Mese: luglio 2017

I turni estivi

i turni estivi - il blog del dottormic -

Oggi e domani sono gli ultimi giorni di luglio e i pazienti ci chiedono quando chiudiamo. N.O.I. non chiudiamo mai, da molti anni abbiamo adottato un semplice meccanismo di turni che ci permette di goderci un po’ di riposo senza eliminare completamente il servizio che offriamo in studio. Ci sono alcune limitazioni a quello che possiamo fare in agosto. La maggior parte dei laboratori è chiusa per cui non pianifichiamo lavori complessi ma possiamo portarci avanti e dare inizio ai piani di cura complessi e lunghi in modo da arrivare a settembre con tutto già pronto per le fasi più importanti. Questo è quello che vorremmo accadesse ad agosto: lavoro tranquillo, programmato, utile, efficace. Purtroppo però non è sempre possibile, in questo mese si lavora la maggior parte del tempo in urgenza. Le persone che si dimenticano della loro bocca per tutto l’anno, se ne ricordano solo ora. Il passaggio dalla vita lavorativa a quella più tranquilla della vacanza fa emergere una serie di problemi che fino a pochi giorni prima non sembravano esistere. N.O.I., ovviamente, ci siamo anche per

Rassegnazione.

rassegnazione - il blog del dottormic-

Anche di fronte a avvenimenti tragici, nell’ambiente più ostile, possiamo sempre cercare di essere più felici, se non felici del tutto, evitando di peggiorare la disgrazia con i nostri personali sentimenti di autocommiserazione e risentimento e con le nostre opinioni pessimistiche. Quante volte abbiamo sentito citare una delle varie interpretazioni della legge di Murphy? Possibile che non ci sia un antidoto? La legge dice, più o meno, che se qualcosa deve andare male lo farà. Bene io ci credo ma solo se aggiungiamo il fatto che andrà male se noi decidiamo che andrà male. Se decidessimo, al contrario, che le nostre opinioni pessimistiche ci impediscono di essere felici o almeno un pochino più felici rispetto a come ci sentiamo ora, non cercheremmo di cambiare le opinioni come logica conseguenza di questo fatto? Eppure non lo facciamo mai e preferiamo pensare che se qualcosa deve andare storto, andrà storto indipendentemente dalla nostra volontà e soprattutto noi non potremo fare nulla per evitarlo. Anche in studio, luglio è il mese che porta con sé questa tendenza alla rassegnazione. Tutto viene rimandato. Cominciamo

Una parola davvero interessante

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Immaginazione. Una parola davvero interessante. Tutti nasciamo con i giusti meccanismi per riuscire nelle cose, tutti veniamo al mondo con il giusto meccanismo per ottenere i risultati che ci immaginiamo. Gli esseri umani infatti differiscono da tutti gli altri esseri viventi per la loro capacità di immaginazione. Uno scoiattolo che nasce in primavera ai primi segni dell’autunno comincerà a preparare cibo e tana per l’inverno. Nasce infatti con tutto il corredo di conoscenze per avere successo nel suo scopo. Il suo obiettivo è sopravvivere all’inverno e procreare per continuare la specie. Gli altri esseri viventi di questo pianeta hanno ognuno uno scopo preciso (istinto) con il quale nascono e hanno anche tutti i mezzi automatici (innati e già conosciuti) per portare a termine il loro scopo. Gli esseri umani hanno una differenza fondamentale: nascono con tutti mezzi necessari per raggiungere il successo ma non hanno già uno scopo preimpostato, hanno infatti la possibilità di immaginare infiniti scopi o obiettivi. Non abbiamo bisogno di nuovi mezzi per raggiungere il successo, gli strumenti che ci servono sono già installati nella nostra mente

Sai fare bene una cosa? Falla!

sai fare bene una cosa falla - il blog del dottormic -

Ci preoccupiamo di costruire qualcosa che funzioni, che sia in grado di creare valore per i nostri pazienti. Andiamo incontro alle esigenze e alle aspettative delle persone che vogliamo curare. Spendiamo tempo ed energie per migliorare il nostro servizio e le nostre capacità e alla fine…cerchiamo di cambiare tutto, di snaturare quello che siamo per rincorrere qualche prestazione in più, per inseguire una moda o perché pensiamo che più cose si facciano, meglio è. L’idea che, estendendo la linea dei prodotti e delle prestazioni, si possa offrire un servizio migliore è in realtà sbagliata per almeno due validi motivi. Il primo sembra essere il più scontato: siamo bravi e in alcuni casi molto bravi, a fare una cosa; perché è su quella cosa che abbiamo speso le energie maggiori e su quella cosa ci siamo focalizzati fin dall’inizio. Sicuramente ci sono persone che riescono a fare bene e ad ottenere un successo reale e duraturo in uno o due settori ma la maggior parte fa già fatica ad essere competitiva in un solo campo. Recentemente ho visto in un negozio

Paziente: risorsa inestimabile

Paziente: risorsa insestimabile - il blog del dottormic -

Ogni paziente che entra in studio per N.O.I. è una potenziale risorsa. Ogni persona è preziosa in sé. Anche quando questa persona ci sta seduta di fronte sulla poltrona. Quando siamo in questa situazione spesso la prima cosa che pensiamo è quanto noi siamo importanti per il nostro paziente e, così facendo, rischiamo di non considerare quanto il nostro paziente può e deve essere considerato importante per noi. Io penso che la cosa più importante, di cui chi sta seduto di fronte a me ha bisogno, sia la mia presenza e la mia piena attenzione. Poi penso che qualsiasi problema questa persona abbia, potrà risolverlo solo se riuscirà, con il mio aiuto, a esaminarlo con attenzione dall’inizio alla fine (questo è veramente un compito difficile). Penso che si dovrebbe capire che per me, quel momento, rappresenta la cosa più importante, alla quale voglio dedicare il tempo necessario. Non voglio considerare il tempo speso ad ascoltare il problema del paziente come tempo perso. Anche perché, oltre al fatto che proprio il paziente è il maggiore esperto della sua condizione, questo tempo

Un viaggio…paziente.

un viaggio paziente - il blog del dottormic -

A proposito dei viaggi che faremo durante le vacanze… Quando affrontiamo un percorso a fianco di un paziente, è come se affrontassimo un vero e proprio viaggio insieme a lui. Un viaggio verso un luogo dove N.O.I. siamo già stati e dove sappiamo i benefici che si possono acquisire e i vantaggi che si possono godere. Insomma conosciamo già il panorama. Se ci siamo già stati, vogliamo e non vediamo l’ora di poter accompagnare il nostro paziente e per farlo abbiamo bisogno di tutta l’energia necessaria. Dobbiamo portare con noi uno zaino carico di strumenti e capacità davvero notevoli altrimenti non saremo in grado di seguire il sentiero fino alla meta desiderata. Ci serve la forza per mantenere la concentrazione, per riuscire a non andare o farsi trascinare fuori strada. La forza che si esprime anche con la determinazione a raggiungere insieme un obiettivo. Poi ci serve un po’ di compassione o meglio di delicatezza, disponibilità e gentilezza. Queste caratteristiche ci permettono di entrare in relazione con gli altri e di avere l’integrità necessaria per dare e ricevere efficacemente il