Mese: aprile 2017

1SorrisoXTutti 2.0

1sxt 2.0 - il blog del dottormic -

È incredibile pensare che sia passato così poco tempo e che le cose siano, al contrario, cambiate così tanto. Nel 2009 abbiamo organizzato il primo evento dello Studio Rossini Odontoiatri dedicato ai pazienti, lo abbiamo chiamato Un Sorriso Per Tutti, il sottotitolo recitava: “Comunicare è come curare”. Sono passati otto anni da quel giorno, di eventi poi ne abbiamo organizzati altri due totalizzando ben 2500 presenze, organizzando workshop e stand dedicati ai pazienti, concorsi fotografici sull’erosione, insomma un grande, enorme impegno e lavoro per favorire la comunicazione del nostro studio con i propri pazienti. Poi è davvero cambiato tutto! Dal 2013 in poi abbiamo cominciato a muovere i primi passi su Internet e dal 2015, sbarcando su Facebook, siamo diventati ufficialmente “Social”. Un punto di arrivo e come sempre un punto di partenza. La comunicazione che prima era solo in una direzione e diventata una comunicazione più complessa, fatta di tante connessioni in tante direzioni diverse e per N.O.I. è nata l’epoca della condivisione. Abbiamo deciso di condividere tutta la vita dello studio, per farci conoscere e per conoscere meglio

Liberazione, libertà.

liberazione, libertà - il blog del dottormic -

Ieri è stata la festa della liberazione. Cerco sempre di parlare con i miei figli di quello che succede nella società attorno a noi per avere un punto di vista diverso dal mio e, soprattutto, un punto di vista non condizionato dall’età. Sono giovani e vedono e vivono il loro mondo a modo loro e a me interessa. Devo dire che il tema “storico” della festa e i significati, anche politici, di tale ricorrenza non hanno destato particolare interesse o entusiasmo, mentre la riflessione tra di noi si è concentrata sul significato della parola libertà. Sempre più spesso negli ultimi anni assistiamo e leggiamo a conversazioni mediate dai social nelle quali dovrebbe essere rappresentato al meglio quello spirito di condivisione libera delle proprie idee. Purtroppo mi sono reso conto che non sempre questo accade o è possibile anzi, leggendo i commenti che accompagnano certe notizie o post, mi sono persuaso che la libertà di poter esprimere liberamente il proprio pensiero senza incorrere immediatamente in un giudizio personale non riceve grande gratificazione. Soprattutto quando, chi parla o chi dovrebbe fare buon

Sembra semplice

sembra semplice - il blog del dottormic -

Sembra semplice, davvero semplice e scontato: ci sono delle distorsioni su quello che pensiamo di noi e di quello che facciamo e dei risultati che otteniamo. È semplice pensare che possiamo avere dei problemi a giudicare noi stessi in modo obiettivo ma è altrettanto semplice pensare che il problema si potrebbe risolvere ricorrendo all’utilizzo del feedback fornito dagli altri. Insomma basta chiedere, bastano poche, semplici domande e possiamo sapere come gli altri vedono e valutano il nostro operato in modo da poter effettuare le correzioni necessarie. Sembra semplice ma non lo è. Perché ottenere dei feedback dati bene, obiettivi, senza particolari elementi di giudizio è un problema che affligge le persone che si trovano in posizioni chiave nelle aziende. È un problema che colpisce anche chi, come un medico, si trova ad operare con dei pazienti e avrebbe bisogno di sapere esattamente cosa questi ultimi pensano sul suo operato. Questo fenomeno accade per vari motivi, il principale è la sindrome della reticenza ossia un fenomeno che induce le persone, che si trovano in una posizione di inferiorità all’interno di un’azienda

Buono o Cattivo?

buono o cattivo - il blog del dottormic -

Ci siamo presi tre giorni di pausa. Pasquale. Dedicati totalmente allo stare insieme in famiglia e con amici. Ogni tanto si può e si deve. Quando ci sono queste riunioni io conto i bambini, li osservo, ci gioco e mi diverto. In questi giorni ho visto dei palloni, magliette sporche, alcune strappate, sudate, ho sentito ridere, piangere, gridare, litigare; ho visto correre, rotolarsi, cadere, rialzarsi, dormire, abbracciarsi. Qualche graffio, due sbucciature, un piccolo bernoccolo… Non ho visto neanche un telefonino, niente schermi touch, niente onde elettromagnetiche. Tutto sostituito da qualche raggio di sole, dall’erba del prato e dall’aria calda al sole e ancora fresca all’ombra. So che può sembrare una considerazione un po’ scontata e banale ma non posso nemmeno fare finta di non avere notato questa cosa. Non voglio nemmeno mettermi a fare considerazioni o a dare giudizi su cosa sia meglio o peggio, su cosa sia utile o non utile. Sui rapporti tradizionali contro quelli nel nuovo mondo digitale. Mi piace pensare che ogni momento della nostra vita sia un momento da vivere intensamente. Ogni volta che dobbiamo

Acconsento.

consenso informato - il blog del dottormic -

In questi giorni io e le mie sorelle stiamo rivedendo, per aggiornarla e migliorarla, tutta la modulistica in studio riguardante i consensi informati. È diventata praticamente un’operazione di routine quella di prestare il proprio consenso alle cure firmando un modulo che ci viene sottoposto dopo la spiegazione di ciò che ci verrà fatto. Vedo tanti pazienti, non solo pazienti del mio studio ma anche pazienti che affrontano in ospedale operazioni più complesse, che non leggono i fogli che vengono loro sottoposti. Vedo un misto di rassegnazione, disattenzione, distrazione e non curanza di quello che ci verrà fatto. Come se fosse una cosa inevitabile. Sono malato, mi è stato diagnosticato qualcosa e quindi mi devo curare. Poco importa di quello che faranno, in realtà l’ho capito a grandi linee, mi sono fatto un’idea. Diciamo che prevale la rassegnazione nell’accettare un disagio a fronte della guarigione da una malattia più o meno grave. Ve lo dico subito a N.O.I. così non va bene. Innanzitutto desidero e voglio fare di tutto perché che tu capisca che sei malato e che molto probabilmente potevi

Di sana e robusta costituzione

di sana e robusta costituzione - il blog del dottormic -

Quando dobbiamo affrontare uno sport impegnativo, particolarmente sfidante, la prima cosa che ci viene chiesta è un certificato che attesti la nostra sana e robusta costituzione. È proprio così, si ritiene di fondamentale importanza il fatto di attestare che si è pronti per intraprendere un’impresa importante. Dobbiamo farlo a scuola per poter fare due ore di ginnastica (oggi educazione motoria), dobbiamo farlo per la palestra sotto casa per poter passare qualche mezz’ora sul tapis-roulant, dobbiamo farlo per la piscina per il corso di acquagym. Poi succede che abbiamo dato inizio all’impresa della nostra vita, quella in cui metteremo tutte le nostre energie, in cui investiremo la maggior parte del tempo, che ci coinvolgerà e ci costringerà a cambiare sfidando noi stessi a dare sempre il meglio…e per fare questo nessuno ci chiede alcun certificato che attesti la nostra sana e robusta costituzione. Un bel certificato dove sia scritto quale sia il nostro obiettivo principale e il sogno da cui deriva. Un certificato in cui sia espressa la Mission della nostra impresa, nella quale siano descritte tutte le norme e le

La mongolfiera del primo di aprile

la mongolfiera del primo aprile - il blog del dottormic -

Sabato è stato il primo di aprile. Il giorno in cui si fanno gli scherzi del pesce d’aprile. L’origine di questa usanza va fatta risalire con l’avvento del calendario gregoriano che stabiliva un nuovo inizio anno, venivano così derisi quegli “sbadati” che non si ricordavano o volevano rimanere attaccati a tradizioni ormai concluse. Tornando a N.O.I. sabato mattina nei cieli sopra lo studio è comparsa una mongolfiera. Bella a scacchi bianchi e blu, direi anche un po’ inquietante e maestosa nella sua grandezza che si percepiva anche ammirandola da terra. Ma sapete qual è il problema quando sopra i cieli dello studio passa una mongolfiera il primo di aprile? Nessuno, e dico nessuno, ti crede! Sono andato in giro dicendo: “Vieni a vedere, fuori dalla finestra c’è una mongolfiera!” e nessuno si muoveva. Tutti rimanevano al loro posto guardandomi con un misto di ironia e compassione per uno scherzo tanto stupido e scontato. Come a dire: “Secondo te ho scritto scemo sulla fronte?!”. Eppure la mongolfiera c’era, veramente. E così ho cominciato a pensare. Ho pensato che puoi avere una

E la memoria?

e la memoria - il blog del dottormic -

Oggi ho notato una cosa. Ascolto la stessa radio tutti i giorni al lavoro da almeno 5 anni. Lo stesso programma che parla di salute, tutti i giorni. Ovviamente non si può pensare che per così tanto tempo vengano trovati dei nuovi argomenti. E infatti ogni tanto, ciclicamente, vengono riproposti e ridiscussi dei temi che sono già stati affrontati in passato. Sono pochi quelli che se ne ricordano, bisogna essere assidui frequentatori di una trasmissione, di un blog, di un sito facebook per accorgersi che a volte vengono riproposti dei temi già affrontati in precedenza. La memoria non viene rinnovata perché non c’è la necessità di ricordare. Oltre a questo, nello stesso periodo, mi sono accorto di come possa essere complesso andare su un social come Facebook e richiamare post molto datati che risalgono a qualche anno prima. Probabilmente è ritenuta una cosa inutile. I contenuti dei social tendono ad invecchiare e ad avere vita breve. Spariscono oppure diventano obsoleti in breve tempo, sovrastati da tonnellate, virtuali, di altri contenuti. E la memoria? Chi tiene la memoria storica di una