LA CURA ODONTOIATRICA DEI PAZIENTI CON DISABILITÀ (III)

Le malattie che colpiscono i pazienti con disabilità sono, in generale, le stesse che colpiscono tutti gli altri pazienti tuttavia c’è una maggiore frequenza di malattie come la carie e la malattia parodontale o piorrea, le malattie della mucosa orale e le variazioni patologiche dell’occlusione e della funzione masticatoria. Non è un caso che siano queste le malattie più frequenti infatti queste sono le patologie che sono più legate alla collaborazione del paziente e naturalmente, altri fattori incidono sul peggioramento della salute orale di questi pazienti: limitata o assente autosufficienza, terapie farmacologiche, particolari tratti oro-facciali o sistemici. Come ho già detto negli altri articoli, sono proprio queste le condizioni che aumentano gli ostacoli da affrontare per un disabile.

La cura odontoiatrica delle persone in generale mira a migliorare le condizioni di salute orale e, nel caso specifico delle persone con disabilità, cerca di superare gli ostacoli legati ai deficit fisici, sensoriali, intellettuali, mentali, medici o emotivi. Nella maggioranza dei casi ci si trova di fronte a uno di questi ostacoli o ad una combinazione dei fattori citati che per la loro stessa presenza fanno si che i disabili presentino dei limiti nella loro capacità di ricevere i trattamenti odontoiatrici che sarebbero di routine per tutte le altre persone.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel campo della salute orale, ci ha dato le linee guida per la cura che valgono per tutte le persone e che qui voglio ricordare ancora una volta:

  1. La salute orale è parte integrante della salute generale ed è essenziale per la qualità di vita
  2. La salute orale è più che avere denti sani
  3. I disturbi e le malattie in sé e di per sé condizionano la salute e il benessere
  4. La bocca riflette la salute e il benessere generali della persona
  5. Le malattie orali sono associate ad altri problemi di salute
  6. Esistono misure sicure ed efficaci per prevenire le più comuni patologie dentali, la carie dentale e la malattia parodontale

Se vogliamo occuparci indistintamente di tutte le persone e vogliamo essere capaci di andare oltre le differenze dobbiamo sapere che, nel contesto dell’odontoiatria e della salute orale, il paziente con disabilità, così come il paziente non disabile, ha diritto ad avere un approccio alla cura che segua tutte le linee guida elencate sopra. Il trattamento del disabile tuttavia richiede una variazione nell’approccio classico alla cura odontoiatrica senza la quale gli è impossibile ricevere il trattamento.

Indipendentemente dalla gravità della sua condizione, in genere il paziente con disabilità ha un’igiene orale scarsa o assente, e presenta un’incidenza particolarmente elevata di malattia gengivale e di carie. Come per tutte le persone il percorso di cura parte da una corretta gestione dell’igiene orale sia in studio che a casa. L’igienista, in collaborazione col dentista e con la persona che si occupa del disabile, ha un ruolo fondamentale nello stabilire un vero rapporto di relazione che sia utile alla cura. Può essere un rapporto complesso, che richiede tempo, energia e pazienza ma non può essere trascurato.

Nel prossimo articolo vedremo come si può costruire questo rapporto e quali sono gli accorgimenti per facilitare l’ingresso alle cure dei pazienti disabili in studio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.