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consenso informato - il blog del dottormic -

In questi giorni io e le mie sorelle stiamo rivedendo, per aggiornarla e migliorarla, tutta la modulistica in studio riguardante i consensi informati. È diventata praticamente un’operazione di routine quella di prestare il proprio consenso alle cure firmando un modulo che ci viene sottoposto dopo la spiegazione di ciò che ci verrà fatto. Vedo tanti pazienti, non solo pazienti del mio studio ma anche pazienti che affrontano in ospedale operazioni più complesse, che non leggono i fogli che vengono loro sottoposti.

Vedo un misto di rassegnazione, disattenzione, distrazione e non curanza di quello che ci verrà fatto.
Come se fosse una cosa inevitabile. Sono malato, mi è stato diagnosticato qualcosa e quindi mi devo curare. Poco importa di quello che faranno, in realtà l’ho capito a grandi linee, mi sono fatto un’idea. Diciamo che prevale la rassegnazione nell’accettare un disagio a fronte della guarigione da una malattia più o meno grave.

Ve lo dico subito a N.O.I. così non va bene.

Innanzitutto desidero e voglio fare di tutto perché che tu capisca che sei malato e che molto probabilmente potevi evitare quel tipo di malattia, o la maggior parte delle malattie, con un comportamento più adatto a mantenere uno stato di salute sano. Poi desidero che tu abbia l’opportunità e le informazioni corrette per poterti confrontare con me e decidere il meglio per la tua salute. In questo momento io funziono come uno strumento per la tua salute e, compito mio, è insegnarti ad usare quello strumento.

Come puoi fare per imparare ad usare me e lo studio per tornare in salute?
Devi informarti e poi, consapevolmente, devi farmi tutte le domande che ti interessano e che ti servono, devi pretendere tutte le risposte e solo alla fine devi darmi il consenso a mettere in campo tutta la mia professionalità  per migliorare la tua salute. A quel punto io sarò onorato nel ricevere quel consenso e farò del mio meglio per aiutarti a rimanere in salute o per ritornare in salute da una condizione di malattia.

Questa operazione, questo accordo si chiama: prestare il proprio consenso al trattamento proposto. Centra un po’ anche la fiducia, centra la capacita di confrontarsi e la volontà di raggiungere un risultato comune. Con il consenso informato fatto bene, diventiamo un po’ squadra, un team vincente che ha obiettivi chiari e lavora per migliorare la qualità della vita e così diventiamo una piccola parte di 1SorrisoXTutti…

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