezz’ora. Mi chiedo se anche i miei pazienti, non quelli dello studio in generale, ma i miei in particolare, provano le stesse sensazioni.\r\n Fa troppo caldo, le poltroncine, all’apparenza comode, non mi permettono di trovare una posizione mantenibile per più di due minuti, i giornali e le riviste appartengono al decennio precedente, ci sono due o tre libri d’arte regalati dalle banche a Natale interessanti come un cartello stradale. Ho sfogliato tutto il possibile, ho guardato in giro per la stanza e fuori dalla finestra, ho pensato a quello avevo da fare cercando di fare un programma, ho controllato la bacheca di Facebook, rivisto le mail. Adesso non so più cosa fare e mi annoio, a morte. \r\n L’inerzia, la possibilità di avvertire il proprio peso sulla schiena o meglio sul fondo della schiena, la consapevolezza di non potere in alcun modo porvi rimedio, stanno lentamente ma inesorabilmente trasformandosi