Mese: dicembre 2016

L’Ultimo (post) dell’Anno

Ultimo Post dell'Anno - Il Blog del Dottor MIC

È l’ultimo post dell’anno, non penso debba essere il più importante o debba contenere qualche informazione fondamentale. Che sia dicembre o gennaio per N.O.I. cambia poco. Il mal di denti non va in vacanza, la salute non conosce pause e di conseguenza il nostro servizio rimane sempre quello.\r\n\r\nCerto questo, tradizionalmente, è il momento che tanti di noi utilizzano per guardarsi indietro, fare il punto e ricominciare. Da tempo in studio abbiamo scelto un altro parametro per valutare quello che facciamo. Non guardiamo più il calendario, non abbiamo più date da rispettare. Da tempo abbiamo deciso di non usare come termine di paragone il tempo e le scadenze ma il raggiungimento degli obiettivi. Certo il tempo rappresenta sempre un utile riferimento per far si che le nostre azioni non si protraggano all’infinito e inutilmente ma non è più il parametro principale.\r\nQualche hanno fa valutavamo la nostra attività utilizzando dei principi di controllo legati ai numeri e alle statistiche. Tutto funzionava bene ma non teneva conto della variabile più importante che riguarda non i dati ma le persone che li producono. Oggi

Il Gruppo

Il Gruppo - Il Blog del Dottor MIC

Il gruppo è più della somma di tutte le parti.\r\n L’ho appena riletta, questa frase, e ci credo. Da sempre. Pur essendo, come molti, convinto delle mie possibilità e di quello che, come singolo, sono in grado di fare, sono altrettanto convinto che la mia e le altre competenze, in un gruppo, possano diventare qualcosa di ancora più grande e fondamentale per lo sviluppo di una attività. \r\n Oggi in studio siamo un gruppo più unito di quando, tempo fa, abbiamo iniziato questo percorso. Abbiamo sviluppato il senso di appartenenza grazie al quale nessuno deve sentirsi solo o abbandonato a se stesso. Abbiamo imparato, grazie all’appartenenza, a considerare un problema del singolo come un problema che tutti possono contribuire a risolvere e abbiamo imparato a godere dei risultati come risultati di tutti. Nel gruppo siamo riusciti a riscoprire l’esistenza di scopi comuni per la nostra attività, guidati da valori che cerchiamo di vivere e condividere assieme ogni giorno. Grazie a questo enorme lavoro e allo sforzo che ognuno ha dovuto fare per imparare a “stare” in un gruppo, oggi siamo in grado

2016: un anno pieno di cambiamenti

Un anno pieno di cambiamenti - Il Blog del Dottor MIC

Anche quest’anno ci sarà la cena di Natale per fare un po’ di festa con tutte le persone del nostro studio. O meglio anche quest’anno le ragazze che lavorano in studio si ritroveranno per preparare insieme la cena per festeggiare il Natale. Dall’anno scorso infatti abbiamo iniziato, su iniziativa di tutte le segretarie e assistenti dello Studio Rossini, una nuova tradizione: la festa di Natale sarà autoprodotta per permettere di devolvere le spese per un’organizzazione “ufficiale”, in beneficenza. Un’idea davvero speciale che le persone che lavorano in studio hanno avuto e hanno caldamente incoraggiato coinvolgendo tutti quanti nell’organizzazione dell’evento. Insomma non importa dove e cosa si mangia ma importa con chi. E qui sta il bello, quest’anno abbiamo deciso di cucinare tutti insieme e per farlo, non potendo chiudere lo studio troppo presto abbiamo dovuto trovare la collaborazione di tutti. Un grande lavoro di team!\r\n Due belle considerazioni traggo da questa idea.\r\nLa prima considerazione riguarda il fatto che è davvero semplice rinunciare a qualcosa quando si ha uno scopo più alto. Questo è il motivo per cui dobbiamo imparare a muovere la nostra vita

Essere Gruppo

Essere Gruppo - Il Blog del Dottor MIC

Anche quest’anno ci sarà la cena di Natale per fare un po’ di festa con tutte le persone del nostro studio. O meglio anche quest’anno le ragazze che lavorano in studio si ritroveranno per preparare insieme la cena per festeggiare il Natale. Dall’anno scorso infatti abbiamo iniziato, su iniziativa di tutte le segretarie e assistenti dello Studio Rossini, una nuova tradizione: la festa di Natale sarà autoprodotta per permettere di devolvere le spese per un’organizzazione “ufficiale”, in beneficenza. Un’idea davvero speciale che le persone che lavorano in studio hanno avuto e hanno caldamente incoraggiato coinvolgendo tutti quanti nell’organizzazione dell’evento. Insomma non importa dove e cosa si mangia ma importa con chi. E qui sta il bello, quest’anno abbiamo deciso di cucinare tutti insieme e per farlo, non potendo chiudere lo studio troppo presto abbiamo dovuto trovare la collaborazione di tutti. Un grande lavoro di team!\r\n Due belle considerazioni traggo da questa idea.\r\nLa prima considerazione riguarda il fatto che è davvero semplice rinunciare a qualcosa quando si ha uno scopo più alto. Questo è il motivo per cui dobbiamo imparare a muovere la nostra vita

Il Natale arriva comunque

Il Natale arriva comunque - Il Blog del Dottor MIC

Arriva dicembre e cominciamo a preoccuparci di cosa faremo a Natale. Oppure non ci preoccupiamo, non ci interessa ma poi alla fine un po’ ci tocca occuparcene, non fosse altro per comunicare a tutti gli altri che non abbiamo interesse nella faccenda. Ho scoperto di recente che c’è chi compra i regali a gennaio e li conserva per quasi un anno. Io una volta ho comprato un regalo ad agosto e poi, arrivato dicembre, me ne sono scordato e ne ho comprato un altro. Va beh, è un mio problema ma non è questo il punto.\r\n Vorrei capire se si può pianificare il Natale. Penso di no. Il Natale arriva, arrivano le feste, arrivano i parenti, pranzi e cene, arriva la fine dell’anno. Ci facciamo gli auguri. Mi vedo per un anno, magari con gli stessi pazienti, tutto tranquillo, normale, poi un giorno arriva dicembre e ci salutiamo in tono più caloroso, facendoci gli auguri, stringendoci la mano, a volte con un abbraccio o un bacio sulla guancia. Non vi sembra strano? Non c’è un ordine diretto, non arriva una circolare

Buoni Propositi 2017 (prima parte)

Buoni propositi 2017 (prima parte) - Il Blog del Dottor MIC

Non vogliamo farvi ammalare. 15 anni fa abbiamo cominciato ad organizzare lo studio e il servizio che veniva offerto ai pazienti in modo che la seduta di igiene orale costituisse il momento centrale di tutta la cura. La seduta di igiene rappresenta infatti il motore primario per tutta la salute della bocca e non solo. Attraverso il lavoro delle nostre igieniste e dei nostri igienisti possiamo evitare che i pazienti si ammalino e possiamo aiutarli a mantenere a lungo il loro stato di salute. Possiamo inoltre intervenire su molte altre malattie generali che vedono la salute della bocca come uno dei fattori più importanti. Abbiamo parlato molto del diabete e del ruolo fondamentale del dentista, così come delle patologie cardiache e non solo. Il nostro proposito nel 2017 rimarrà, come ormai da più di 15 anni, lo stesso: invitare più pazienti possibile ad occuparsi costantemente della salute della propria bocca. Per fare questo abbiamo bisogno  di organizzare ancora meglio il sevizio che tutti i giorni cerchiamo di offrire e questo ci costa tantissime energie e tempo. Abbiamo la volontà di curare tutte le

Feedback

Feedback - Il Blog del Dottor MIC

Feedback è la parola di cui voglio parlare in questo articolo. Per una parola inglese ve ne dico quattro in italiano: risposta, reazione, ritorno di segnale, retroazione. Forse adesso comincia ad essere più chiaro.\r\n Abbiamo bisogno di feedback, soprattutto quando comunichiamo o quando facciamo qualcosa. Come possiamo sapere se abbiamo ottenuto l’effetto desiderato? Come possiamo vedere se la persona o le persone alle quali abbiamo chiesto, comunicato o insegnato qualcosa, hanno reagito in modo positivo o negativo o indifferente alla nostra comunicazione? Abbiamo bisogno di feedback. Non sto parlando solamente di una risposta diretta. In molti casi il feedback non è immediato nel tempo oppure non proviene direttamente dalla persona coinvolta nella comunicazione ma proviene dall’effetto che la comunicazione ha (o dovrebbe) avere provocato.\r\n\r\nSe dico ad una persona di lavarsi i denti non ho comunicato nulla a meno che io non abbia la possibilità di verificare quello che ho detto valutando la sua risposta. Una risposta immediata potrebbe arrivare direttamente dal paziente in questione che mi assicura che farà esattamente ciò che ho detto. Una risposta meno diretta, ma anche più efficace, potrebbe