Mese: marzo 2017

E’ Legale?

è legale - il blog del dottormic -

Oggi vorrei tornare a parlare del tempo. L’ho già fatto in passato essendo un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Lo scorso week-end è entrata in vigore l’ora legale, poco male, con i nuovi telefonini che si aggiornano automaticamente, neanche me ne accorgo più. Eppure quell’ora pesa sempre, sia quando viene persa, sia quando viene guadagnata. I primissimi giorni si percepisce chiaramente lo stacco tra come ci si sente e l’orario che si legge sui vari dispositivi; è strano, ci si sente stanchi quando bisognerebbe essere riposati, ci si sente svegli quando bisognerebbe andare al letto a riposare. Ci aspettiamo il buio e vediamo la luce e al contrario ci aspettiamo la luce quando è ancora buio. Quello che mi viene da pensare è quanto sia importante un’ora. A volte sottovalutiamo l’importanza del tempo “guadagnato”, di quanto sia importante la sua gestione perché sia anche tempo di qualità. Viviamo in un momento in cui la percezione del tempo è diventata una delle nuove scarsità e, di conseguenza, non se ne ha mai abbastanza. Inseriamo tutte le nostre azioni, tutto

Buona Giornata Mondiale

buona giornata mondiale - il blog del dottormic -

Oggi è la giornata mondiale di non so che cosa. L’ho appena sentito per radio, ho anche cercato di ascoltare qualche commento ma non mi ricordo davvero di cosa stavano parlando. Del resto so per certo che ieri era la giornata mondiale di qualcos’altro ed era anche la giornata europea di un argomento che non ricordo. Ormai ci siamo abituati e forse assuefatti, alla celebrazione di questo tipo di giornate. Alcune sono più importanti e significative, altre a volte sembrano uno scherzo ma ormai il denominatore comune di queste celebrazioni è la bassa capacità di suscitare qualcosa di più di un commento divertito su un Social. Certo, per alcuni operatori direttamente interessati a quell’argomento, le giornate saranno di capitale importanza ma per la maggior parte delle persone, che a volte è anche la parte di popolazione che subisce gli effetti discussi in quel giorno, l’argomento rimane sottotraccia e non lascia alcun segno, alcuna evidenza di un piccolo cambiamento nel modo di pensare o di conoscere il mondo che ci circonda. C’erano 365 posti disponibili per questo tipo di celebrazioni, anche

È sempre tutto come prima…

È sempre tutto come prima - il blog del dottormic -

“È sempre tutto come prima, non cambia mai niente.” A volte mi capita di sentire questa affermazione in studio. La ascolto tra le righe, mi viene detta direttamente, mi viene riferita. A volte la sento dire da qualche paziente e a volte, forse, la sento dire da me stesso. Quando siamo di fronte ad una espressione di questo tipo, N.O.I. che cerchiamo di cambiare in continuazione per migliorare e che facciamo, proprio del cambiamento, uno dei nostri punti di forza, abbiamo due strade parallele che dobbiamo percorrere per porre rimedio o per cercare di interrompere questo pensiero. La prima strada prevede la possibilità di accettare che non siamo riusciti a far comprendere le nostre intenzioni positive. A volte abbiamo nella testa una grande idea, lavoriamo per realizzarla e poi ci accorgiamo che non viene capita solo quando ci rendiamo conto che non siamo stati capaci o non abbiamo investito il tempo adeguato per far si che tutti la capissero. Tra le tante cose che dobbiamo fare, quando scegliamo di portare avanti dei progetti, è assicurarci che tutti capiscano le nostre

La Presenza del Mondo

la presenza del mondo - il blog del dottormic -

Recentemente, leggendo qua e là, ho appreso di come, uno dei problemi più ostici nel campo della robotica, sia quello di insegnare ad una macchina, in questo caso un robot, la presenza del mondo. Sembra una cosa scontata ma la macchina in questione dovrà essere dotata di sensori che vadano a sostituire quelli che noi conosciamo come i nostri cinque sensi. Tuttavia questo non basta. La macchina dovrà anche essere dotata di memoria per ricordare luoghi dove è già stata o situazioni che ha già vissuto. Infine dovrebbe anche essere dotata di un pochino di immaginazione per cercare di affrontare quei luoghi in cui non è mai stata e che ancora non ha avuto modo di sperimentare. Senza questi mezzi sarà impossibile per il robot interagire con il mondo, comunicare e creare interazione e collaborazione. Penso che sia facile per chiunque capire questo concetto e apprezzare la necessità di questo tipo di insegnamento che permetta lo sviluppo concreto di azioni per la realizzazione dei progetti di un’intera esistenza. E N.O.I. cosa sappiamo della presenza del mondo? Alla nascita siamo dotati

Lo Specchio Digitale

lo specchio digitale - il blog del dottormic -

Leggo, da Google My Business, che questo mese quasi 700 persone sono transitate per Google appunto, visualizzando la mia attività. A volte ci penso e mi viene in mente quando, uscendo di casa, controllo che tutto sia a posto: di non essere spettinato, di non avere macchie vistose sui vestiti, di indossare calzini dello stesso colore…se devo uscire e entrare in contatto con altre persone ci tengo che non ci siano elementi che potrebbero mettermi in imbarazzo o che potrebbero distrarre da una corretta e proficua comunicazione. Nel mondo digitale, senza che ce ne accorgiamo, siamo comunque esposti, in generale perché lo abbiamo scelto anche se a volte lo siamo senza rendercene conto. Centinaia di persone vedono foto, leggono gli scritti e si documentano su chi siamo. Non voglio qui parlare della reputazione digitale della quale ho già parlato in altri articoli, in questa occasione mi interessa capire se, ogni volta che metto una foto su internet o scrivo qualcosa o mi mostro al pubblico social, provo la stessa sensazione che sento quando mi sento in dovere di dare un’ultima

Mi sono fatto una domanda

mi sono fatto una domanda - il blog del dottormic -

Mi sono fatto una domanda. Una persona viene da me e mi dice che fa fatica a dormire, che dorme male, russa e poi di giorno è stanca, si addormenta per nulla, è irritabile. Magari è in sovrappeso (in realtà le ricerche ci dicono che tutti siamo un po’ in sovrappeso), fuma, mangia in modo sregolato a orari non corretti. Non fa attività fisica regolare. Cosa devo dire a questa persona? L’unico modo attraverso il quale posso esserle d’aiuto è mettendo in discussione tutte le sue idee. Tutti i pensieri che l’hanno portata ad avere questo tipo di problemi. Ma non si tratta di vero aiuto. La persona che ho di fronte non può essere aiutata da me perché la prima cosa che deve fare è quella di essere messa in discussione. Se questa persona accetta di essere messa in discussione allora sarà in grado di guardarsi per la prima volta, non attraverso gli occhi di un altro ma attraverso i propri occhi. Solo in questo momento riuscirà ad auto osservarsi come se si guardasse dall’estero per la prima volta.

Abbiamo imparato?

abbiamo imparato - il blog del dottormic -

Per tanti anni la migliore strategia che mi è venuta in mente per affrontare tutte le prove della vita è stata: fai le cose e vedi di non sbagliare. Non scherzo. Pensateci. Probabilmente anche voi a casa, a scuola, sul lavoro avete avuto l’impressione di dover fare qualcosa che non avevate ben capito e che non vi venisse concessa, o meglio non fosse nemmeno contemplata, la possibilità di sbagliare. Come pena per lo sbaglio (probabilmente inevitabile in queste condizioni) una camionata di sensi di colpa, un’offerta speciale di insicurezza e per finire l’immancabile sensazione di non avere imparato nulla. Mi ci sono voluti anni per capire che quello non solo non poteva essere il sistema corretto per raggiungere gli obiettivi ma anche che con un tale metodo non avrei mai potuto essere felice nel fare qualcosa di veramente utile per me e per gli altri. Poi un giorno, con l’aiuto di libri, corsi, conferenze, conoscenze, esempi, frequentazioni, discussioni e quant’altro ho cominciato a scoprire il vero significato dell’educazione. Ho cominciato a riconoscere i corsi in cui mi veniva impartito qualcosa