Mese: novembre 2017

Con il senno del poi

con il senno di poi - il blog del dottormic -

Nei giorni scorsi la nazionale italiana di calcio ha fallito il suo obiettivo di qualificarsi per i campionati mondiali del 2018 in Russia. Tragedia per gli appassionati, episodio insignificante per i refrattari del pallone. Non sono qui per dare giudizi o per fare commenti tecnici sulla questione ma mi piacerebbe evidenziare un paio di considerazioni su questo episodio. Tante volte mi capita di incontrare persone che si impegnano nel portare avanti amare considerazioni su cosa si sarebbe potuto fare per evitare un determinato problema o anche su cosa si sarebbe dovuto fare per impedire che ciò accadesse. Tutti ne erano coscienti ma facevano finta di nulla. Tutti sapevano ma non lo dicevano, oppure lo dicevano ma non venivano ascoltati da quelli che ancora facevano finta che il problema non esistesse. Alzi la mano chi non si è mai trovato davanti a questa situazione. Questo è il “senno del poi”, penso ci siano almeno venti proverbi o detti che definiscono questa situazione. E allora perché continuiamo a farci del male? Perché ci piace così tanto torturarci pensando al passato? Forse perché

Un percorso importante

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Questa settimana si è concluso un percorso formativo molto importante per alcuni di N.O.I. È stato un lavoro duro che ci ha coinvolto per tre anni e che ci ha permesso di acquisire importanti informazioni e metodi per la gestione amministrativa, l’organizzazione dello studio e la coordinazione delle persone. Un percorso importante che ci è servito anche per confermare il fatto che oggi non sia più possibile pensare di gestire uno studio dentistico preoccupandosi solamente della parte clinica ma che sia necessario organizzare la parte amministrativa, gestionale e di valorizzazione delle persone per riuscire a fornire un servizio all’altezza delle richieste dei pazienti. Se lo studio cambia, lo fa perché sono i nostri pazienti che cambiano e loro cambiano perché è il mondo che cambia e richiede sempre nuove professionalità. Non possiamo lasciare nulla al caso soprattutto in una professione come la nostra nella quale è evidente come, dalla possibilità di lavorare bene, dipenda la qualità di vita dei nostri pazienti. Dobbiamo conoscere in che modo curare le persone ma dobbiamo anche sapere come organizzare una struttura in modo da

Made in China

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Vi racconto un episodio successo alla mia compagna nei giorni scorsi, mentre era in coda per pagare la spesa al supermercato. L’episodio inizia con una persona di una certa età, sconosciuta che commenta la qualità di un manufatto cinese giudicato ottimo. A questo commento segue la considerazione che ormai i cinesi stanno dominando il mondo e, per finire, arriva la conclusione che ci interessa: “…e per non parlare dei dentisti che pagano gli impianti dentali 20 centesimi in Cina e poi li fanno pagare ai pazienti migliaia di Euro!”. Nello stesso momento, a pochi chilometri di distanza, io e Paolo eravamo in riunione con uno dei nostri fornitori per valutare e pianificare l’investimento nel 2018 di decine di migliaia di euro con l’obiettivo di migliorare ancora la qualità del servizio offerto ai nostri pazienti. Impieghiamo tempo, soldi, energie, conoscenza, esperienza e non compriamo impianti cinesi a 20 centesimi (a parte il fatto che non esistono impianti cinesi che costano 20 centesimi!). La maggior parte dei dentisti che ho conosciuto fa la stessa cosa: si aggiorna e investe energie per migliorarsi

Dedicare tempo

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In questi giorni mi sto incontrando con le persone dello studio. Ci prendiamo mezz’ora per parlare, condividere, ascoltarci, fare valutazioni del passato e, a volte, qualche piano per il futuro. Lavoro tutti i giorni con le stesse persone da anni e a volte sembra impossibile non avere qualche minuto per parlare come sto facendo in questo periodo. Questo perché spesso, nell’attività lavorativa e non solo, riduciamo lo scambio comunicativo con gli altri ad un semplice scambio di informazioni e non ad un vero e proprio dialogo. Scambiare informazioni è necessario per mandare avanti i progetti e l’intera attività ma dialogare con le persone che lavorano con noi è fondamentale per essere sicuri di avere di fronte, appunto, delle persone e di considerarle, come tali, nella loro interezza. Possiamo infatti scambiare informazioni anche con una macchina ma difficilmente riusciremmo a dialogare con essa e altrettanto difficilmente potremmo uscire da quel dialogo arricchiti avendo nutrito sia la parte razionale della nostra mente sia quella emozionale. Ho deciso di dedicare mezz’ora a tutte le persone in studio proprio per fare un po’ di

Salute orale e gravidanza

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Questa volta parliamo di cose serie o meglio torniamo ancora su un argomento che avevo proposto qualche mese fa. Questa settimana è stata lanciata una nuova campagna europea di informazione dal titolo “Salute orale e gravidanza”. La gravidanza comporta cambiamenti ormonali che spesso alterano lo stato di salute della bocca, portando per esempio a gengiviti con un conseguente aumento del rischio di alcune complicazioni tra le quali basso peso alla nascita, nascite pretermini e gestosi (pre-eclampsia). C’è anche un sito (oralhealthandpregnancy.efp.org) dove è possibile, sia per operatori sanitari che per pazienti, trovare informazioni utili e raccomandazioni. Tuttavia, quello che in queste poche righe mi interessa mettere in risalto, riguarda il fatto di avere dimostrato che il trattamento della malattia parodontale è molto più efficace prima del concepimento che durante la gravidanza. Infatti il trattamento, in donne non gravide, porta ad una completa guarigione della malattia parodontale e ad un suo completo controllo oltre che ad una più alta possibilità di prevenire possibili complicanze in malattie sistemiche come quelle cardiovascolari e il diabete. Il trattamento in donne gravide porta un beneficio

Gli zuccheri di Halloween

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Ieri mio nipote ha cercato di rivendermi dei dolcetti faticosamente conquistati nella sera di Halloween. Ormai è una tradizione (so che alcune persone potrebbero saltare sulla sedia all’idea che questa festa sia diventata una festa “tradizionale” a tutti gli effetti), nuova, straniera, più o meno accettata ma ormai una realtà. Alla prima occhiata nella borsa dei trofei, mi trovo davanti un tripudio di dolci, zuccheri complessi, semplici e coloranti. La mia reazione: “Non vorrai mica mangiare tutti quei dolci? E i denti?” ha spaventato il piccolo bimbo che ha cominciato a temere che volessi sottrarre il prezioso bottino. Ovviamente non l’ho fatto. Ho ricomprato qualche dolce per pochi euro più che altro per premiare lo spirito imprenditoriale ma comunque questo mi ha fatto pensare. Troppi dolci, troppi zuccheri nella dieta dei nostri figli soprattutto più piccoli. Caramelle, merendine, bevande zuccherate e gassate. Non va bene. Una volta il dentista diceva di non mangiare caramelle perché rovinano i denti, oggi anche il dentista deve aiutare a capire che troppi dolci non rovinano solo i denti ma possono introdurre un’abitudine che nel